A cura di Nanni Balestrini, Franco Berardi Bifo e Sergio Bianchi

Dedicato al Sessantotto, in occasione del suo cinquantesimo anniversario, intende fornire una panoramica dei grandi movimenti di massa nati in Italia e in tutto il mondo che contribuirono a cambiare irreversibilmente, sul piano sociale e culturale, la storia contemporanea.


Qui si racconta l’attuale divenire del mondo secondo
la metafora dell’apocalisse.
La brutalità si è impadronita delle relazioni umane
e il nazional-socialismo riemerge come forza egemonica all’orizzonte del secolo. Eppure…


La serie di eventi sismici che a partire dal 24 agosto 2016 ha colpito l’Appennino centrale ha comportato uno dei disastri socio-naturali più significativi della storia recente d’Italia. Alla grave sequenza di scosse ha fatto seguito un’emergenza caotica tra risposte istituzionali equivoche, solidarietà dal basso, popolazioni trasferite a decine di chilometri e macerie immobili nel tempo.


Spinoza

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«Spinoza è l’anomalia. Se Spinoza, ateo e maledetto, non finisce le sue giornate in galera o sul rogo, a differenza di altri innovatori rivoluzionari fra il Cinquecento e il Seicento, ciò è solo indicativo del fatto che la sua metafisica rappresenta la polarità effettiva di un rapporto di forza antagonistico, già consolidato: nell’Olanda del Seicento lo sviluppo dei rapporti di produzione e delle forza produttive conosce la tendenza di un avvenire di antagonismo. […]

Il sogno di una cosa

«È probabile che ci si debba finalmente rassegnare al fatto che “non possiamo non dirci marxisti”»

LE PROSSIME USCITE

Due straordinari inediti di Primo Moroni

Nel 1990 avevo avviato, con il mio amico Eugenio Cappuccio e altri, una società di produzione di audiovisivi. Ero perciò alla continua ricerca di idee utili a progettare documentari, corti, film ecc. Primo Moroni, col quale avevo già lavorato a soggetti e sceneggiature, mi propose la produzione di una fiction sul suo amico Walter Tobagi, giornalista del «Corriere della Sera» ucciso dieci anni prima da un una piccola formazione armata, la Brigata 28 marzo, capeggiata da Marco Barbone, divenuto poi «pentito» eccellente e per questo ripagato dalla Giustizia con un lautissimo sconto di pena. Seguirono nottate di discussioni nelle quali Primo si infervorava.
All’epoca dell’omicidio in questione la sua ricca rete di relazioni, dirette e indirette, si ramificava fin dentro gli squisiti salotti dell’illuminata «borghesia rossa» milanese di stretta osservanza berlinguerian-picista che governava pezzi considerevoli dell’informazione e della cultura che contava. Ben conosceva quindi l’odio che costoro avevano per un personaggio come Tobagi, considerato punta di lancia dei socialisti che avevano a mira la conquista di spazi all’interno del principale quotidiano del paese. E ben sapeva che in quei salotti era cresciuto e attingeva saperi, anche riservati, il giovane Barbone (figlio dell’allora dirigente editoriale della casa editrice Sansoni) che il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, dopo averlo conosciuto, e convinto a collaborare, aveva definito con simpatia e stima «piccolo genio». Dati questi presupposti era ovvio che ciò che Primo voleva scrivere aveva a fondamento una determinata e chiara tesi politica. Così, mi consegnò in fretta un soggetto e un trattamento (firmati di suo pugno in ciascuna pagina) che venne inoltrato alla Rai. Non si degnarono neppure di rispondere. Un comportamento che credo Primo desse per scontato, infatti fece un’alzata di spalle. Quel che principalmente gli interessava era l’essere riuscito finalmente a scrivere quel che gli rodeva dentro da dieci anni. Il soggetto e il trattamento finirono dimenticati tra le mie centinaia di carte sparse sballottate tra un trasloco e l’altro. Ma ecco che, quasi trent’anni dopo, come dal profondo dell’inconscio sono risalite lentamente a galla. Gustatevi questi inediti di Primo,
delle vere chicche che vi proponiamo scansionate dall’originale, e avrete modo di capire qualcosa in più non solo della sua acuta intelligenza ma anche del suo stile letterario.

SB

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L’ho sempre saputo @Val di Susa

27 luglio ore 14.30

Presentazione del libro con l’introduzione di Silvia Bernardinis e l’autrice Barbara Balzerani

Venaus, Festival dell’alta Felicità, NO TAV

Bee Happy @Red Feltrinelli Roma

Mercoledì 11 giugno ore 18.30

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