Figli dell’officina

«Eravamo una banda pittoresca di uomini, donne e bambini, ispirata alla banda di muro sfondato del film “Mucchio selvaggio”».

Figli dell’officina

Da Lotta continua a Prima linea: le origini e la nascita (1973-1976)

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Questa testimonianza è un documento fondamentale per la ricostruzione storica di una componente di quella conflittualità politica e sociale che ha infiammato il nostro paese negli anni Settanta dello scorso secolo.
Galmozzi apre la sua narrazione con un’affermazione perentoria: Prima linea ha le proprie radici in una storia operaia o, per meglio dire, nella storia di un estremismo operaio le cui lotte, iniziate nei reparti delle fabbriche, hanno prodotto una radicale e per lungo tempo indelebile trasformazione sociale.
La rivendicazione di una piena internità alle vicende della conflittualità operaia di quel decennio risulta ancora oggi scomoda alla ricostruzione storica operata dalla sinistra politica e sindacale ufficiale. Ma a quarant’anni da quegli accadimenti il confronto tra i diversi giudizi andrebbe comunque operato, e a tal fine questo libro contribuisce in modo fondamentale.


ISBN: 978-88-6548-293-3
PAGINE: 240
ANNO: 2019
COLLANA: I libri di DeriveApprodi
TEMA: Anni Settanta, Movimenti, Violenza rivoluzionaria
Autore

Chicco Galmozzi

operaio, militante di Lotta continua, nel ’74 partecipa alla costituzione dei Comitati comunisti per il potere operaio legati al giornale Senza tregua e nel ’76 è tra i fondatori di Prima linea. Arrestato nel maggio del ’77, consegue maturità e laurea durante i dodici anni di detenzione.

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