Inoperosità della politica

«un’altra storia si afferma con la fine della politica?»

Inoperosità della politica

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Mai come oggi si discute di politica. Siamo sommersi da un surplus informativo che spesso ci confina ai margini di un dibattito politico governato dall’attualità più stretta, gergale, familiare della comédie humaine della cronaca giornalistica. Questo libro si rivolge a ciò che sta dietro il simulacro della politica attuale.
Oltre i suoi arcana imperii, il suo astratto volontarismo, la sua progettualità voluttuosamente dichiarata ma rigorosamente inutilizzabile. Verso ciò che nasconde il suo vuoto fondamentale di legittimazione. Mai come oggi, infatti, la politica ha conosciuto la sua crisi decisionale, rappresentativa, comunicativa, in parte compensata dalla spettrale affermazione di un nuovo paradigma: quello della politica di polizia. In questo scenario di inoperosità è ancora sensato chiedersi il perché di una politica? Oppure l’inoperosità richiama un’altra materia, un’altra genealogia, un’altra storia che si afferma proprio con la fine della politica così come l’abbiamo conosciuta?
Interventi di: Roberto Ciccarelli, Roberto Esposito, Beppe Foglio, Aldo Giannuli, Massimiliano Macculi, Roberto Nigro, Susan Petrilli, Augusto Ponzio, Andrea Russo.


Un assaggio

Inoperosità della politica è una definizione volutamente antinomica. E’ sottinteso che questa inoperosità alluda a una iniziale produttività della politica, a una sua capacità di costituire un ordine, di formare un governo, di fondare una legalità attraverso una legge. Questa attività rappresentativa si identifica in un rapporto di produzione tra la politica, come soggettività agente e creatrice, e il mondo, la struttura, o meglio, l’istituzione, creata dalla politica e in cui la politica accade. All’interno di questa metafisica politica del soggetto esiste tuttavia un processo senza soggetto che ci impedisce di pensare alla politica ancora in termini di progettualità, razionalità, volontà, insomma con il lessico novecentesco erede della ragione politica moderna. L’inoperosità allude quindi al black-out della filosofia politica della storia fondata sul progetto di un soggetto umano creatore di un ordinamento politico a misura della sua potenza. Rinuncia quindi a ritrovare le radici umanistiche di questo soggetto, quelle che si allugano nella critica dell’alienazione del lavoro produttivo, con l’obiettivo di restaurare un ordine oggettivo del reale secondo il quale l’uomo ritrova la comunità di essenza e appartenenza, di felicità e potenza ricongiungendosi così al suo potere originario naturale.

ISBN: 88-87423-15-6
PAGINE: 192
ANNO: 2002
COLLANA: Seminari
TEMA: Guerra e geopolitica, Media-strategie
Autore

Liberamente


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