Ingegneria genetica

«Come le biotecnologie sono il prodotto arbitrario delle grandi case farmaceutiche»

Ingegneria genetica

Le biotecnologie tra scienza e business

Ingegneria genetica
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Questo libro fornisce gli strumenti per comprendere la scienza su cui si basa l’ingegneria genetica a un pubblico non specialista. Che cos’è l’ingegneria genetica? Attraverso quale percorso la scienza si è trasformata in industria del biotech? Qual è il suo impatto sull’ambiente, sulla vita, sulla salute in genere? Quali possibili regole per un suo uso? Queste sono alcune delle domande a cui il libro fornisce una risposta.
Ingegneria genetica è il primo libro che svela i paralleli tra i mercati azionari e la ricerca scientifica. Che mostra con una prosa semplice ed efficace quali pericoli si nascondono dietro il determinismo scientifico attuale. Che s’impegna a distruggere tutti i luoghi comuni sull’argomento, spesso prodotti da un’assoluta ignoranza. Che dimostra come e perché gli organismi geneticamente modificati (OGM) non sfameranno il terzo mondo. Che mette in guardia contro il diffondersi di nuove malattie direttamente connesse alla manipolazione genetica. Che dichiara apertamente che le biotecnologie sono il prodotto di una scelta consapevole e deliberata delle grandi case farmaceutiche che sull’argomento pubblicizzano falsità e finte scoperte.


Un assaggio

Ho incontrato il Third World Network per la prima volta a Seattle. Mentre per strada infuriavano gli scontri di piazza – fotogenici, coloratissimi e affollati di giornalisti provenienti da tutto il pianeta – nelle sale messe a disposizione dalla Chiesa metodista si susseguivano le assemblee e i seminari. Il programma era densissimo: gli incontri, suddivisi per giornate tematiche – alimentazione, salute, diritti genetici – cominciavano alle otto e finivano 12 ore dopo. Gli interventi dei leader erano entusiasmanti ma incredibilmente brevi per chi, come noi, è abituato a lunghi comizi introduttivi
Duravano invece molto le lezioni dei ricercatori che, dopo l’assemblea generale presieduta dai leader, si frammentavano in una serie di workshop tematici. L’alfabetizzazione scientifica veniva fatta sul serio, a cominciare dalle basi e le lezioni, faticose e impegnative, erano seguite attentamente da una platea eterogenea quanto a età, composizione sociale e provenienza geografica
E’ stato lì che ho fatto conoscenza con quel misto di pragmatismo scientifico e utopismo visionario, così raro dalle nostre parti che è, io credo, la caratteristica più affascinante di questo libro. L’altra caratteristica consiste nell’inverosimile ambizione di tenere insieme una gran quantità di approcci e di livelli di analisi: il livello puramente scientifico, farcito di dati sperimentali, la dimensione storica, indispensabile per delineare il paradigma epistemologico del determinismo genetico e affrontarlo criticamente. Contemporaneamente Mae-Wan Ho rivendica il senso politico del suo lavoro di scienziata, sia nello smascherare il progetto egemonico della scienza ortodossa sia – e qui sta la massima utopia – esplicitando le intenzioni di una possibile “nuova scienza” e rivendicandone il ruolo di motore del cambiamento (dalla Prefazione di Sabina Morandi).

ISBN: 88-87423-53-9
PAGINE: 336
ANNO: 2002
COLLANA: I libri di DeriveApprodi
TEMA: Ambiente, Economia e lavoro
Autore

Mae-Wan Ho

Mae-Wan Ho, direttrice dell'Institute for Science in Society e docente alla Keynes University, è una biochimica e genetista di origine malese, laureata a Hong Kong ma per anni attiva negli Usa e in Gran Bretagna.

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