Il libro di Jacques Rancière – tradotto in decine di lingue e ora disponibile anche in italiano – propone un integrale rovesciamento: l’emancipazione della quale la figura dello spettatore è portatrice passa per lo sguardo e la passività, per un diverso uso delle capacità di percepire che sono di ciascuno e la possibilità di tradurre in pensiero o in azione anche ciò che si guarda senza conoscere.


Questo pamphlet sfida rigorosamente tutte le teorie classiche e più affermate sulla festa nell’ambito dell’antropologia, della storia delle tradizioni popolari, della storia delle religioni e della teoria critica del Novecento.
Si tratta di uno scritto polemico in stile situazionista e scientifico allo stesso tempo.


Marx ha più ragioni oggi di quando scrisse Il capitale. Nel duecentesimo anniversario della nascita del filosofo di Treviri, l’alternativa tra socialismo o barbarie si palesa in tutta la sua evidenza. Le contraddizioni del modo di produzione capitalistico stanno generando un processo di vera e propria regressione del genere umano: sfruttamento generalizzato, distruzione di diritti, razzismo, guerre, devastazione della natura.


Ogni giorno dei luoghi scompaiono. Angoli di mondo, creati dall’uomo o dalla natura, impregnati di un senso che percepiamo senza riuscire a catturarlo, muniti di un carattere, quasi dotati di voce, scompaiono. Secondo i Romani, ogni spazio era abitato da una divinità minore e il massimo pericolo stava nell’abitare luoghi privi di spirito, dunque di senso. Oggi i luoghi sono rari: banalizzati, convertiti in spazi funzionali, privi di affetti.

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FESTIVAL 4 DI DERIVEAPPRODI
«L’INVASIONE
DEGLI
ALTRICORPI»

LE PROSSIME USCITE

Esilio

Di S. B.

Il festival 4 di DeriveApprodi sarà inaugurato da una presentazione del libro «Potere operaio. La storia la teoria. Vol. I». Un frammento importante, anzi decisivo, delle vicende rivoluzionarie degli anni ’70. Credo infatti che una sua adeguata epigrafe si possa ricavare da un passo di Warren McCulloch: «Il fallimento di un’ipotesi è il culmine della conoscenza». Speriamo di darne conto in occasione della presentazione.

Giorni fa, rovistando nei cassetti in cui conservo alcune cianfrusaglie di quegli anni ho trovato un filmato che avevo realizzato nel 1990 sul tema dell’«esilio», una delle varie conseguenze scontate da chi si era impegnato nel cosiddetto «lavoro illegale», pratica non unicamente riferibile al gruppo di Potere operaio ma anche a molti altri della galassia extraparlamentare di allora.
Protagonista del filmato è uno dei tanti «esiliati» degli anni 80’ ripreso nell’ambiente in un cui ha scelto di vivere in solitudine, una zona boschiva della provincia francese. Non viene presentato né «introdotto». Risponde solo ad alcune domande relative ai suoi sentimenti per quel che gli è accaduto e lo ha obbligato a quella difficile condizione esistenziale. La sua battuta finale riassume con semplice spontaneo candore il senso profondo di quell’esperienza.
Ho accennato alla medesima figura in una narrazione inedita che non so se vedrà mai la luce. Credo sia utile a meglio individuarne la personalità e quindi a comprendere quel che esprime nel filmato che lo riguarda. La narrazione è ambientata nella prima metà degli anni ’80.

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MEDIA


AGENDA

Il danzatore inetto @Roma

16 dicembre ore 16.00

Presentazione del libro con l’autore Silvio Mignano e con  la partecipazione di David Riondino e Antonello Tolve

Macro Asilo, via Nizza 138, Roma

L’ho sempre saputo @Venezia

30 novembre ore 17.30

Presentazione del libro con l’autrice Barbara Balezerani

Circolo Culturale “Paolo Peroni” Venezia, campo S. Margherita Dorsoduro, 30100 Venezia
L’ho sempre saputo @Radio Balck Out

29 novembre ore 21.30

Presentazione del libro con l’autrice Barbara Balzerani

 

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