I furiosi

«Il tifo calcistico organizzato, il fenomeno collettivo giovanile più diffuso in Europa»

I furiosi

ESAURITO
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Le spericolate avventure di un gruppo di ultrà milanisti, terrore degli stadi calcistici domenicali. Rivivono le leggendarie trasferte in Italia e all’estero, le spettacolari coreografie della «curva» accompagnate dall’invenzione continua dei cori, gli eroici scontri con le bande di tifosi rivali, le battaglie per la conquista del supremo trofeo: lo «striscione» avversario. Il tifo calcistico organizzato, il fenomeno collettivo giovanile più diffuso in Europa, viene abitualmente condannato come un mondo di marginali e di teppisti che trovano nello spettacolo sportivo l’occasione per sfogare i loro istinti criminali.
Ma, di fronte a una società che ai giovani non sa offrire che insicurezza e precarietà, ci si dovrebbe stupire del fatto che la trasgressione non assuma forme più vaste e devastanti.
Come in tutti i romanzi di Balestrini, anche qui l’invenzione linguistica ha un ruolo fondamentale. Le voci dei personaggi si intrecciano, si accavallano, si fondono in un parlato veloce e appassionato, comico e violento, che privilegia sempre l’esplodere dell’azione piuttosto che lo sviluppo della narrazione. Un’epica corale e picaresca che parla del nostro tempo attraverso uno dei suoi miti più popolari.


Un assaggio

Arriviamo all’aeroporto eravamo partiti presto la mattina e come succede sempre dopo un’ora che siamo partiti eravamo già tutti sconvolti brasati come sempre quando partiamo in treno in pullman e tutto quanto lì dopo un’ora tutta la gente è sistemata non ce n’è più uno a posto è la sconvoltura generale questo succede quando la partenza non è di notte perché quando si parte di notte arrivi li che sei già lesso prima e poi va sempre peggio invece la mattina è bellissimo arrivi al pullman che fa ancora buio e vedi che dal buio spuntano fuori i fantasmi le ombre li vedi che arrivano tutti storti mostruosi che hanno dormito tre ore o niente spuntano fuori dal buio uno per uno arrivano lì i tipi e si chiamano nel silenzio arriva Bubo il colosso con l’anorak e gli anfibi colorati arriva Zigolo che si è fatto i treccini e ha un occhio blu della domenica prima arriva Verdone che è il più tatuato di tutti e ci fa vedere il suo tatuaggio nuovo
arriva il Nibbio col bomber arancione messo all’incontrario cosa c’hai c’ho l’ecstasi quanta ne hai ci dividiamo l’ecstasi e cominciamo a bere gin tonic alle 6 del mattino arrivano Codone e Tuffetto quelli del gruppo Brasato li chiamiamo così perché quando hai pippato tanto sei sconvolto un sacco si dice va’ quello lì com’è brasato arriva Occhione in tuta mimetica con la canna da pesca telescopica arriva Falco che intona i cori dalla transenna arriva insieme alla Cincia che è la sua tipa e poi arriva l’alba tutta arandone e illumina Marabù mostruoso enorme un animale lui arriva lì non c’è più ecstasi e così prende e si fa un acido ultimo arriva il Picchio col suo fratellino Luì che sono sempre senza soldi vivono da anni così sono stati dai salesiani sono stati al Beccaria a 13 anni per esempio il Picchio ha sparato a un poliziotto ha rubato una macchina della polizia l’hanno inseguito lui ha sparato gente così
arriviamo all’aeroporto partenza per Cagliari dove ci aspettano i Furiosi per vendicarsi siamo lì a Linate tafferugli subito coi finanzieri e i cani perché figuriamoci arriva lì il cane sente la roba e comincia a saltare addosso alla gente e i finanzieri vogliono portarli via per perquisirli per vedere se hanno la roba ma allora io e Zigolo cominciamo a gridare eh guardate che c’è il Fuffi perché i cani noi li chiamiamo Fuffi e allora la gente sta attenta poi cominciano tutti a gridare addosso al cane a spaventarlo è venuto fuori un casino e non ci volevano fare salire sull’aereo a me e Zigolo perché il cane era un pubblico ufficiale e ci volevano denunciare noi allora li abbiamo circondati in una sessantina spingendo e gridando tutti e loro si sono presi paura hanno cominciato a dire ma no ma anche noi siamo come voi ma anche noi siamo del Milan le solite stronzate che dicono quando sono in difficoltà quegli stronzi
abbiamo preso e siamo andati sull’aereo e lì sull’aereo è successo di tutto io per esempio la prima volta che sono andato sull’aereo è quando sono andato a vedere il Milan a Madrid che c’eri anche tu Nibbio ma il grosso di noi non è mai salito sull’aereo eh sì Germano che c’ero anch’io quella volta a Madrid primo anno coppa dei campioni e lì c’erano delle cose da ridere mi ricordo appena arrivati all’aeroporto c’era il tipo che vendeva i gagliardetti rossoneri gli ho dato un 50 mila falso lui mi ha dato il gagliardetto e 40 mila lire di resto poi subito ho piazzato una bustina di latte in polvere per il caffè l’ho piazzata come un grammo di cocaina l’ho venduta a 70 mila a un tipo all’Hotel Ritz mi sono fatto anche un tiro davanti a lui per illustrare la qualità della bamba eh bravo Zigolo io a Oviedo invece con Fischione avevamo cuccato due vecchi hippy dov’è che si può trovare il fumo eh venite con noi ci hanno detto in tedesco che ve lo troviamo noi il fumo

ISBN: 88-88738-22-3
PAGINE: 128
ANNO: 2004
COLLANA: Opere di Nanni Balestrini
TEMA: Sport ma non solo
Autore

Nanni Balestrini

Nanni Balestrini
Nato a Milano nel 1935, vive tra Roma e Parigi. Negli anni Sessanta è stato tra i principali animatori della stagione della «neoavanguardia». È autore di numerose raccolte di poesia e di romanzi di successo. Insieme a Umberto Eco, oggi anima la rivista «alfabeta2», nuova serie della storica rivista culturale «alfabeta». La casa editrice DeriveApprodi sta procedendo all'edizione completa delle sue opere.

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