I «cattivi ragazzi» che assaltarono il cielo

figli_di nessuno_prima di copertinadi Ilaria Bussoni

Found footage è il genere letterario di questo libro di Sergio Bianchi, Figli di nessuno (Milieu edizioni, euro 14,90), racconto parziale che il sottotitolo – Storia di un movimento autonomo – spiega di quale tutto. Materiali trovati, spuntati dai cassetti o dalla memoria (non per forza di un computer), già esistenti dunque e destinati ad altro che a pagine in brossura, riassemblati e rimontati per farne un oggetto, ad arte.

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In memoriam Paolo Pozzi, gennaio 2016.

Paolo Pozzi

di Chicco Funaro

Questo articolo è uscito originariamente su DinamoPress pozzi bianconeroNon so quanto possa inoltrarmi nella morte di Paolo. I nostri sempre più rari incontri, non più di tre negli ultimi dieci, non mi permettono di parlare di lui al presente: non so quanto il suo aspetto potesse essere cambiato, non so che libri avesse appena letto, cosa gli piacesse mangiare e che vini amasse bere, se guardasse la tv, che cosa pensasse di Renzi o di Grillo. Certo so di Laura, che conosco, e di Irene, che però ho visto solo piccolissima.

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Francesca Belleré

Francesca-BelleréCiao.  Ieri in mezzo al sole eravamo lì tutti intorno alla Francesca. Vi mando quello che abbiamo scritto per lei e che una giovane ragazza della scuola della Susanna ha letto per noi. Sempre più difficile, darsi pace. Un bacio Mària

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Diventare figli di nessuno

di Gigi Roggero

figli_di nessuno_prima di copertinaLeggere l’insieme attraverso il particolare: questo è uno dei grandi meriti di Sergio Bianchi con il suo Figli di nessuno (Milieu, 2015). È la “storia di un movimento autonomo”, ci informa il sottotitolo del libro, la storia cioè dell’Autonomia operaia in un’area territoriale tra Milano e Varese, in paesi che rispondono ai nomi di Tradate, Venegono Inferiore e Superiore, Castiglione Olona.

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di Mattia Tombolini

L'equilibrio del pugile

unnamed-2Che bello, come dire, quante sensazioni si mischiano nello stomaco, come fare a darne una descrizione del mix di emozioni, di pensieri che mi si sono creati in questi giorni dentro il corpo e il cervello?

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Franco Piperno

Non sentiremo più quella risata pantagruelica

211691Non sentiremo più la risata pantagruelica di Paolo Zapelloni detto Zap. Della breve e intensa vita della associazione sovversiva romana, nota come Potere Operaio, Paolo Zapelloni, detto Zap, ne è stata la figura simbolica più conosciuta e amata dai compagni. E questo con ragione per via, in primo luogo, di quel suo modo di ridere, un riso improvviso, quasi un brivido irrefrenabile gli attraversasse il corpo.

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Il Messico e i desaparecidos del XXI secolo

Intervista di Luca Martinelli a Federico Mastrogiovanni, autore di "Ni vivos ni muertos".

Dal 2006, nel Paese sono scomparse circa 27mila persone. Gli ultimi 43, a fine settembre, sono studenti di una scuola rurale nello stato del Guerrero. La loro desaparicion forzada ha portato in piazza migliaia di persone. Che chiedono giustizia, perché il fenomeno non può essere considerato "casuale", come spiega il libro "Ni vivos ni muertos". L'intervista è originariamente apparsa su «Altreconomia», che ringraziamo per la gentile concessione.

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#nonsoloconcordia. Riflessioni sulla sicurezza in mare

01-17-Costa_Concordia_Taucher_im_Treppenhaus_(Foto Guardia Costiera)

di Sergio Bologna

Un'ampia riflessione di Sergio Bologna sulla sicurezza in mare, a partire dalle condizioni del lavoro nel settore

Qualche giorno dopo l’incendio sulla “Norman Atlantic”, la rivista “Internazionale” mi chiese di scrivere per il loro sito un commento sull’incidente, che contenesse una breve riflessione sulla sicurezza in mare. Scrissi un testo di una pagina e mezzo circa [...]. PDF SCARICABILE

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La gamba del felice

di Girolamo De Michele

Pietre

da euronomade.info

Sergio Bianchi, La gamba del Felice, DeriveApprodi, Roma 2014. L’ultimo libro scritto in Germania da Walter Benjamin è stato Infanzia berlinese intorno al Millenovecento, ed è stato forse il suo libro più politico: una costellazione di ricordi d’infanzia che nella filigrana della memoria individuale lasciava affiorare l’infanzia della nazione tedesca, e ne mostrava l’origine segreta del male radicale verso la quale rotolava la Germania del 1932.

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Un canovaccio di riflessione

Metamorfosi dei dispositivi di contenimento sociale

provaLOWIl prossimo 26 novembre la cooperativa Doc(k)s darà avvio a un ciclo di formazione sulle trasformazioni contemporanee del discorso della legalità, sulle nuove priorità dell’ordine pubblico e sull’espansione conseguente degli strumenti giuridici e polizieschi di contenimento e repressione del dissenso e della marginalità sociale. Di seguito presentiamo il testo, firmato da Doc(k)s, che illustra alcune linee guida della riflessione.

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Venti anni de Il lungo XX secolo. Riflessioni sulle trasformazioni del capitalismo a partire dal libro di Giovanni Arrighi

Lavoro e flussi di valore

10/11/2014 ore 10:00

SeminarioArrighiRoma3bisUniversità di Roma Tre – Facoltà di Scienze della formazione, aula Volpi

Nel 1994 usciva la prima edizione in lingua inglese de Il lungo XX secolo, forse l’opera più conosciuta e importante di Giovanni Arrighi. Intellettuale militante, lasciò l’Italia alla fine degli anni Settanta, andando a raggiungere Immanuel Wallerstein negli Stati Uniti dove rimase fino alla recente scomparsa.

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«La Repubblica», 29/09, intervista di Antonio Gnoli

«Sono uno sconfitto, non un vinto». Intervista a Mario Tronti

mario_tronti_1Sotto la suola delle sue scarpe è ancora riconoscibile il fango della storia. "È tutto ciò che resta. Miscuglio di paglia e sterco con cui ci siamo illusi di erigere cattedrali al sogno operaio ". Ecco un uomo, mi dico, intriso di una coerenza che sfonda in una malinconia senza sbavature. È Mario Tronti, il più illustre tra i teorici dell'operaismo.

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Appello agli spazi sociali per la costruzione di una rete di produzione e distribuzione indipendente

Il passo dello sherpa

3B1EDD3B-4D0C-4850-97A0-951D9B03C81F_cx0_cy9_cw0_mw1024_s_n_r1Il progetto DOC(K)S (www.idocks.it) nasce su impulso di DeriveApprodi e intende proseguire e ampliare il suo lavoro ventennale sul fronte della produzione di «prototipi mentali» e strategie teoriche per la critica dell’esistente. La nostra convinzione è che oggi, se si vuole incidere nei processi sociali, occorre operare un salto di qualità nell’organizzazione della proposta culturale, andando a costituire una rete di produzione e distribuzione esplicitamente indipendente.

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I Doc(k)s e la difficile impresa dell'indipendenza culturale

Benedetto Vecchi

tumblr_n0w0o9mdiU1qz8uvvo1_1280Il pro­getto può essere anno­ve­rato tra le molte spe­ri­men­ta­zioni edi­to­riali tese a get­tare un ponte tra pro­du­zione cul­tu­rale «car­ta­cea», Rete e for­ma­zione. Alla let­tura dei testi che accom­pa­gnano il lan­cio dell’iniziativa emerge però un pano­rama più arti­co­lato. Doc(k)s spe­ci­fica nella home page del suo sito (http://​info​docks​.word​press​.com/) che il pro­getto nasce con due obiet­tivi: creare una piat­ta­forma dove ricer­ca­tori uni­ver­si­tari, gra­fici, edi­tori, video­ma­ker pos­sono con­di­vi­dere risorse per svi­lup­pare, qui il secondo obiet­tivo, pro­dotti cul­tu­rali indi­pen­denti dai canoni impo­sti dall’industria cul­tu­rale.

articolo pubblicato su «Il manifesto» del 13 settembre 2014

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Il futuro del mercato librario italiano

Il futuro della distribuzione dei libri

Tout-est-Factice-Robert_DoisneauSi alleano Messaggerie e Feltrinelli, e nasce un distributore da 70 milioni di volumi l'anno. Cosa succederà nel mercato librario e nelle librerie italiane? Una puntata di «Fahrenheit – Radio 3» dedicata a questo tema (21/07/2014). Con Alberto Ottieri, Piero Rocchi e Andrea Palombi Ascolta in Podcast

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A seguito del dibattito aperto dal libro “Banche e crisi. Dal petrolio al container”

La posizione di Confindustria sulla riforma portuale: un commento

Bancheecrisi_copertinadi Sergio Bologna

Abbiamo potuto leggere in questi mesi diversi testi sulla riforma portuale, prese di posizione di partiti, di associazioni o di singoli esperti. Il documento di Confindustria, arrivato per ultimo, a me è sembrato migliore di quelli messi in circolazione, più chiaro e sintetico, meno diplomatico rispetto al solito

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