Blackout e altro

«Epica contemporanea che si scrive in diretta»

Blackout e altro

Blackout e altro
€11,05
€13,00
Lista dei desideri

Differentemente dall’epica tradizionale, che canta il racconto delle Origini in toni favolosi proprio perché l’aedo si pone a grande distanza dagli avvenimenti, questa di Balestrini è un’epica che si scrive «in diretta»; e prende allora, piuttosto, i toni della cronaca. Proprio le cronache degli avvenimenti vengono ritagliate, montate con altri materiali e (convenzionalmente) versificate. Questa struttura, tendenzialmente aleatoria (si ricordano gli esperimenti di poesia al computer degli anni Sessanta), raggiunge un massimo di rigore in quello che appare, al lettore «postumo» di quella stagione, un autentico capolavoro – certo uno degli esiti più compiuti di Balestrini, nonché di tutta la poesia  degli anni Settanta: il quadripartito poemetto Blackout.
Il risultato è un concentrato assolutamente espressivo, al quale la sofisticata complessità dei rimandi culturali e l’implacabile rigore compositivo – che può per certi versi ricordare quello, a base matematica e aleatoria, della sestina lirica medievale – non tolgono un grammo di urgenza emotiva ed efficacia icastica. Anzi.


Un assaggio

38.

quando mi accorsi che sotto la luce non riuscivo a dormire cominciai a leggere in continuazione fino al mattino

i secondini del turno di notte mi gridarono dentro di togliere la coperta dalla finestra

dopo una settimana mi restava solo un dormiveglia apatico con punte di sonno di pochi minuti

i riflettori da 500 watt fissati a circa 5 metri di distanza erano volti direttamente alle finestre delle celle

di giorno il sonno che poi subentrava era disturbato sistematicamente dalla routine carceraria a partire dalle sei in punto

dalla notte del 1° agosto tre riflettori illuminavano a giorno la mia cella

39.

fu alla fine di agosto che vidi il primo turbinio nevoso

dalla notte del 1° agosto tre riflettori illuminavano a giorno la mia cella

ero nervosissimo e incapace di leggere per lungo tempo di trattenere i pensieri e di riflettere

era come al cinema quando la pellicola si rompe

ero in preda a un pericoloso disorientamento la sensibilità spazio-temporale andava affievolendosi

i riflettori da 500 watt fissati a circa 5 metri di distanza erano volti direttamente alle finestre delle celle

quanto più aguzzavo la vista tanto più ciò che vedevo diventava vago e immobile

fili si aggrovigliavano e si trasformavano in macchie danzanti dai movimenti sempre più lenti

se la mia concentrazione si allentava il vetro si scioglieva in singole macchie che vorticavano impazzite

i secondini del turno di notte mi gridarono dentro di togliere la coperta dalla finestra

ISBN: 978-88-89969-71-7
PAGINE: 160
ANNO: 2009
COLLANA: Opere di Nanni Balestrini
TEMA: Immaginari
Autore

Nanni Balestrini

Nanni Balestrini
Nato a Milano nel 1935, vive tra Roma e Parigi. Negli anni Sessanta è stato tra i principali animatori della stagione della «neoavanguardia». È autore di numerose raccolte di poesia e di romanzi di successo. Insieme a Umberto Eco, oggi anima la rivista «alfabeta2», nuova serie della storica rivista culturale «alfabeta». La casa editrice DeriveApprodi sta procedendo all'edizione completa delle sue opere.

STESSO AUTORE

STESSO TEMA