Football Hooliganism

«Per un dibattito scientifico
sulla violenza nel calcio»

Football Hooliganism

Calcio e violenza operaia

Traduzione e cura di Luca Benvenga

Football Hooliganism
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John Clarke – coniugando a una ricostruzione storica un’acuta osservazione dello stile di vita della classe operaia – in questo libro racconta il gioco del calcio e il problema della violenza negli stadi. Attraversando periodi differenti a partire dall’epoca vittoriana, Clarke descrive i princìpi di questo sport e i suoi interpreti sociali, suggerendo la tesi della violenza come pretesto per un crescente numero di gruppi di giovani (soprattutto Skinhead, ammiratori delle passioni della classe operaia bianca) intorno a una particolare concezione della mascolinità. Essi riaffermano in questa direzione i valori di una classe e il senso di territorialità in una logica tutta operaia di «presa» simbolica di uno spazio (come lo street corner, o la piazza del quartiere). Nel secondo dopoguerra il gioco del calcio rappresenta per i figli della working class britannica il pretesto per l’esplosione di un sentimento di frustrazione e di un generale malcontento nei confronti della società. Il football hooliganism si afferma così in nome di una volontà di esprimere un rifiuto all’imposizione di un modello-calcio che si sposta coattivamente verso la professionalizzazione, l’imborghesimento e la spettacolarizzazione. Il volume è arricchito dalla prefazione di Andrea Ferreri e da una sezione sulle culture giovanili, il calcio e l’hooliganismo.

John Clarke è tra i primi a occuparsi delle radici dell’hooliganismo in Gran Bretagna negli anni Settanta. Attualmente è visiting professor al Dipartimento di Sociologia e Antropologia sociale alla Central European University e professore emerito alla Facoltà di Arte e Scienze sociali alla Open University. Tra le sue pubblicazioni più recenti ricordiamo Doing the Dirty Work: The Challenges of Conjunctural Analysis, in Henriques, Julian, Morley, David and Goblot, Vana (eds.) Stuart Hall: Conversations, Projects and Legacies (Goldsmiths Press 2018); (with Newman) The instabilities of expertise: remaking knowledge, power and politics in unsettled times (Innovation: The European Journal of Social Science Research, 2017).

 


Un assaggio

Football e working class

Piuttosto che proporre una storia del calcio o una sua analisi culturale in relazione alla classe operaia inglese (1), mi limiterò a esaminare come l’importanza dell’eccitamento, l’abilità fisica, l’identità territoriale e la vittoria, valori centrali per la cultura operaia, siano presenti nei princìpi del calcio.
Elias e Dunning hanno scritto della «ricerca di eccitamento» nelle società avanzate (2), osservando come l’incrementarsi della routinizzazione della vita di tutti i giorni abbia ridotto la frequenza di avvenimenti straordinari, provocando una limitazione delle espressioni di sentimenti in pubblico. Restano, a ogni modo, un ventaglio di attività di svago che soddisfano la domanda di «eccitamento» e il contesto nel quale poter manifestare le emozioni.
Il calcio è lo sport più adatto per raggiungere uno stato di eccitamento. A differenza di altri sport, nel calcio il flusso dell’azione è più continuo, viene interrotto solo da un breve intervallo a metà tempo e, in genere, dura novanta minuti. Comparato al cricket, per esempio, dove l’azione si interrompe a intervalli regolari, tra overs alla caduta dei wicket e tra gli innings, e si esaurisce tradizionalmente tra i tre o i cinque giorni.
A partire dalla Rivoluzione industriale la vita di gran parte dei lavoratori si definiva nell’organizzazione tecnica e nella disciplina oraria del lavoro in fabbrica. Il calcio ha così offerto un’alternativa alla routine, ridisegnando l’esperienza quotidiana della classe operaia.
[…]
Lo stile di vita della classe operaia attribuiva un ruolo centrale alla forza, in parte perché l’esperienza lavorativa comportava mansioni fisiche esperite con intensità e destrezza manuale, in parte per via della forte enfasi culturale conferita alla maschilità. Non c’era posto, né in fabbrica, né in un campo di calcio, per un pansy, o per un uomo incapace di «sopportare».
Questo ci porta a considerare il ruolo della violenza nella vita della classe operaia. A causa della centralità accordata alla «durezza» e alla «rigidità» della vita, la violenza era largamente accettata. Ciò non significava che tutti fossero coinvolti in comportamenti violenti, ma restava un fattore di interesse collettivo. Non era vista come problema, né si sentiva il bisogno di giustificarla.
1. Si veda P. Young, A History of English football, Stanley Paul, 1967; C. R. Critcher, Football as popular culture – an outline, unpublished, Department of Cultural Studies (CCCS).
2. N. Elias – E. Dunning, The quest for excitement in unexciting societies, paper presentato alla conferenza annuale del B.S.A., 1967.

ISBN: 978-88-6548-259-9
PAGINE: 112
ANNO: 2019
COLLANA: Fuori Fuoco
TEMA: Sport ma non solo
Autore

John Clarke

è uno dei più importanti conoscitori del calcio popolare e professionistico in Gran Bretagna. È visiting professor al Dipartimento di Sociologia e Antropologia sociale alla Central European University e professore emerito alla Facoltà di Arte e Scienze sociali alla Open University. Ex membro del Centre for Contemporary Cultural Studies (Birmingham), è autore di articoli e saggi sulle subculture giovanili, la violenza nel calcio e i conflitti sociali contemporanei.
RASSEGNA STAMPA

Intervista a Luca Benvenga su @PianetaLecce

Qui l'intervista.

«Ultras, la teppa si è addomesticata» di Luca Pisapia @il manifesto

Qui la foto del giornale. Qui il pdf dell'articolo scaricabile.

«Football hooliganism» su @Sportpeople.net

Qui il link della segnalazione.

«Football hooligans» su @iuncturae.eu

Qui il link della segnalazione.

«Football hooliganism» @TuttoSport

Qui la segnalazione.

«Football hooliganism» su @Sportpopolare.it

Qui la recensione di Giueseppe Ranieri

Segnalazione «Football hooliganism» su @Minuto Settantotto

Qui la sengalazione.

«Football hooliganism» su @Lanotiziasportiva.com

Qui la segnalazione.

Estratto di Andrea Ferreri su @Che fare

Qui l'estratto.

«Sport e dintorni – Calcio e violenza operaia» @Carmilla

Qui la recensione di Gioacchino Toni.

«Football hooliganism» su @Calcioedintorni.it

Qui la recensione.


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