La collezione completa della rivista DeriveApprodi

«È possibile pensare che un lungo periodo di distruzione delle intelligenze collettive cominci a volgere al termine e che nelle metropoli stia emergendo una nuova percezione del presente».

Primo Moroni

La collezione completa della rivista DeriveApprodi

In offerta a 110 euro fino a esaurimento

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A vent’anni dalla pubblicazione del numero Zero della rivista «DeriveApprodi» la casa editrice offre l’acquisto della sua collezioni completa (25 numeri in 22 fascicoli) a 110 euro, incluse le spese di spedizione tramite corriere. L’offerta è limitata a un pacchetto di 100 collezioni.

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Nel luglio del 1992, quasi vent’anni fa, vedeva la luce la rivista di pensiero critico DeriveApprodi, ideata e coordinata da Sergio Bianchi e Mauro Trotta. La sua pubblicazione terminò nell’autunno del 2005 collezionando 25 numeri in 22 fascicoli di diversa fogliazione, dalle 62 alle 192 pagine.
L’intento della rivista era quello di cogliere e spiegare il passaggio paradigmatico che già dalla fine degli anni Ottanta si è iniziato a presentire: le trasformazioni del mondo del lavoro, il crollo del Muro di Berlino e avvento di un’economia globale, le nuove tecnologie della comunicazione, la crisi dei partiti e della forma storica della politica (lo Stato-nazione), gli impatti migratori…
L’obiettivo non era quello di riunire un gruppo di intellettuali nella riflessione, bensì di trovare una nuova formula del pensiero lontana dall’accademia quanto dai partiti. Si diede così vita (anche grazie al contributo di numerose collaborazioni internazionali) a un vero e proprio linguaggio, che entrò poi a far parte del patrimonio dei nuovi movimenti nati nel corso degli anni Novanta, un linguaggio capace di descrivere meglio di altri i cambiamenti in corso a livello mondiale.
L’economia, la finanza, il lavoro furono mescolati a fumetti underground, ai nuovi narratori, all’esigenza di comunicare con un’altra estetica e un’altra grafica, alle espressioni del mondo giovanile metropolitano.
La rivista rappresentò il luogo di sperimentazione e il banco di prova di idee che proseguirono poi nel lavoro dell’omonima casa editrice nata nel 1998.
Il marchio di DeriveApprodi e il progetto grafico dei primi 6 numeri furono opera di Massimo Kunstler a cui succedette con altri progetti Andrea Wöhr.

Alle redazioni che si susseguirono nel corso del tempo parteciparono, tra gli altri: Marco Bascetta, Franco Berardi (Bifo), Papi Bronzini, Ilaria Bussoni, Lanfranco Caminiti, Lucio Castellano, Luca Comba, Andrea Fumagalli, Augusto Illuminati, Sandro Mezzadra, Eleonora Stanzani, Pino Tripodi, Benedetto Vecchi, Paolo Virno. Sulla rivista furono ospitati, tra gli altri, interventi di: Giorgio Agamben, Nanni Balestrini, Luciano Ferrari Bravo, Christian Marazzi, Primo Moroni, Toni Negri, Franco Piperno.

Nel corso del mese di novembre e dicembre questo spazio del sito ospiterà gli interventi di alcuni dei protagonisti di quell’avventura culturale.

 


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ANNO: 2011
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