I confini dell’inclusione

«Civic integration: critica di una strategia»

I confini dell’inclusione

La civic integration tra selezione e disciplinamento dei corpi migranti

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I confini dell’inclusione
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La civic integration è proposta come una nuova visione dei processi di inclusione dei migranti. Anche se sembra richiamarsi a un immaginario incentrato sui princìpi costituzionali, in realtà «l’integrazione civica» agisce come un dispositivo di disciplinamento «morale». Una visione che, a livello culturale, mira a produrre un certo grado di «assimilazione» rispetto ai presunti «valori» fondativi della comunità «ospitante». La presenza dei migranti nello spazio nazionale è dunque utile, e quindi gradita, a determinate condizioni, e deve essere modulata sulla base delle esigenze della componente «autoctona» della popolazione.


Un assaggio

«”Se vuoi entrare nel territorio dello Stato, o se vuoi continuare a rimanere al suo interno, devi dimostrare di volerti integrare”. Questa frase esprime in maniera sintetica ed esplicita la concezione che i governi di numerosi Stati, “occidentali” e “democratici”, hanno delle politiche di integrazione dei non cittadini. Governi che chiedono, o per meglio dire pretendono, qualcosa di sostanzialmente indefinito. Cosa si intende infatti con il termine integrazione? A quali sfere di significato si fa riferimento quando lo si utilizza?􀀀E􀀀soprattutto,􀀀le􀀀istituzioni che lo impiegano nelle loro politiche, a quali dimensioni del comportamento e degli orientamenti valoriali rimandano?».

ISBN: 978-88-6548-237-7
PAGINE: 204
ANNO: 2018
COLLANA: Doc(k)s
TEMA: Guerra e geopolitica, Migranti e pensiero post-coloniale, Movimenti, Razzismo
Autori

Vincenzo Carbone

è ricercatore presso il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università Roma Tre. Si occupa di transizioni scuola-lavoro e forme della precarietà.

Maurizia Russo Spena

ricercatrice sociale indipendente, arabista di formazione, dottore di ricerca, si occupa di politiche migratorie e vulnerabilità sociali.

Enrico Gargiulo

è ricercatore a Venezia, nel Dipartimento di Filosofia e beni culturali di Ca’ Foscari. Si occupa di trasformazioni della cittadinanza, populismi e sapere di polizia.
RASSEGNA STAMPA

Atti di resistenza e memorie coloniali @il manifesto

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