L’angelo della stampa impossibile

 

L’angelo della stampa impossibile
di Franco Berardi Bifo

 

All’inizio degli anni ’70 mi venne in mente di fare una rivista. Fare una rivista non è facile, mi disse allora il professor Anceschi al quale avevo parlato dell’idea che mi girava nella testa. Ci vogliono antenne sensibili e un’attenzione di lungo periodo, mi aveva detto il professore, e poi sai ci sono tutte quelle complicate questioni della distribuzione e dei soldi necessari per stampare… Le antenne sensibili mi pareva di averle e l’attenzione ai fenomeni importanti forse avrei potuto svilupparla, ma la questione dei soldi e il mistero che circonda la distribuzione della carta stampata mi aveva bloccato, così rinunciai, almeno per un po’. Poi conobbi Primo Moroni. Senza di lui forse ci avrei provato ugualmente ma non sarei riuscito ad andare avanti a lungo. Per qualche ragione che non saprei spiegare la produzione di una rivista mi appariva allora (e mi è apparsa sempre) come la più intensa eccitazione intellettuale: quell’attività, nella mia immaginazione, riuniva la ricerca di contenuti all’altezza dei tempi, anzi di parole e idee capaci di precorrere i tempi, e anche il gusto di pasticciare con immagini rubate, con foto ritagliate e appiccicate, e l’arroganza di urlare graficamente proiettando su carta titoli senza senso che proprio per la loro incomprensibilità talvolta sono capaci di produrre dei sensi nuovi. Continua a leggere