La gamba del Felice

«Un vortice frenetico di nuove cose che azzera il passato… ci restituisce i delicati frammenti di un’infanzia scomparsa»

Nanni Balestrini

La gamba del Felice

La gamba del Felice
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Il romanzo di Sergio Bianchi è la descrizione in vitro, passo per passo, delle fasi di un processo che ha un nome e una data: il Miracolo economico italiano, il mitico boom che alla fine degli anni ’50, esplode come un virus inarrestabile, proliferando attraverso le piane e le valli cisalpine e cispadane, travolgendo ovunque costumi e consuetudini, tradizioni locali e tabù cattolici, mentalità e dialetti… Una scrittura nominale, concreta, materiale, «parlata», una struttura per quadri, una coralità di microstorie. Una punteggiatura secca, battente, senza virgole. Una parola che sembra discendere da un altro tempo.


Un assaggio

Attraverso il fiume del ricordo di un bambino che cresce, la storia corale di un «paesino che non si capiva bene se era del nord della Lombardia o del sud della Svizzera». È la seconda ondata dell’industrializzazione, quello che si definisce «boom economico». In quindici anni si passa dal villaggio contadino all’età industriale, e all’età postindustriale, cambiando tutto quanto in un modo sregolato, privo di logica e di bellezza, di sacro e di poesia. Elvira Sellerio Bianchi sceglie una lingua velocissima e molto precisa, modellata sull’esempio delle scritture dei semicolti, priva di virgole e avara di congiuntivi ma attentissima ai particolari… Una vis enciclopedica che ne fa un specie di dottissimo saggio sugli anni che precedono il ’68… A me viene da dire che è come se il libro di Bianchi fosse un libro Abarth, il primo romanzo Abarth della storia della letteratura italiana contemporanea. Paolo Nori (la Repubblica) L’affastellarsi veloce di capitoli, il ritmo serrato, la sintassi precipitosa rendono con un’efficacia retorica straordinaria l’incalzare degli eventi. Trent’anni d’Italia in tre ore di letture. Il lessico (ma anche la sintassi, i suoi deragliamenti, la sua irresistibile velocità da montagne russe del periodare) è quello degli umili (penso alla scoperta dell’alfabeto di Malerba) ma con una virulenza che già denota una tensione nuova, quella dell’italiano televisivo e dell’italiano che arriva da altre, popolari fonti di linguaggio, di letteratura. Aldo Nove (Liberazione) La gamba del Felice è la storia di come si formò un soggetto sociale, il giovane proletario protagonista del nuovo ciclo di lotte. Mette a nudo le radici rurali e selvatiche del soggetto sessantottino. Da dove viene l’arte di arrangiarsi nel costruire dal nulla un juke-box o metter su una band o aprire un «localino»… La gamba del Felice è un libro bellissimo. Wu Ming 1 (l’Unità) La vita quotidiana in un lembo di Lombardia a ridosso del confine con la Svizzera tra la fine degli anni ’50 e ’70 raccontato da un paesano e sovversivo, con gli occhi dell’adolescente ribelle, con lo spirito scanzonato e avventuroso dei Tom Sawyer e degli Huckleberry Finn calati nella grande trasformazione di quegli anni… Sergio Bianchi racconta con limpidezza, leggerezza, ironia, complicità e prodezze, tiri mancini e scorribande. Prende così forma una genealogia, per una volta non già sentita e non metropolitana, del ’68: lo scontro generazionale, l’autorganizzazione e il sabotaggio. Marco Bascetta (il manifesto) Il mondo che si narra è un albero degli zoccoli anni ’50 e ’60, con l’allegria, la ferocia, le parole ritrovate e perdute, le piccole scoperte del boom, i riti sociali… Bianchi mette in forma sofisticatamente naif una lettura antropologica dei ricordi di una generazione, e disegna con precisione e finta ingenuità stilistica un mondo che non ha avuto molti cantori. Con pezzi di bravura assoluti… Irene Bignardi (Vanity Fair) Questo libro potete leggerlo come la storia dell’emergenza dapprima lenta poi turbinosa della modernità in uno dei mille villaggi industriali del nord Italia. Come la storia dell’iniziazione politico-sentimentale di un giovane proletario un po’ selvaggio che arriva puntuale all’incazzatura di massa che chiamiamo Sessantotto, ma potrete leggerla anche come la storia di un picaro dei tempi che stanno alle nostre spalle. Franco Berardi Bifo (Liberazione) Pubblicato per la prima volta nel 2004 presso Sellerio editore e vincitore nel 2006 del premio letterario nazionale Tracce di Territorio.

ISBN: 978-88-6548-096-0
PAGINE: 128
ANNO: 2014
COLLANA: Narrativa
TEMA: Antropologia ed etnografia, Immaginari
Autore

Sergio Bianchi

Sergio Bianchi ha lavorato per il cinema e la televisione. È stato tra i fondatori della rivista e poi della casa editrice DeriveApprodi, di cui è amministratore unico e direttore editoriale. Ha curato i saggi: L’Orda d’oro. La grande ondata rivoluzionaria e creativa, politica ed esistenziale (Feltrinelli 2015); La sinistra populista. Equivoci e contraddizioni del caso italiano (Castelvecchi 2003); con Lanfranco Caminiti: Settantasette. La rivoluzione che viene (2004) e i volumi I, II, III de Gli autonomi. Le storie, le lotte, le teorie (DeriveApprodi 2006, 2007, 2008); con Raffaella Perna: Le polaroid di Moro (DeriveApprodi 2012); con Nanni Balestrini e Franco Berardi Bifo: Il ’68 sociale politico culturale (alfabeta2 2018). È inoltre autore di: Storia di una foto. Milano, via De Amicis, 14 maggio 1977. La costruzione dell’immagine icona degli «anni di piombo» (DeriveApprodi 2010); Figli di nessuno. Storia di un movimento autonomo (Milieu 2016) e del romanzo La gamba del Felice (Sellerio 2005).
RASSEGNA STAMPA

La vicenda de La gamba del Felice (audio)

La prima parte della presentazione di Sergio Bianchi del suo romanzo "La gamba del Felice"

[soundcloud]https://soundcloud.com/deriveapprodi-edizioni/gambadelfelice-1la-vicenda-narrata[/soundcloud]


Il metodo de "La gamba del Felice" (audio)

Seconda parte della presentazione di Sergio Bianchi del suo romanzo "La gamba del Felice"

[soundcloud]https://soundcloud.com/deriveapprodi-edizioni/gamba-del-felice-2[/soundcloud]


Il boom economico

Terza parte della presentazione di Sergio Bianchi del suo romanzo “La gamba del Felice”

 

[soundcloud]https://soundcloud.com/deriveapprodi-edizioni/gambadelfelice-3[/soundcloud]


Il '68 e la rivolta esistenziale

Quarta e ultima parte della presentazione del romanzo di Sergio Bianchi, "La gamba del Felice"

 

[soundcloud]https://soundcloud.com/deriveapprodi-edizioni/la-gamba-del-felice-4-il-68-e-la-rivolta-esistenziale[/soundcloud]


Tre parole per dire la rivolta (Carmilla)

Su Carmilla, la recensione di Girolamo De Michele al romanzo di Sergio Bianchi "La gamba del Felice" – da «Carmilla online», 17 maggio 2014

 

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Paesani sovversivi (con Nanni Balestrini)

Il video della presentazione de "La gamba del Felice" tenutasi al LOA Acrobax il 9 maggio 2014. Con Sergio Bianchi e Nanni Balestrini – 9 maggio 2014

 

[tube]http://www.youtube.com/watch?v=vfUNtuC9y40&feature=youtu.be[/tube]


Ma che sorpresa, nel romanzo torna l'operaio («Il Venerdì»)

Sul «Venerdì» la recensione di Giuliano Santoro al libro “La gamba del felice”, di Sergio Bianchi – da «Il Venerdì di Repubblica», 25 luglio 2014

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L'ultimo esempio di telepatia mondiale («Alfabeta2»)

Sul quotidiano online di «Alfabeta2», la recensione di Paolo Morelli al romanzo La gamba del Felice, di Sergio Bianchi – da «Alfabeta2», 11 settembre 2014

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