Questo pamphlet sfida rigorosamente tutte le teorie classiche e più affermate sulla festa nell’ambito dell’antropologia, della storia delle tradizioni popolari, della storia delle religioni e della teoria critica del Novecento.
Si tratta di uno scritto polemico in stile situazionista e scientifico allo stesso tempo. Il suo obiettivo è dimostrare come tutte le concezioni della festa finora esposte dai grandi autori – tradizionalista, metastorica, fenomenologica, trasgressiva, comunitaria, della lunga durata, scettica – non tengano mai conto della festa come magnifica barbarie originaria: baldoria senza ritegno, pura cagnara, carnalità e deboscia, crudeltà e ferocia, ozio e inoperosità, banchetto e cornucopia, danze sfrenate e corteggiamenti sfrontati.


Ogni giorno dei luoghi scompaiono. Angoli di mondo, creati dall’uomo o dalla natura, impregnati di un senso che percepiamo senza riuscire a catturarlo, muniti di un carattere, quasi dotati di voce, scompaiono. Secondo i Romani, ogni spazio era abitato da una divinità minore e il massimo pericolo stava nell’abitare luoghi privi di spirito, dunque di senso. Oggi i luoghi sono rari: banalizzati, convertiti in spazi funzionali, privi di affetti.


A cura di Nanni Balestrini, Franco Berardi Bifo e Sergio Bianchi

Dedicato al Sessantotto, in occasione del suo cinquantesimo anniversario, intende fornire una panoramica dei grandi movimenti di massa nati in Italia e in tutto il mondo che contribuirono a cambiare irreversibilmente, sul piano sociale e culturale, la storia contemporanea.


La filosofia non esaurisce il discorso di Marx, ma nulla della sua impresa teorica si potrebbe comprendere senza rintracciarne i presupposti filosofici.
Si tratta di partire da qui – dalla sua buona educazione hegeliana – per poi seguire il dipanarsi dei principali nodi filosofici nelle teorie di interpreti e continuatori.
Sempre che non si assuma che di Marx non valga più la pena di occuparsi.

LE PROSSIME USCITE

L’imprevisto 3

Può emergere un terzo attore dalle elezioni europee?

Ricordiamo come andò a finire quando Tsipras tentò di allentare la stretta finanziaria per restituire respiro alla società greca. Per quanto il 62% dei votanti al referendum di luglio 2015 avesse espresso il rifiuto di applicare le disposizioni della troika e la volontà di uscire dalla spirale dell’austerità, la sinistra liberale lo isolò, e l’Unione gli impose di tradire il mandato del referendum, costringendolo all’umiliazione.
Tsipras aveva detto con chiarezza che il suo governo non intendeva abbandonare l’Unione, intendeva proporne una trasformazione, e così non poté sottrarsi al ricatto. Tsipras voleva trasformare l’Unione in senso sociale.
Il governo italiano non ha intenzione di trasformare l’Unione, ha intenzione di sfasciarla, e qui sta la forza di Salvini e Di Maio nella trattativa con l’Europa.
Nonostante le ipocrite recenti congratulazioni per il riconquistato credito bancario, la società greca è stata impoverita in modo drammatico, mezzo milione di giovani sono stati costretti a emigrare da un paese di undici milioni di abitanti.

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MEDIA


AGENDA

Resistenze @Roma

16 Novembre Ore 17:00

Presentazione del libro con Turi Palidda

Roma Tre Facoltà di lettere e filosofia, Via Ostiense 234, 00146 Roma.

Donne e lotta armata @Monza

Lunedì 22 ottobre ore 21.00

Presentazione del libro insieme all’autrice Daniela Bini

Istituto Mosè Bianch, aula Magna, Monza

Il sogno di una cosa @Siena

25 ottobre ore 17.00

Presentazione del libro con l’autore Alberto Burgio e Mario Pezzella

Stanze della Memoria, Via Malavolti 9, Siena

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