Gioventù ribelle a San Francisco

«Beatnik, hippies, flower power:
I semi del ’68 in America»

Gioventù ribelle a San Francisco

Tra beat generation e hippies (1956-1967)

Gioventù ribelle a San Francisco
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Dopo Gioventù ribelle a Londra. Dai teddy boys alla psichedelia D’Alessandro, profondo conoscitore degli straordinari anni della rivoluzione culturale che ha preceduto il ’68 in tutto l’Occidente, ci offre un vivacissimo affresco della rivolta giovanile americana. Fra la metà degli anni Cinquanta, con la «beat generation», e la fine dei Sessanta con la «hippie generation», la California diviene uno dei principali laboratori del passaggio dall’underground alla controcultura giovanile. Ferlinghetti apre la sua libreria e casa editrice City Lights; Ginsberg, Corso, Kerouac e altri artisti, poeti e scrittori si installano a San Francisco dove diffondono la loro narrativa rivoluzionaria che informa del verbo non violento masse di beatniks che si fanno nomadi vagabondi libertari. Nel 1965 tocca poi ai «flower power children» diffondere il loro messaggio, fra le comuni di Haihgt Ashbury e il festival di Monterey del giugno ’67. Serate acide, libero amore e tante attività poco commerciali e molto alternative.


Un assaggio

«In poco più di due anni e mezzo (dalla primavera 1965 all’autunno 1967), il movimento hippie dei ragazzi dai lunghi capelli, jeans sdruciti, sorrisi e fiori in testa, riesce a distaccarsi dalla società circostante, a «darne le dimissioni», a esodare. Questo movimento prova a costruire tutta una simbologia intensa ed espressiva, con pratiche e linguaggi, cultura del corpo e delle relazioni sociali, alla ricerca non di obblighi ma di piaceri, non di responsabilità negative ma d’istinti positivi, non rigida organizzazione ma microcomunità di mutuo aiuto (self help communities). Come già i rockers, i mods, i rockabilly, anche gli hippie si trasformano in un’altra “tribù” e si organizzano come una seconda società alternativa alla prima: abitano, vestono, mangiano, lavorano, amano, fanno amicizia, viaggiano, fanno musica, informazione e cultura in modi assolutamente distintivi, propri».

ISBN: 978-88-6548-228-5
PAGINE: 128
ANNO: 2018
COLLANA: I libri di DeriveApprodi
TEMA: Contro-culture, Immaginari, Movimenti
Autore

Ruggero D'Alessandro

Ruggero D’Alessandro (Palermo, 1962), vive a Lugano (Svizzera). È docente presso l’università di Roma «la Sapienza» e Varese Insubria. Si occupa di sociologia e storia della cultura, politologia e storia contemporanea. Tiene lezioni in università di diversi paesi europei. Ha al suo attivo 17 volumi di saggistica (con traduzioni in francese e inglese alle quali collabora), tre romanzi, una cinquantina di articoli, recensioni su riviste e capitoli in volumi collettivi.

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