Annalisa Metta

è professore associato in Architettura del Paesaggio all’Università Roma Tre. La sua ricerca si rivolge ad approfondimenti teorico-critici ed esperienze applicate sul progetto degli spazi aperti a diverse scale. Ne ha presentato gli esiti in diverse università e centri di ricerca, tra cui la University of Southern California, Los Angeles; l’École Nationale Supérieure de Paysage de Versailles /Marseilles; l’Accademia Nazionale di San Luca, Roma; la Parson School of Design, New York; la Cité de l’Architecture et du Patrimoine, Parigi. Nel 2017 è selezionata dalla School of Design–University of Pennsylvania tra i 16 studiosi emergenti più interessanti nell’avanzamento dell’architettura del paesaggio nella cultura contemporanea. Nel 2016-2017 è l’Italian Fellow in Landscape Architecture presso l’American Academy in Rome e dal 2017 ne è Advisor. Tra i libri recenti, Wild and the City. Landscape Architecture for Lush Urbanism (2019, con M.L. Olivetti), Southward. When Rome will have gone to Tunis (2018, con J. Berger), Anna e Lawrence Halprin. Paesaggi e coreografie del quotidiano (2015, con B. Di Donato). È tra i fondatori di Osa architettura e paesaggio, in Roma (2007). Tra i progetti, Bosco Italia, Padiglione italiano alla XIII Biennale di Architettura di Venezia (2012), il progetto vincitore del concorso a inviti per il Parco fluviale di Poste Italiane, Roma (2018), il progetto secondo classificato al concorso per il Parco del Ponte, a Genova (2019).