Foucault oltre Foucault

Nel trentennale della morte del grande filosofo francese: un’originale analisi teorica e politica

Foucault oltre Foucault

Una politica della filosofia

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Studiare Michel Foucault nei suoi testi non significa riassegnarlo alla filosofia. Significa piuttosto ripensare la stessa filosofia, la consistenza e la pretesa autonomia dei suoi archivi, i limiti entro i quali essa si è perimetrata in quanto sapere universitario, per provare a metterli in crisi. Fare questo non significa però, certo, abbandonare la filosofia. Ciò che si rende così disponibile, al contrario, è un movimento di andata e ritorno tra il suo interno e il suo esterno; un esterno fatto di processi, pratiche, conflitti, sui quali si misurano, qualora la filosofia sappia raccoglierne la sfida, il suo passo e la sua capacità di tenuta. Foucault, in questa prospettiva, può essere studiato come filosofo e contemporaneamente come destabilizzatore radicale dello statuto della filosofia come sapere. Egli ci offre un esempio, uno dei più radicali, di un’autentica politica della filosofia. Una politica della filosofia in grado di spezzare l’inerzia di una tradizione, quella della filosofia politica in particolare, e la separazione tra prassi e teoria.


Un assaggio

Capitolo 3

LA POLITICA DEI GOVERNATI

Governamentalità, forme di vita, soggettivazione

Ciò che mi propongo in questo seminario è di analizzare come, alla fine degli anni Settanta, Michel Foucault radicalizzi la propria analitica del potere modificando gli schemi e le categorie interpretative messe al lavoro in Surveiller et punir. Da un lato egli introduce in quegli anni i termini «biopotere» e «biopolitica» – questo avviene in particolare nel quinto capitolo di La volonté de savoir (1976) e nella lezione del 17 marzo 1976 del Cours al Collège de France intitolato Il faut défendre la société, come noto – per evidenziare le modalità di cattura dei fenomeni della vita da parte di tecnologie non disciplinari del potere che invertono i codici della thanatopolitica sovranista; che mirano alla popolazione come oggetto di cura e di gestione arrischiata, aleatoria, non anticipabile, per l’autonomia delle dinamiche che la percorrono, con la predisposizione di reti giuridiche volte a costruirne le condizioni di possibilità; che svelano infine le trasformazioni di un potere che sempre più si scopre, in riferimento ai processi che deve governare, deterritorializzato, desovranizzato, degiuridicizzato. Dall’altro, egli conia, a partire dalla quarta lezione del Cours del 1977-78. Sécurité, territoire, population, e in più brevi, ma fondamentali, contributi degli anni 1978-79, il termine «governamentalità», per indicare un fenomeno molto più complesso, la cui genealogia rimonta all’indietro rispetto al secolo diciannovesimo e alla sua scoperta del «sociale» come effetto dei processi di popolazione, per mezzo del quale uscire definitivamente dall’equivoco che molti dei suoi lettori rischiavano allora di far gravare sull’intera analitica del potere foucaultiana: «biopotere» e «biopolitica» come termini per alludere a un’ulteriore estensione della superficie del dominio (l’ampliarsi dei suoi codici, il concretizzarsi dei suoi effetti, il raffinarsi delle sue strategie in vista di una più efficace irradiazione dei dispositivi di assoggettamento sull’intero campo descritto dalle traiettorie della libertà e della vita).

ISBN: 978-88-6548-106-6
PAGINE: 208
ANNO: 2014
COLLANA: Labirinti
TEMA: Filosofia
Autore

Sandro Chignola

Sandro Chignola è professore ordinario di filosofia politica presso l’Università di Padova e Visiting Professor presso la Universidad Nacional de San Martin (UNSAM) di Buenos Aires. Fa parte del comitato scientifico di diverse riviste in Italia e all’estero. Scrive sulle pagine culturali de «il manifesto». I suoi ultimi libri sono: Storia concettuale e filosofia politica (FrancoAngeli, 2008); Il tempo rovesciato. La Restaurazione e il governo della democrazia (il Mulino, 2011); Il diritto del comune. Crisi della sovranità, proprietà e nuovi poteri costituenti (ombre corte, 2012); Foucault oltre Foucault. Una politica della filosofia (DeriveApprodi 2014).
RASSEGNA STAMPA

Governamentalità e liberalismo

Su «Le parole e le cose» un estratto del libro di Sandro Chignola, “Foucault oltre Foucault” – 29 ottobre 2014

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Foucault oltre Foucault. A trent’anni dalla scomparsa del grande pensatore francese (Associazione Italiana del Libro)

Sul sito dell'Associazione Italiana del Libro la segnalazione dell'uscita di "Foucault oltre Foucault", di Sandro Chingola – da www.associazioneitalianadellibro.it, 3 novembre 2014

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Un libro a trent'anni dalla scomparsa di Michel Foucault («Scienze e Ricerche»)

Sulla testata «Scienze e Ricerche» una recensione del libro "Foucault oltre Foucault", di Sandro Chignola – da «Scienze e Ricerche», 3 novembre 2014

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Foucault, la filosofia e la fedeltà ai lumi («Repubblica»)

Su «R2» di «Repubblica» la segnalazione di Francesca Bolino al saggio di Sandro Chignola, “Foucault oltre Foucault” – da «Repubblica», 9 novembre 2014

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Foucault(s) («Euronomade»)

L'intervento di Sandro Chignola al "Colloque International Foucault(s) 1984-2014", tenutosi a Parigi a maggio 2014 – da «euronomade.info», 10 novembre 2014

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Foucault oltre Foucault («Alfabeta2»)

Su «Alfabeta2» la recensione di Michele Spanò al libro di Sandro Chignola, “Foucault oltre Foucault” – da «Alfabeta2», 17 novembre 2014

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Foucault oltre Foucault («Ref» – Recensioni Filosofiche)

Recensione di Alessandro Baccarin al saggio di Sandro Chignola, "Foucault oltre Foucault" – «Ref – Recensioni Filosofiche», 20 febbraio 2015

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