La cuoca di Buenaventura Durruti

«Il racconto di una giovane donna militante rivoluzionaria»

La cuoca di Buenaventura Durruti

La cucina spagnola al tempo della «guerra civile». Ricette e ricordi

Anonimo

Prefazione di Luigi Veronelli

La cuoca di Buenaventura Durruti
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Questo libro riporta il diario di Nadine, una giovane donna militante rivoluzionaria della colonna Durruti, tra il 1932 e il 1939, gli anni della «guerra civile» in Spagna, che segnano una delle più tragiche stagioni del mondo moderno. Ma sono anche gli anni che nutrono le più diffuse speranze di libertà e i più grandi sogni di uguaglianza.
Nadine, che descrive questo tempo, è una osservatrice anomala, che riesce sapientemente a intrecciare il racconto delle passioni che animarono i combattenti, i limiti e le illusioni delle loro strategie, i tradimenti di cui furono vittime e la straordinaria esperienza di cui furono protagonisti. Ma anche la loro esistenza quotidiana, la preparazione del cibo per tutta la colonna e la distribuzione dei generi di prima necessità che si riuscivano a rimediare.
Nadine è l’emblema di una generazione che ha scelto di fondere la propria vita con gli ideali in cui ha creduto. Che ha praticato l’uguaglianza e vissuto, fino in fondo, la propria libertà. Che ha rischiato la morte. Con la stessa leggerezza di un pasto consumato tra amici, una ricetta tramandata di madre in figlia, una lista di ingredienti per la preparazione di un piatto, Nadine ci racconta di una vita vissuta in comune, dei suoi pericoli, delle sue gioie e del suo pane.

Ora disponibile in nuova edizione nel volume che raccoglie la trilogia delle «cuoche ribelli».


Un assaggio

Cavolfiori alla catalana
È un settembre afoso e carico di tensioni. L’altro ieri migliaia di compagni a Parigi hanno chiesto “des canons et des avions pour l’Espagne”. Sulle Ramblas si racconta che Léon Blum abbia pianto nel ricevere la delegazione spagnola guidata da Marcelino Domingo e Dolores Ibárruri. Si comincia anche a sussurrare che presto saranno istituiti dei centri di reclutamento per formare delle brigate internazionali sotto la direzione di alcuni italiani, tra i quali Giulio Cerreti e il compagno Gallo. Juan è critico, gli ho chiesto cosa ne pensa, è rimasto in silenzio per un po’, poi ha sputato per terra e mi ha detto, chiacchiere, intanto a Vigo sono già arrivate due dozzine di aerei militari fascisti. Vedi Nadine, ci sono momenti opportuni ed uomini pronti, ma non sempre le armi che occorrono, così la prassi si perde tra i materiali della politica per diventare, col tempo, polvere di storia. Un contadino gli aveva regalato alcuni cavolfiori, cucinali come ti pare, mi disse sorridendo È una ricetta che ricorda molto l’aigroissade toulonnaise. Bollite il cavolfiore in acqua salata con l’aggiunta di un mezzo bicchiere di aceto. Come per tutte le verdure bianche tenete il recipiente di cottura coperto. Fate in modo che non cuocia eccessivamente. Nel frattempo preparate la salsa. In una terrina pestate quattro spicchi d’aglio con una presa di sale, aggiungeteci tre tuorli d’uovo e poi a filo, molto lentamente, un bicchiere abbondante d’olio. Mescolate con cura fino ad ottenere una crema simile alla maionese, aggiungeteci una presa di pepe e il succo di un limone. Versate questa salsa sul cavolfiore ancora caldo e servitelo con grandi fette di pane bianco Gallo era il nome di battaglia di Luigi Longo. In realtà egli svolse il suo incarico di reclutamento nel centro di Albacete, dove lavorò, tra l’altro, a stretto contatto con André Marty. Per i francesi Marty era un eroe da quando, ufficiale di macchina su un cacciatorpediniere, il 16 aprile del 1919 fu arrestato per aver organizzato una rivolta di marinai nel porto di Odessa. Voleva che la nave entrasse in porto sventolando una bandiera rossa e fosse offerta ai russi in segno di amicizia. Qualche giorno prima, sempre su sua istigazione, nel porto di Sebastopoli i marinai del “France” avevano cantato l’Internazionale e per parecchie ore si erano rifiutati di obbedire agl’ordini. Negl’anni tra le due guerre la popolarità di Marty crebbe fino a diventare una leggenda tra gli operai e un simbolo della solidarietà internazionale. Intanto a Berlino era già stato creato dai nazisti lo “Stato Maggiore Speciale W” per organizzare gli aiuti alla Spagna franchista.

ISBN: 88-87423-82-2
PAGINE: 208 con illustrazioni
ANNO: 2002
COLLANA: Vita Activa
TEMA: Cultura materiale, Donne e femminismi, Violenza rivoluzionaria
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