Festival 4 di DeriveApprodi: «L’invasione degli altricorpi»

Roma, 1-2 dicembre 2018
Nuovo Cinema Palazzo, piazza dei Sanniti 9a

 

Il festival di DeriveApprodi è arrivato alla sua quarta edizione.
A sei mesi di distanza dall’appuntamento bolognese torniamo a Roma in un quartiere, San Lorenzo, che nelle scorse settimane è stato al centro di un contraddittorio
e drammatico dibattito sul degrado e sul disagio dell’abitare nell’ambiente iper-urbano.

È sotto gli occhi di tutti un progressivo immiserimento culturale che ha cominciato a produrre nelle relazioni sociali degenerazioni ripugnanti.
Occorre innanzitutto capire. E occorre farlo al più presto, per poter sperare di ricominciare a produrre movimenti di resistenza alle ormai massificate paranoie razziste
sull’invasione degli «altricorpi», paranoie sulle quali specula elettoralmente la strafottenza bullista del neofascismo liberale.

Nel suo quarto di secolo di vita DeriveApprodi ha costruito e sedimentato una piccola biblioteca di saperi risultati utili a chi ha alimentato i cicli di lotta che si sono succeduti
dalla Pantera universitaria del ’90 a oggi. I festival non sono per noi eventi banalmente mondani e propagandistici ma appuntamenti politici nei quali verificare il senso del continuare
a progettare collettivamente prototipi mentali, armamentari teorici, immaginari trasformativi.

Questa edizione si articolerà in due giornate di tavole rotonde, presentazioni e dibattiti con a contorno reading di poesia, cibo e vini di qualità, la libreria di DeriveApprodi.
Si affronteranno temi di carattere storiografico legati ai movimenti degli anni ’70, e nello specifico la storia e la teoria di Potere operaio.
Per l’attualità si tratterà prioritariamente la problematica dell’immigrazione e del neorazzismo.
La presentazione dell’Almanacco 2019 di alfabeta ci permetterà di passare in rassegna critica i principali eventi che hanno animato il panorama culturale nel nostro paese nei campi della letteratura,
del teatro, delle arti visive, della fotografia, del design, dell’architettura, del cinema, della musica, della filosofia, della sociologia.
Una intera serata di letture sarà infine dedicata agli oltre 60 anni dell’opera poetica di Nanni Balestrini, che del numero zero della rivista «DeriveApprodi» corresse le bozze nel lontano ’92.

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