IN EVIDENZA

Dedicato al Sessantotto, in occasione del suo cinquantesimo anniversario, intende fornire una panoramica dei grandi movimenti di massa nati in Italia e in tutto il mondo che contribuirono a cambiare irreversibilmente, sul piano sociale e culturale, la storia contemporanea.


Qui si racconta l’attuale divenire del mondo secondo
la metafora dell’apocalisse.
La brutalità si è impadronita delle relazioni umane
e il nazional-socialismo riemerge come forza egemonica all’orizzonte del secolo. Eppure…


La serie di eventi sismici che a partire dal 24 agosto 2016 ha colpito l’Appennino centrale ha comportato uno dei disastri socio-naturali più significativi della storia recente d’Italia. Alla grave sequenza di scosse ha fatto seguito un’emergenza caotica tra risposte istituzionali equivoche, solidarietà dal basso, popolazioni trasferite a decine di chilometri e macerie immobili nel tempo.


Per ricostruire una “buona urbanistica” è allora necessario ripartire dalla osservazione dei conflitti sul territorio; dai saperi critici che ne derivano; e dalle nuove forme di esistenza collettiva che si prendono cura degli ambienti di vita, delle relazioni ecosistemiche, che rigettano la logica economica del “prendere senza restituire”. Che contengono il germe di altri mondi possibili.

Forza lavoro

Mai come oggi il valore della forza lavoro appare trascurabile: il lavoro è finito e quello che resta è sostituito dai robot. Questo libro racconta come, nel dibattito italiano e internazionale, la forza lavoro sia stata programmaticamente rimossa per favorire l’ultima utopia del nostro tempo: quella degli algoritmi che prendono vita da soli e fanno a meno del lavoro umano.

LE PROSSIME USCITE

EDITORIALE

Mescolando il riso alle lacrime

Primo contributo del Dossier dedicato a Primo Moroni per il ventennale dalla sua scomparsa.

Mescolando il riso alle lacrime
di Sergio Bianchi

Il libraio stava quasi sempre chiuso nella sua stanza quadrata della torretta. Là trafficava con montagne di libri e carte polverose. C’erano autori a me totalmente sconosciuti come Giovanni Papini e Rosso di San Secondo, romanzi di Gabriele D’Annunzio e libri per ragazzi de La Scala d’Oro. Là erano ammucchiati anche giornali, riviste, volantini, pubblicazioni degli anni Settanta, un sterminata quantità di titoli e di edizioni, durate forse qualche mese o anno, estemporanei «fiori di Gutenberg» come li chiamava lui. Alla raccolta e schedatura del materiale, il libraio dedicava molta cura, come fosse una cosa viva. E lo era, diceva, perché la vicenda politica di quegli anni, in quelle orme, parlava ancora. Nella stanza della torre poteva ascoltare le voci gridare alle manifestazioni, alle assemblee, alle riunioni. Sentiva le canzoni, quasi vedeva le figure affannarsi, discutere o litigare. No, non è nostalgia – diceva – anche se talvolta scorgevo un’ombra nei suoi occhi. È storia, la storia di una generazione, ha rappresentato un passaggio, un segnatempo che, nel nostro Paese, ha cambiato le scadenze delle ore. Oggi nessuno dà valore a quegli anni: si nutre inconsapevolmente dei frutti che quella stagione ha regalato, ma la liquida in fretta, come fosse un vergognoso amore. Rintraccio segni, raccolgo parole – diceva il libraio – prima che i fiori di Gutenberg secchino e vengano messi sotto vetro. Forse sono ancora in tempo. Il passato si incarna nelle nostre vite, oggi. E solo chi l’ha vissuto può trasmetterne il tesoro.

Ida Faré, Malamore, 1988

Primo è stato un archivista d’eccezione dei più variegati materiali prodotti dal movimento rivoluzionario italiano e internazionale. Ma la più grande archiviazione che aveva saputo produrre risiedeva tutta nella sua testa, e non ha avuto modo o voglia o tempo di tradurla su un qualche supporto riproducibile. Primo era il più ricco archivio storico umano ambulante che il movimento disponesse. La sua capacità narrativa orale era stupefacente e indefinibile, poiché sapeva con disinvoltura e divertimento intrecciare nessi tra tutte le discipline dei saperi. Ascoltare i suoi racconti era come assistere a una conferenza universitaria e vedere nel contempo un film d’avventura. Profondo conoscitore dei linguaggi, dai più specialistici ai più gergali, sapeva colorare le sue narrazioni dei toni adatti agli ascoltatori che si trovava di fronte, fossero auditori consapevoli od occasionali. Affascinante affabulatore sapeva catturare l’attenzione, governarla e riempirla di senso. Continua a leggere qui

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MEDIA


AGENDA

Miserie e plendori dell’urbanistica @Roma

Giovedì 28 Giugno ore 16.00

Seminario a partire dai temi trattati nel libro con Ilaria Agostini ed Enzo Scandurra

Facoltà di Ingegneria-Università di Roma “Sapienza”, via Eudossiana 18, aula 21

I confini dell’inclusione @I Fest

Mercoledì 27 giugno ore 19.00

Intervengono i curatori del volume e ricercatori Maurizia Russo Spena, Enzo Carbone, Enrico Gargiulo
Miguel Mellino (Università l’Orientale di Napoli), Giuseppe Faso (insegnane e scrittore)
Modera: Giuliano Santoro (il manifesto)

Ponte Nomentano, Roma

Il ’68 sociale politico culturale @Palazzo Merulana

Nanni Balestrini dialoga con: Paolo Bertetto, Sergio Bianchi, Achille Bonito Oliva, Cecilia Bello Minciacchi, Franco Piperno, Valentina Valentini

modera l’incontro
Maria Teresa Carbone

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