#nonsoloconcordia. Riflessioni sulla sicurezza in mare

01-17-Costa_Concordia_Taucher_im_Treppenhaus_(Foto Guardia Costiera)

Un’ampia riflessione di Sergio Bologna sulla sicurezza in mare, a partire dalle condizioni del lavoro nel settore

Qualche giorno dopo l’incendio sulla “Norman Atlantic”, la rivista “Internazionale” mi chiese di scrivere per il loro sito un commento sull’incidente, che contenesse una breve riflessione sulla sicurezza in mare. Scrissi un testo di una pagina e mezzo circa, che si può leggere qui nell’Appendice 1. Mi limitai a parlare delle navi RoRo, sia perché la “Norman” fa parte di quella categoria, sia perché hanno, tra tutte, un’incidentalità molto elevata. Espressi l’opinione, come si può vedere, che una delle cause della scarsa sicurezza è da ascriversi alle condizioni di lavoro degli equipaggi ed alla pressione sul costo del lavoro esercitata dagli armatori, per cui anche un naviglio tecnologicamente avanzato e moderno, se gestito secondo il criterio del massimo risparmio sul costo del lavoro, può diventare insicuro.

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