Finanza fai da te

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Borsa e risparmi nel mercato globale

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Da attività di élite, la finanza si è trasformata in fenomeno di massa. Il boom dei derivati, il Nasdaq, la borsa on line e i nuovi operatori finanziari hanno spazzato via il popolo dei Bot e i risprmiatori prudenti. Le reti telematiche permettono di svolgere transazioni da casa, in tempo reale e senza intermediari. La rivoluzione del «microtrading» trasforma gli agenti del credito in nuove professionalità flessibili, mentre il mercato globale produce una ricchezza che appare più che mai alla portata di tutti.
Gli interventi contenuti in questo libro mostrano, attraverso racconti in prima persona, com’è cambiato il mondo della finanza, della borsa e del risparmio nell’era del mercato globale. Bisogni, esigenze, desideri, sacrifici di una vita si scontrano con una sola illusione: diventare ricchi. Ma è davvero tutto oro quel che luccica?


Un assaggio

Nelle pagine che seguono si intrecciano un certo numero di questioni relative alle trasformazioni economico-finanziarie e socio-culturali del capitalismo degli ultimi anni. Per facilitarne la lettura, che vorremmo politica, crediamo sia utile evidenziare la trama connettiva che fa da sfondo a questo insieme di questioni
Dando direttamente voce ad alcuni operatori finanziari, i microtraders, si effettuano contemporaneamente due operazioni, una di carattere analitico-descrittivo, l’altra di tipo teorico-metodologico. Nell’attività quotidiana dei microtraders, infatti, si riflettono i fenomeni della finanziarizzazione dell’economia capitalista, cioè il dirottamento del risparmio privato sui mercati borsistici mondiali, e quello della digitalizzazione delle modalità operative di questa finanziarizzazione, un processo che va di pari passo con l’informatizzazione del lavoro in generale. D’altra parte, nella forma dell’intervista e dei racconti di vita individuali, si propone la complessa questione metodologica del principium individuationis, l’indagine del modo in cui, oggi, “si costituiscono i caratteri differenziali dell’individualità a partire da paradigmi universali obiettivi” In altre parole, parlando dei microtraders ci interessa individuare ciò che sta a monte della loro specifica attività, quel fondo comune a partire dal quale, bene o male, prendono forma concreta le esistenze singolari
“È da tempo ormai, che i mercati finanziari sono elettronici, anche se fino a pochi anni fa soltanto i professionisti potevano permettersi i costosi equipaggiamenti per la compravendita telematica dei titoli azionari. Ma con l’avvento di Internet e con il debutto in Rete dei discount broker (molti dei quali nati a metà degli anni Settanta con la legge sulla liberalizzazione delle commissioni di Borsa) l’investimento digitale è diventato alla portata di tutti”. È nel 1975 che negli Stati Uniti si dà avvio al processo di moltiplicazione dei dispositivi di drenaggio del risparmio per potenziare il finanziamento borsistico dell’economia. Grazie alla liberalizzazione delle commissioni, che fino ad allora erano fisse e non era possibile praticare sconti, si permette a nuove società di brokeraggio (i discount broker) di competere sulle commissioni per attirare investitori. In tal modo verrà intaccato il monopolio sulla manipolazione dei prezzi dei titoli dei grandi istituzionali che “fanno il mercato” (come la Goldman Sachs, la Salomon, la Morgan Stanley), degli istituzionali che controllano i collegamenti elettronici con le borse (le wire houses come Merrill Lynch, Smith Barney, Prudential), fino al monopolio sul risparmio locale delle case regionali di piccole dimensioni. È nella seconda metà degli anni Settanta, insomma, che prende forma quel fenomeno di massificazione degli investimenti borsistici, si potrebbe dire di socializzazione della finanza, che nel corso degli anni Novanta, con l’esplosione di Internet e del trading on line, non farà che aumentare vertiginosamente (dall’Introduzione di Christian Marazzi).

ISBN: 88-87423-38-5
PAGINE: 144
ANNO: 2002
COLLANA: Map
TEMA: -
Autore

Andrea Fumagalli

Andrea Fumagalli è docente di economia all'Università di Pavia. È stato fondatore della rivista «Altreragioni». Con Sergio Bologna ha curato Il lavoro autonomo di seconda generazione (Feltrinelli, 1997). Altri suoi lavori sono: Bioeconomia e capitalismo cognitivo (Carocci, 2007) e La moneta nell'impero (insieme a Christian Marazzi e Adelino Zanini, ombre corte, 2002).

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