Il nostro candidato al Parlamento Europeo

Metti un Bifo nel motore!

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Continuiamo la nostra campagna in sostegno della candidatura di Franco Berardi "Bifo" alle elezioni europee del prossimo maggio 2014, per la lista Alexis Tsipras PresidenteDopo il primo articolo che ha riscosso un grandissimo successo di pubblico in rete pubblichiamo questo nuovo intervento di Bifo corredato da una mini-intervista.

"Il piano dell'astrazione finanziaria è inattingibile da parte delle forme di azione tradizionali dei movimenti. Lo sciopero come la dimostrazione e perfino l'azione popolare armata non possono incidere su dinamiche totalmente disincarnate come quelle della finanza. La sola strada per la sopravvivenza sociale è quella di una sottrazione attiva, che deve organizzarsi a livello economico con l'insolvenza di massa, a livello monetario con la creazione di monete comunitarie come quelle che stanno nascendo e dovranno diffondersi man mano che il disastro economico si approfondisce."

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Il nostro candidato al Parlamento Europeo

Metti un Bifo nel motore

foto bifo

Con Tsipras contro l’assolutismo finanziario 

di Franco Berardi "Bifo"

DeriveApprodi dà il suo sostegno alla candidatura di Franco Berardi "Bifo" alle elezioni europee del prossimo maggio 2014, per la lista Tsipras.

Se anche tu sei d'accordo, clicca il MI PIACE su questa pagina per dare il tuo personale sostegno.

"Alexis Tsipras rappresenta la resistenza della società greca contro l’aggressione finanziaria, e questa è per me una motivazione sufficiente per dichiarare il mio appoggio alla lista che si presenta a suo nome alle elezioni europee, e per andarlo a votare"

 

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Continua la polemica intorno al libro di Andrea Casazza

Gli imprendibili: un libro anche sull'Autonomia?

stella piccolaProsegue il dibattito sugli anni '70 a Genova innescato dal libro Gli imprendibili. Storia della colonna simbolo delle Brigate rosse di Andrea Casazza . Dopo Roberto Speciale, Marco Peschiera, Silvio Ferrari, Cesare Manzitti e Marcello Zinola, 
esce sul «Secolo XIX» l'intervento di un altro ex-dirigente del PCI genovese, Enrico Baiardo. 

Leggi in PDF    Vai al dossier della polemica    Vai alla scheda del libro 

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Comunicato del Laboratorio Occupato Autogestito Acrobax

Rispondiamo all'appello. Ciao Antò

#maceroNO

1493216_702503266435595_1268437042_nIl 31 dicembre 2013, insieme alle case editrici DeriveApprodiManifesto Libri
Meltemi e :duepunti Edizioni abbiamo organizzato il Capodanno di libri, il costo era di tre euro l'uno ed  è stato l'occasione di riunire numerosissime persone e di vendere centinaia di testi di qualità che sarebbero altrimenti andati distrutti. Con questa giornata è nato il «progetto Antò», nell'intenzione un centro di documentazione, ricerca e auto-formazione interculturale e in movimento, concretamente uno spazio-tempo dove praticare forme di artigianato critico.

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Campagna rivolta agli spazi sociali autogestiti e autorganizzati

Macero NO

immagine macero noAvanziamo una proposta a tutti gli spazi sociali animati dai princìpi dell’autogestione e dell’autoproduzione per la costruzione, in ciascuno di essi, di un presidio del sapere basato sulla l’uso e la diffusione dei libri. 
Il primo passo di un tale progetto potrebbe essere la costruzione in ogni spazio autogestito di un evento che offra la possibilità di acquistare a prezzi scontatissimi (3 euro, di cui 2 destinati all’editore e 1 agli spazi ospitanti) i libri di alcuni editori destinati al macero. Alcune esperienze pilota hanno già dimostrato il successo di questa iniziativa.

A stimolo di avvio una discussione questo progetto proponiamo anche, a parte, la lettura di un testo sul tema dell’autoproduzione e dell’autogestione nei Centri sociali negli anni Ottanta e Novanta. Leggi in PDF 

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Una polemica sul libro di Andrea Casazza

Gli anni spezzati di Genova

stella piccola

Il quotidiano genovese «Il secolo XIX» ha ospitato il 9 gennaio un intervento di Roberto Speciale sul libro di Andrea Casazza, Gli imprendibili, pubblicato di recente per le nostre edizioni. Roberto Speciale è l'attuale direttore della Fondazione Casa America di Genova, e all'epoca dei fatti raccontati nel libro era membro della segreteria regionale del PCI e fu tra gli estensori del documento contro il terrorismo pubblicato dal Comitato regionale del partito nel febbraio 1979. Nel suo intervento accusa il libro di essere «diseducativo» e di essere colpevole di non dare un «giudizio netto di condanna del terrorismo».Il 10 gennaio Andrea Casazza risponde sulle colonne dello stesso giornale.  Chiude la polemica un articolo di Marco Peschiera, caporedattore del Secolo XIX, e testimone di quegli anni.

Leggi l'intervento di Roberto Speciale (anche in PDF)
Il testo completo della lettera

Leggi la risposta di Andrea Casazza (anche in PDF)

Leggi l'intervento di Marco Peschiera

Vai alla scheda del libro 

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Il 9 dicembre dell'editoria indipendente

di Ilaria Bussoni

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Dal 9 dicembre, oltre al movimento dei forconi, nel panorama degli animali fantastici o delle nature ibride c’è anche l’Osservatorio degli Editori Indipendenti, riunito in associazione (aperta). In altri tempi si sarebbe trattato di un’associazione di categoria, di una confindustria degli editori, o di un sindacato degli scrittori.

Oggi, è una semplice associazione di realtà editoriali variegate e multiformi accomunate dall’intenzione di trovare piste concrete per preservare e far crescere la «differenza» editoriale italiana.

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Quegli spari che uccisero il movimento a Milano

di Paolo Pozzi e Franco Tommei

Il 16 dicembre è morto Paolo Pedrizzetti, caduto dal suo balcone mentre disponeva gli addobbi di Natale.

Storia_di_una_fotoLa  moglie ha tentato di afferrarlo ma è precipitata con lui. Nato ad Arona, Pedrizzetti si era laureato in Architettura al Politecnico di Milano: c'era negli anni '70, e il 14 maggio 1977, in particolare, si trovava con la sua macchina fotografica  in via De Amicis quando scoppiarono gli scontri che costarono la vita ad Antonio Custra. Riparatosi su un lato della via, scattò quella celebre foto dell'autonomo che tenendo la pistola con le mani unite fa fuoco contro la polizia.

caduto dal suo balcone mentre disponeva gli addobbi di Natale. La moglie A quella e alle altre foto del maggio '77 milanese, DeriveApprodi ha dedicato un volume fotografico Storia di una foto. Milano, via De Amicis, 14 maggio 1977. La costruzione dell'immagine-icona degli «anni di piombo». Contesti e retroscena, di cui pubblichiamo di seguito un estratto: il saggio di Paolo Pozzi e Franco Tommei intitolato "Quegli spari che uccisero il movimento a Milano".

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Un testo inedito di Primo Moroni

DeriveApprodi n.0

All'inizio del 1992 si discuteva con Primo Moroni delle necessità di tentare il riavvio di un percorso di riflessione dopo la terribile stagione della desertificazione mentale del decennio Ottanta. Ovviamente si riteneva che a tal fine lo strumento principe fosse ancora quello della rivista politica.

Quello che pubblichiamo di seguito è un documento che ha una sua straordinarietà: si tratta della scansione di un testo inedito di Primo Moroni, che ha fatto da fondazione della rivista DeriveApprodi, il cui numero zero fu pubblicato nel luglio dello stesso 1992 con la frase "E' possibile pensare che un lungo periodo di distruzione delle intelligenze collettive cominci a volgere al termine e che nelle metropoli stia emergendo una nuova percezione del presente"

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Una fiera tira l'altra

di Sergio Bianchi

Come butta?

Uella, anche quest’anno si va spidati alla kermesse.


disegno sergio 1Mica si può mancare, sennò gli altri editori se ne accorgono al volo e al primo giorno mettono in giro la voce che sei in crisi, al secondo che sei cotto, al terzo che sei in coma, al quarto che sei fottuto, al quinto che sei morto stecchito. E allora devi andare a far vedere a tutti che invece sei ancora lì con tutti i tuoi bravi libretti impilettati in fila. Anche perché è solo lì che li puoi far vedere e sperare di venderne qualcuno, dato che ormai nelle librerie ci vai, se ti va bene, con cinquecento copie di un titolo novità in tutta Italia, che sui banchi ci stai sì e no un mesetto, poi il tuo titolo finisce per quindici giorni di costa in qualche anonimo scaffale e al secondo mese te lo ritrovi indietro come resa.

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Per una critica del mass-market editoriale

Libri a qualunque costo

di Ilaria Bussoni

Articolo pubblicato sul numero 32 di alfabeta2 (settembre-ottobre 2013)

alfabeta 2All’automobilista autostradale vacanziero in viaggio per l’Italia nell’estate 2013 non sarà sfuggita, tra un Camogli e un’offerta Toblerone 2 × 3, l’occasione dei libri a 0,99 centesimi di euro, con tanto di espositore, disponibili negli autogrill (ma anche in libreria per chi non andasse in vacanza). Non una scopiazzatura in euro del famoso «millelire» in auge a cavallo tra anni Ottanta e Novanta, spillato, senza dorso, un foglio di carta 70 × 100 ripiegato su se stesso, autocopertinato, copyright del geniale Marcello Baraghini. No, stavolta è un libro vero: svariate centinaia di pagine, un dorso, una copertina di cartone a colori e persino un espositore a misura nel quale far entrare classici e non solo, spesso in traduzione. Tiratura un milione e mezzo di copie, sbandiera lo stesso editore che li promoziona come «libri anticrisi», di che fare invidia alla tiratura delle pagine gialle.

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Intervista a Sergio Bianchi

L'Autonomia e l'archivio

di Felix Boggio Éwanjé-Épée, Stella Magliani-Belkacem e Gianfranco Rebucini

versione italiana dell'intervista uscita su «La Revue des Livres», 14, novembre-dicembre 2013

RDL cop 14

L'editore DeriveApprodi, casa editrice indipendente con sede a Roma, porta avanti dal momento della sua fondazione un importante lavoro di raccolta, di archiviazione e di pubblicazione dei documenti riguardanti la storia dell'Autonomia operaia italiana. Il lavoro ritraccia uno dei periodi più affascinanti e più dibattuti della storia della politica comunista e operaia dell'Europa della fine de XX secolo

Il movimento dell’Autonomia ha svolto un ruolo importante negli scenari politici dell’Italia degli anni Settanta. Ma anche in quelli culturali. Infatti, in quegli anni gli autonomi hanno intrecciato rapporti con chi si occupava di trasformazioni tecnologiche applicate ai processi produttivi, con l’editoria, la letteratura, il cinema, la radiofonia, i fumetti, la musica, addirittura il marketing e la pubblicità.

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La Marina Militare italiana arruola il pirata maltese nella missione "Il Sistema paese in movimento"

Giù le mani da Corto Maltese!

corto_maltesedi Rossana De Simone

Corto Maltese non morirà. Corto Maltese se ne andrà perché in un mondo dove tutto è elettronica, è calcolato, tutto è industrializzato, è consumo, non c'è posto per un tipo come Corto Maltese – Hugo Pratt

All’alba della Prima guerra mondiale, nel novembre 1913, Corto Maltese, naufrago abbandonato su una zattera, viene salvato al largo delle acque melanesiane nel Pacifico del Sud. Agli ordini del “Monaco”, un armatore di una flotta nell’Oceano Pacifico, il gentiluomo di ventura aveva partecipato agli assalti di navi mercantili per impossessarsi del carbone, fino a quando  il suo equipaggio non si era ammutinato e buttato in mare, legato alla zattera.

 

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Pisa Book Festival 2013

Fateli entrare!

Quest’anno le edizioni DeriveApprodi non partecipano alla piccola fiera toscana dedicata all’editoria indipendente. Non è stata una scelta premeditata, bensì un disguido. Un disguido di comunicazione, un intoppo sulla tempistica, normale amministrazione per chi come noi lavora à bout de souffle, da impresa autonoma precaria, da lavoro indipendente autosfruttato. Niente di più normale scordarsi un’iscrizione quando ci sono 2000 pagine da correggere di libri in uscita, tipografi da convincere perché stampino in 3 giorni un lavoro che ne vorrebbe 10, pregare pubbliche amministrazioni insolventi perché paghino i loro debiti (senza ricevere la benché minima risposta, ovviamente), rispondere just-in-time ai rifornimenti delle librerie, al va e vieni dei tir pieni di libri che scorrazzano tra magazzini, distributori, grossisti, editori e i meandri della logistica zero stock. Più o meno è questo il volto dell’editoria indipendente in Italia, al Nord, al Centro o al Sud. Sola. Se resiste, buon per lei. Se crepa, fatti suoi.

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I predicatori della virtù

di Marco Bascetta

da il manifesto, 12 novembre 2013

Interiorizzazione di una colpa, organizzazione della propria vita in termini di restituzione infinita di ciò che si è ricevuto: il risparmiatore e il salariato si fronteggiano e si combattono all’interno della medesima persona, sempre dominati dall’alto. Nel libro «Governo dell’uomo indebitato» di Maurizio Lazzarato

 

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Notizie su Euridice

di Erri De Luca

Pubblichiamo un testo molto chiacchierato di Erri De Luca sui conflitti degli anni ’70, uscito sul nuovo numero di AGEMDA 2014, bollettino di Magistratura Democratica. Il testo è preceduto da una nota della redazione di AGEMDA, che riportiamo di seguito.

Euridice alla lettera significa trovare giustizia. Orfeo va oltre il confine dei vivi per riportarla in terra. Ho conosciuto e fatto parte di una generazione politica appassionata di giustizia, perciò innamorata di lei al punto di imbracciare le armi per ottenerla. Intorno bolliva il 1900, secolo che spostava i rapporti di forza tra oppressori e oppressi con le rivoluzioni. Orfeo scende impugnando il suo strumento e il suo canto solista. La mia generazione è scesa in coro dentro la rivolta di piazza. Non dichiaro qui le sue ragioni: per gli sconfitti nelle aule dei tribunali speciali quelle ragioni erano delle circostanze aggravanti, usate contro di loro.

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Wildcat. Scioperi nella catena logistica

di Sergio Bologna

Vedi la scheda del libro Banche e crisi

Rotterdam, 20 ottobre 2013, ore 23,00. "Buonasera, ci pregiamo informare i nostri clienti che un’azione di sciopero selvaggio (wildcat strike) ci sta creando dei problemi e non sappiamo quanto potrà ancora durare”. Così si poteva leggere qualche settimana fa sul sito del maggior terminal container europeo, il Maasvlakte 2 di Rotterdam, gestito dal braccio operativo portuale della prima compagnia mondiale, la Maersk.

Gatto selvaggio, un termine che ricorda qualcosa a chi ha vissuto la stagione di lotte operaie in Italia nel ventennio 1960-80.

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Il 19 ottobre, ovvero il lavoro della talpa

di Benedetto Vecchi

 Pubblichiamo un importante commento di Benedetto Vecchi sulla manifestazione del 19 ottobre, uscito da qualche giorno sul sito Commonware, che ringraziamo, nell'ambito del dibattito "Fannulloni e start-up: per un dibattito su gerarchie del lavoro cognitivo e dispositivi di soggettivazione".

La crisi corrode relazioni sociali, distrugge ricchezza, fa deflagrare e ricostruisce i rapporti di potere tra le classi. È un “evento” che può essere usato per consolidare lo status quo, introducendo elementi di innovazione (la rivoluzione passiva di Antonio Gramsci), oppure una chance per dispiegare una efficace e vincente politica della trasformazione.

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