Finisterre – Provenza 1980-1983

di Nanni Balestrini

senza mani
su fondo grigio
dopo di che
altrove volante
la fine della terra
la superficie sensibile
si risolleva e respira
attaccato simile
le parole lontane
anche il vento finisce
l’odore delle
alberi pieni di
tutto cambiato
per caso

o immergendo la mano
nel gesto della mano
senza toccare
hai visto quante
volte il
vento che arrotola
successive variazioni
le strisce bianche
voglio ancora
rotolando
dove eravamo rimasti
seguendo il sole
nell’orizzonte spugnoso
là se dici

stringendo la mano
non mi ricordo da dove
abbiamo cominciato
sincronico prolungato
quando siamo
ondulata mescolando
l’inchiostro alla saliva
appare come incompiuta
premendo la
alla fine del cielo
senza potersi dividere
ancora un poco
movimento continuo
variazione impercettibile

cosa formano le mani
abbiamo fatto tutto quello
che abbiamo
mescolati i diversi
con le dita segnando
la superficie
segni senza
segnali
da quella parte
passano uccelli
nuovi senza
fine nel vento e
cancella

con l’altra mano
come quando
se intanto
segnando istanti
e separati
o perduti
laggiù la linea
la terra bianca
dopo il buio
sfinisce
gli occhi tesi
sommersi nel
grande liquido
tiepido ondulato

con le mani separa
nel buio lungo la
gridi o le
che qualcosa
d’insopportabile non
può più
non deve
essere sopportato più
niente da fare
non calcolare il tempo
perché continuare a
fermarsi senza accorger
sene e il vento