Architetture del dopo

Architetture vegetali: tecniche e saperi per abitare con la natura

Architetture del dopo

Costruire con salice, canna, bambù, paglia

Architetture del dopo
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Anche nelle metropoli occidentali si diffondono costruzioni realizzate utilizzando piante: salice, canna, bambù, paglia. Tecnologie naturali che sono rielaborazioni di tecniche legate alle prime costruzioni dell’uomo: architetture «del prima», ma soprattutto «del dopo», di come dovremmo costruire per rendere sostenibile la nostra presenza su questo pianeta. Riprendere la cultura del saper fare con le mani ci riporta al tempo profondo del Paleolitico. Gli allarmi della comunità scientica ci spingono infatti a guardare a un tempo lontano come a un bacino di conoscenze da approfondire. Da circa vent’anni le «architetture del dopo» attraggono un numero sempre maggiore di estimatori per le loro caratteristiche di sostenibilità, di eco-compatibilità e di rimando a pratiche di coesione sociale. Usare questi materiali è una scelta ecologica e insieme politica, mentre torna centrale la dimensione del gesto e del saper fare, in alternativa ai metodi di produzione industriale.


ISBN: 978-88-6548-326-8
PAGINE: 240
ANNO: 2020
COLLANA: Habitus
TEMA: Ambiente, Antropologia ed etnografia
Autore

Maurizio Corrado

architetto e saggista, vive a Bologna. Si occupa di ecologia del progetto dagli anni Novanta, svolgendo attività didattica e organizzando eventi. Ha curato trasmissioni di design per Canale 5 e SKY. Ha pubblicato con diversi editori oltre 20 libri di saggistica su design e architettura ecologica, di cui alcuni tradotti in Francia e Spagna. È docente all’Università di Camerino, alla Naba di Milano e all’Accademia di Belle Arti di Bologna e di Verona. Cura un blog su Repubblica: «L’Architetto nella foresta». È considerato uno dei maggiori esperti italiani del rapporto fra piante e architettura.

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