Gioventù ribelle a Londra

Piccoli lord e controcultura

Gioventù ribelle a Londra

Dai Teddy Boys alla psichedelia (1956-1977)

Gioventù ribelle a Londra
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La gioventù come categoria (sociale, politica, commerciale, culturale) nasce a Londra tra il 1956 e il 1967. Nel giro di quei dieci anni maledetti e liberi, la capitale inglese diventa una sorta di «laboratorio dei giovani moderni», dove nascono, confluiscono e si acutizzano le principali tendenze controculturali. Esplodono fenomeni musicali che innovano il modo di vivere (lo skiffle, il rock’n’roll, il beat, il pop). La moda diventa un fattore di identificazione. L’amore si libera e si fa percorso di ricerca esistenziale. Si sperimentano droghe e si ascoltano i poeti beatniks. Si manifesta per le strade contro le armi atomiche e per la pace in Vietnam.
Mentre in molti paesi europei si prepara un ’68 tutto politico, a Londra si vive un lungo risveglio controculturale. Così, fra il 1956 e il 1967, la città cambia aspetto e sostanza: dalla morale ipocrita post-vittoriana si passa alla modernità, interpretata dalla gioventù in un modo del tutto nuovo.


Un assaggio

«La Gran Bretagna degli anni Sessanta  – a differenza di Francia, Germania, Stati Uniti e soprattutto Italia – non vive una stagione di contestazione studentesca capillare: si tratta più che altro di singoli episodi, come l’occupazione della prestigiosa London School of Economics and Political Sciences.  Si deve invece parlare di un’intensa stagione controculturale.  Partendo dalle contaminazioni commerciali di musica e abbigliamento (fra Beatles e Mary Quant,  Carnaby Street e Rolling Stones), passando per il celebre poetry reading del ’65 alla Royal Albert Hall; si giunge al luglio ’67 con il convegno alla Round House sulla “dialettica della liberazione”, con migliaia di partecipanti e decine di intellettuali critici protagonisti – da Marcuse a Carmichael, da Goodman a Sweezy. Gli organizzatori sono alcune delle figure di primo piano del movimento antipsichiatrico – Laing e Cooper in primis – che approfondiscono tematiche come la depressione, la schizofrenia, il manicomio quale istituzione totale per denunciare la famiglia e la società borghese. All’alba del ’66, poi, nasce il movimento psichedelico che spazia dall’arte visiva all’abbigliamento, dall’allestimento di spettacoli teatrali e di improvvisazione alla centralità della rivoluzione musicale, all’insegna di nomi come Pink Floyd  e Soft Machine, strumenti elettronici  e luci stroboscopiche. Nel cinema si consolida la nouvelle vague inglese con il movimento di Reisz, Anderson, Schlesinger (il free cinema). Non è certo un caso se Michelangelo Antonioni decide di girare proprio a Londra il suo capolavoro Blow up.  Il jazz e il blues si radicano e si rinnovano con nomi quali Chris Barber e Ian Carr, Alexis Korner e John Mayall. La capitale britannica negli anni  Sessanta costituisce un fondamentale e anticipatore laboratorio di sperimentazione multidisciplinare,  e contribuisce a creare, contemporanemente alla gioventù  postmoderna, una serie di modelli (spesso “contro-modelli”) fondamentali per lo storico, per il il sociologo e per lo studioso di cultura contemporanea».

ISBN: 978-88-6548-166-0
PAGINE: 136
ANNO: 2016
COLLANA: I libri di DeriveApprodi
TEMA: Contro-culture
Autore

Ruggero D'Alessandro

Ruggero D’Alessandro (Palermo, 1962), vive a Lugano (Svizzera). È docente presso l’università di Roma «la Sapienza» e Varese Insubria. Si occupa di sociologia e storia della cultura, politologia e storia contemporanea. Tiene lezioni in università di diversi paesi europei. Ha al suo attivo 17 volumi di saggistica (con traduzioni in francese e inglese alle quali collabora), tre romanzi, una cinquantina di articoli, recensioni su riviste e capitoli in volumi collettivi.
RASSEGNA STAMPA

Gioventù ribelle a Londra («Radio 3»)

La trasmissione "Qui comincia" di Radio 3 presenta "Gioventù ribelle a Londra", di Ruggero D'Alessandro – 5 ottobre 2016

Ascolta il podcast

Quando a Londra esplose la controcultura («Repubblica»)

Su Repubblica la recensione del libro "Gioventù ribelle a Londra", di Ruggero D'Alessandro – 16 ottobre 2016

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