Allupa Allupa

«Il racconto di presente e passato di una metropoli»

Allupa Allupa

Stupore e allarme di 25 scrittori e 25 artisti visivi

A cura di Silvana Maja e Nadia Tarantini

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25 scrittori e 25 artisti si confrontano con il mito della fondazione di Roma: «la lupa». Una leggenda riletta in chiave contemporanea che rimanda al rapporto tra uomo e animale, ragione e istinti, realtà e finzione. Un’antologia divisa in generi che parte dal realismo e finisce nella fiction. Il mito fondatore della «città eterna» viene declinato dalle scritture di autori affermati ed esordienti.
Dalla riscrittura di un fatto di cronaca al racconto fiabesco, dalla descrizione della metropoli alla costruzione di enigmi, tutti gli autori di questa antologia si misurano con la leggenda di una delle città più belle del mondo.
Ma il titolo dell’antologia, Allupa Allupa, può essere letto anche come un grido d’allarme, una denuncia o un’esclamazione di stupore. Perché nel raccontare presente e passato di una metropoli a emergere è proprio quel sentimento che, accompagnandoci fin dall’infanzia, coglie ciascuno di fronte all’incertezza del proprio futuro.
Ogni racconto è accompagnato dalla riproduzione di un disegno.


Un assaggio

Il mondo oggettuale ribolle di un profondo, viscerale richiamo all’organico: un appello a una matrice irriducibilmente ombelicale”. Queste parole sono state scritte a Parigi, nel 1960, a conclusione di una lunga e accorata lettera del pittore Guido Biasi all’amico Mario Persico, artista napoletano.
Queste parole, venute in mia conoscenza alcuni mesi dopo avere avviato il progetto di questa antologia, sono state anche il talismano di Allupa Allupa. Nessuno poteva sapere cosa sarebbe successo dando in pasto agli scrittori e agli artisti visivi un tema di riflessione sulle origini. La lupa, già infarcita di mito, era anche istituzione, era stata persino il simbolo enfatizzato del ventennio. Ma era mai stato il simbolo dell’ombelico?
Le origini, e il senso della libertà che la storia ha consegnato al nostro quotidiano e alla nostra immaginazione, sono raccontate in tanti libri. Ma noi, sappiamo ancora immaginare in maniera viscerale?
Allupa Allupa è stato il richiamo dell’associazione Studiaperti & Artisti Associati lanciato a scrittori e artisti visivi. Un richiamo un po’ ingannevole, che girava intorno allo stupore e all’allarme, la paura e la meraviglia, il selvaggio mito, la madre, l’animale, l’uomo e la donna. A conferma che anche per noi non è stato facile arrivare all’ombelico.
Laddove il tema è potuto sembrare troppo stretto ad alcuni, per altri è stato troppo ampio. Per alcuni perdita, per altri nutrimento.
Ciò che ne emerge è un intarsio. Licantropi e lupi quotidiani, lupi e corvi del pensiero, agnelli e lupi diventano dilemmi dialettici, enigmi, sentimenti. Sono le vicende della storia che fecondano lo spirito creativo di una città splendida che quotidianamente sacrifica la bellezza e la ritualità.
Emozioni e visioni che attraversano diverse forme di linguaggio, restituendoci un ritratto di Roma inatteso e fremente, a volte spaventoso, altre volte gaio e lucente.
Dalla Presentazione di Silvana Maja

ISBN: 88-88738-95-9
PAGINE: 220
ANNO: 2006
COLLANA: Narrativa
TEMA: Metropoli e spazi urbani

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