Libertà di dimora

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Gigi Roggero è un autore della nostra casa editrice ed è attualmente sottoposto a restrizione della libertà di circolazione. La Procura della Repubblica di Bologna non gli ha concesso di partecipare alla presentazione del suo libro Elogio della militanza a Roma. In solidarietà con li nostro autore, pubblichiamo di seguito il comunicato fatto circolare dai compagni bolognesi di Gigi.

Negato permesso per presentare un libro: ecco la loro libertà d’espressione!

Gigi è uno dei militanti di Hobo che, dopo oltre quattro mesi agli arresti domiciliari, da settembre ha l’obbligo di dimora per aver partecipato alla contestazione del ministro Madia. Venerdì 4 marzo avrebbe dovuto partecipare alla presentazione del suo libro “Elogio della militanza” a Roma: è necessario usare il condizionale passato, perché il giudice gli ha negato l’autorizzazione, respingendo così la richiesta regolarmente depositata dall’avvocato di Gigi. Le motivazioni sono a dir poco criptiche: “non si ravvisano ragioni meritevoli di tutela” (?). Il giudice ha respinto la richiesta martedì 23 febbraio, curiosamente nello stesso giorno in cui la Procura, le istituzioni bolognesi e i suoi rappresentanti profondevano ipocrita indignazione per la contestazione al professore con l’elmetto Panebianco e facevano grotteschi appelli alla libertà di espressione (sic!). Viene così una volta di più dimostrato come la libertà di espressione, tanto cara alle mitologie dei liberali e dei conservatori, non è affatto un concetto neutro. Quando è utilizzata dalle istituzioni e delle figure del potere, poi, diventa strumento per difendere l’unica libertà che gli interessa, cioè la loro, negando così la nostra, quella di chi quel potere lo subisce e lo contesta. In questo caso a essere impedita è la presentazione di un libro, di idee: chissà se ci sarà un’indignata levata di scudi da parte di quei docenti che hanno firmato l’appello a favore della libertà di opinioni che incitano alla guerra e invocano i cannoni?
Vogliamo la fine di queste misure arbitrarie, così come arbitrario è il potere che le applica. La nostra libertà non si misura: liber@ tutt@!

La scheda del libro Elogio della militanza