Estetica del malessere

Estetica del malessere

Il nero, il punk, il teschio nei paesaggi mediatici contemporanei

Estetica del malessere
€11,05
€13,00
Lista dei desideri

Il teschio è l’icona pop più diffusa del nostro tempo. Vampiri, zombie, junkie sono al centro delle scene urbane. Cinema, fotografia e reti sociali celebrano da un secolo l’immaginario dell’anomia e del disagio: il nero è la tonalità della nostra epoca! Attraverso gli studi visuali e la mediologia, questo libro ne indaga l’iconografia nel solco della schiavitù dei neri, che funge da tragica origine. Mentre cresce il movimento #blacklivesmatter occorre interrogarsi sulle dinamiche che investono darkness e blackness, lusso e sporco, lutto ed estasi. Grace Jones, Charlotte Rampling, Siouxsie Sioux sono alcuni dei protagonisti di quel processo che ha integrato il male nel quotidiano, rendendolo innocuo e banale, ovvero di «estetizzazione del malessere».

Con postfazione di Massimo Canevacci.


Un assaggio

Il nero, dunque, è solo un sintomo i cui segni si declinano nel cinema, nella fotografia, nei videoclip musicali, nelle pubblicità e nelle reti sociali, essi premono, battono pugni contro le porte del sapere, perché siano interpretati nel rispetto dell’alterità di cui l’immaginario del nero è epitome. Ora con veemenza e recriminazione, ora con sotterfugi mimetici, la nerezza richiede d’essere investigata di continuo. Ad esempio, siamo abituati a considerare l’ambito del fetish, del dark, dell’estetica post-romantica e decadentista come dominio assoluto della cultura bianca occidentale, perché si attribuisce al linguaggio che queste pratiche, movimenti e fenomeni esprimono una sofisticazione spirituale e un artificio tecnologico da sempre negati alla cultura black. Il feticismo elaborato dai bianchi e sdoganato in primis da Madonna (anticipata in Francia da Guesch Patti con il video Etienne del 1987) ha adottato il nero, la pelle, le borchie, le catene, dando origine a un’estetica fetish, ludica e commerciabile, riadattata alle esigenze del mercato della moda. Questo immaginario sadomaso e dark, tuttavia, ha saccheggiato, rendendolo innocuo, il bacino di segni della tragedia disumana dello schiavismo che si manifestava nello stesso modo senza alcuna edulcorazione e di questo tabù ne reca tuttora le tracce. L’innesto di Josephine Baker e di Pier Paolo Pasolini con Salò e le 120 giornate di Sodoma rafforza l’ipotesi di un trinomio che già l’afrofuturismo aveva rivelato, quello che allinea tragicamente lo schiavo con l’alieno e il robot: automi in ginocchio o implicati in danze macabre e sfrenate per il piacere di altri.

Se il nero vestimentario è una scelta di stile, quello corporeo non lo si può scegliere come un abito: esso non rappresenta un ruolo né una condizione esistenziale – come il segno del lutto manifestato dal nero che indossa Amleto; è il grado della corporeità coincidente con l’identità, in questo caso con la negritudine. La visione del colore nero, infatti, richiede una costante pratica di traduzione fra immaginari: vediamo qualcuno vestito di nero e interpretiamo lo stile e il significato di quel colore su quella persona. Se poi a essere nero non è lo stile che si è scelto, bensì direttamente il colore della pelle, la traduzione diventa immediata: il corpo nero significa apriori prima ancora di essere segnato da altri elementi o colori.

Il viaggio nel nero, dunque, tocca necessariamente alcuni elementi disseminati nel nostro tempo che divengono motivo di riflessione per gli studi visuali e la mediologia, essi sono il teschio, le macchie, il sudiciume, il malessere, il disagio, l’anomia, la morte. In questo scenario il male, da pericolosamente banale (Arendt 2001), riceve profonde e radicali estetizzazioni attraverso subdoli e lusinghieri travestimenti, potendo in tal modo continuare il suo incedere indolente ma risoluto, nelle pieghe confortevoli del comune malessere odierno.

ISBN: 978-88-6548-321-3
PAGINE: 170
ANNO: 2020
COLLANA: Anomalie urbane
TEMA: Contro-culture, Metropoli e spazi urbani, Migranti e pensiero post-coloniale

STESSO TEMA