Una straordinaria documentazione etnografica sulla vita di un gruppo di eroinomani homeless di San Francisco. Frutto di una ricerca di oltre dieci anni, durante i quali gli autori hanno seguito i protagonisti del racconto nelle loro attività quotidiane e documentato le loro strategie di sopravvivenza.


Nell’affollato panorama della sinistra rivoluzionaria degli anni Settanta l’organizzazione Prima linea rappresenta uno dei capitoli meno conosciuti e più fraintesi nella storia della lotta armata in Italia. Sono pochi anni, a partire dal 1974 (quando si originano i primi processi fondativi) fino al 1981 (anno dell’abbandono della sigla), a scandire la nascita, l’ascesa e il naufragio di un progetto politico volto a radicare la lotta armata nel corpo dei movimenti di estrema sinistra.


«Liberato dal primato della geometria e del recinto, il giardino diventa uno straordinario laboratorio per nuove relazioni con la vita, che non ha ancora finito di stupirci. Un giardino che è ormai planetario e del quale tutti, buoni o cattivi, siamo giardinieri […]».


L’umanità sta cambiando il mondo come effetto collaterale non voluto delle sue attività, e tutto questo avrà conseguenze non previste, molte delle quali dannose per gli esseri umani e altre specie: eventi climatici estremi, epidemie più diffuse e veloci, carenza di cibo e acqua e una vasta gamma di ulteriori conseguenze.

LE PROSSIME USCITE

«Il giorno del giudizio»

di Bruno Papale

«Poche parole, ma solo perché ho il braccio ingessato. Solo perché la memoria non sia stravolta. Quel 17 febbraio, ricordato soprattutto per le splendide foto di Tano, fu l’elemento definitivo della rottura del movimento con il PCI e gli apparati sindacali. Rottura che per molti veniva da lontano, dalle prime strutture autonome nei posti di lavoro, dalle lotte di riappropriazione nei quartieri, nelle scuole, nelle università, dall’antifascismo militante che non si delegava allo Stato delle stragi. Solo la presunzione del Pci e della CGIL poteva portarli a credere che avrebbero potuto controllare quell’onda crescente. La cacciata di Lama fu la cacciata di un apparato politico repressivo e di controllo. Furono giornate memorabili non per i fatti in se ma per la valenza politica degli stessi. Dopo ci furono giornate in cui il contropotere non era solo uno slogan perso nel vento ma un desiderio possibile. La storia, purtroppo, ci ha dato torto. Dopo quelle giornate fu stampato, per chi se lo ricorda, il “dossier sulla violenza” a Roma, a cura del Pci, in cui venivano segnalati i compagni più conosciuti a Roma dei Comitati Autonomi Operai. La magistratura ossequiente emise mandati di arresto con richieste di confino, per la prima volta dalla nascita del movimento, seguirono chiusure di sedi, arresti di massa, divieti assoluti di manifestare. Lo Stato con tutti i suoi apparati si schierò frontalmente contro quel movimento che ne metteva in discussione la legittimità. Fu istaurato un processo per presunta banda armata nei confronti dei Comitati Autonomi operai, con oltre 500 imputati iniziali che si risolse, dopo anni, in una bolla di sapone. Altrettanto accadeva in Italia. Quelle foto rappresentano una generazione che si mise in gioco totalmente. Altri tempi, altri soggetti in campo che sarebbe stupido paragonare all’oggi dove gli effetti della globalizzazione, della scomposizione di classe e della povertà ci pongono davanti a questioni più complesse o solamente diverse. Quindi solo una nota a margine e scusate l’incertezza nello scrivere ma non sono mancino. Buon 17 febbraio, ci sono giorni che valgono anni.»
Continua a leggere...

MEDIA


AGENDA

L’arte che non dorme @Macro Asilo

13 marzo ore 18.00

Presentazione del libro con l’autore Mario Palma

Macro Asilo, Via Nizza 138, Roma

«La dissoluzione di Lotta continua e il movimento del ’77» @Torino

12 marzo ore 20.30

Presentazione del libro con l’autore Alberto Pantaloni

Dialogheranno: Fabrizio Loreto, Marco Scavino, Laura Cima

Libreria Comunardi, via Bogino 2, Torino

 

Il sapere che viene dai folli @Torino

Venerdì 22 febbraio ore 18.30

Presentazione del libro con l’autrice Crisitana Fanelli.

Bardotto, Via Giolitti 18a, Torino

Vedi tutto...