Il caso Cesare Battisti: quello che i media non dicono

«un caso giuridico-politico e la sua manipolazione mediatica»

Il caso Cesare Battisti: quello che i media non dicono

Aa.Vv.

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La campagna mediatica unilaterale, e spesso menzognera, sulla vicenda di Cesare Battisti si inserisce nel più ambizioso quadro di un definitivo giudizio di criminalizzazione delle lotte dei movimenti degli anni Settanta. A questo scopo vengono negate le conseguenze sociali di una legislazione d’emergenza che perpetuandosi nei decenni successivi ha finito con l’erodere le fondamenta dello Stato di diritto.
Disconoscere questa evidenza e trattare «l’affaire Battisti» come un caso singolare significa non capire in primis le ragioni giuridiche che hanno spinto il ministro brasiliano Tarso Genro a dare un parere favorevole all’asilo politico; in seconda istanza rendere impossibile una «soluzione politica» di quegli anni di conflitto che consenta a tutti gli attori di assumersi le proprie responsabilità e di fare.

Il testo contiene la traduzione italiana del documento del ministro brasiliano Tarso Genro.


Un assaggio

Questo samizdat è composto da tre testi.
Il primo, a firma DeriveApprodi e titolato Una storia di cui ancora non si riesce a fare la storia, prende spunto da una lettera scritta nel 2004 al quotidiano «Le Monde» da due ex imputati del processo 7 aprile 1979 in occasione della richiesta del governo italiano a quello francese di estradare Cesare Battisti, rifugiato in Francia dal 1981. Il contenuto si concentra su tre temi: la funzione di reiterata criminalizzazione dei media – tramite una campagna forsennata e spesso menzognera contro la figura e la vicenda di Cesare Battisti – delle lotte e dei movimenti rivoluzionari degli anni Settanta; gli esiti nefasti nelle relazioni sociali del Paese di una legislazione antiterroristica d’emergenza che ha minato le fondamenta dello Stato di diritto; la necessità di una soluzione politica amnistiale per i conflitti politici armati del decennio Settanta.
Il secondo, Il caso Battisti: i dubbi sui processi e le condanne, porta la firma di Carmilla, magazine online animato da scrittori e intellettuali che da molti anni svolgono un ruolo di scrupolosa e puntuale controinformazione sui risvolti di una vicenda umana, oltre che politica e culturale, per molti aspetti complicata e contraddittoria. Questo scritto è uno strumento di demistificazione di quella fabbrica mediatica che ha lavorato alla «mostrificazione» di una persona tramite la sistematica produzione di menzogne sul suo caso giuridico, sui suoi comportamenti, sui suoi destini, sulla sua vita.
Il terzo è la traduzione integrale – inedita in Italia – delle motivazioni con le quali il Ministro brasiliano Tarso Genro ha rigettato la richiesta del governo italiano di estradare Cesare Battisti, concedendogli piuttosto lo status di rifugiato politico.

ISBN: 978-88-89969-74-8
PAGINE: 60
ANNO: 2009
COLLANA: samizdat
TEMA: Anni Settanta, Carcere e nuove punitività
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