Create invasioni

Dal 31 gennaio disponibile nelle librerie «Football hooliganism. Calcio e violenza opreaia», di John Clarke, tradotto e curato da Luca Benvenga.

Per l’occasione pubblichiamo una rarità. Si tratta del particolare di un giornale murale realizzato dal collettivo informale “Situazione creativa” in data 5 ottobre 1974 dal titolo “Create invasioni”. Un testo, a 45 anni dalla sua realizzazione, quanto mai attuale sul tema dell’alienazione insita nella tifoseria calcistica.

«Signore e signori!
Il campo da calcio è il campo di concentramento delle illusioni su voi stessi.
Mentre 22 lavoratori ben pagati per la loro alienazione si affrontano mascherati da gladiatori, voi vi avvolgete nelle bandiere di una patria che ha per sacri confini da difendere il risultato e la classifica. Fate a botte tra di voi come formiche impazzite mentre i vostri padroni ridono di voi e della vostra nevrotica ingenuità guardando con distacco la partita dalla tribuna. La vostra passione per il calcio è un calcio dato alle vostre passioni: spettatori della partita come dell’intera vostra vita. Il calcio potrebbe essere un gioco divertente e invece è il momento in cui venite definitivamente giocati. Non vi diciamo abbandonate il calcio, sono sciocchezze. Piuttosto guardate alla sua reale funzione attraverso la quale si cerca di mimetizzare la reale miseria a cui siete asserviti. Finitela di digerire tutto!
Le squadre di calcio sono diventate S.p.s perché in realtà il lavoro che vi aliena durante la settimana è ben presente anche nei vostri pomeriggi calcistici. Tutta la vostra “vita” Corrisponde a un programma totale, in cui il massimo di imprevisto è vincere o perdere una partita da cui siete esclusi. Nella violenza dell’amore e dell’odio per i vostri idoli c’è il drammatico accumularsi di vita non vissuta.
Ricominciare a vivere passa per la distruzione di questo mostruoso spettacolo. Poi tornare a giocare a calcio potrà essere divertente. Ora potete solo soffrire per la vostra squadra mentre sarebbe meno masochista piangere su voi stessi.»