Poetica della zappa

«Progettare giardini per progettare
nuove forme di vita»

Poetica della zappa

L’arte collettiva di coltivare giardini

Prefazione di Gilles Clément

Poetica della zappa
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«Liberato dal primato della geometria e del recinto, il giardino diventa uno straordinario laboratorio per nuove relazioni con la vita, che non ha ancora finito di stupirci. Un giardino che è ormai planetario e del quale tutti, buoni o cattivi, siamo giardinieri. Sposando con entusiasmo questa condizione contemporanea come programma del presente, io promuovo l’edonismo durevole e cerco di viverlo in modo collettivo: imparando dall’esperienza, si opera insieme. Ho constatato che non sono né il virtuosismo tecnico né la sofisticazione tecnologica a rendere un’opera più poetica, in grado di farci sentire più intensamente vivi: è la capacità di trovare l’essenza stessa della nostra condizione umana nella nostra epoca. La quale evolve con il tempo, e forse in fondo è proprio ciò che chiamiamo cultura. Quello di cui sto per parlarvi è la meccanica di una creazione in collettivo, così come noi la pratichiamo: procedendo per istinto e con un numero congruo di persone, strada facendo ne esplicito quanto riesco a comprenderne».

 

Pablo Georgieff


Un assaggio

«Le opere costituite dai giardini realizzati attraverso l’invito all’opera hanno la seguente peculiarità: sono di natura performativa, sono esecuzioni dal vivo e non fanno distinzione tra pubblico e artista. Riflettono la stessa complessità che ci restituiscono le arti dal vivo o performative, oltre all’assenza di separazione tra i momenti della creazione e della prova e i momenti della rappresentazione. Sono arti difficili da riprodurre e da registrare, ma in cambio rappresentano un vero sistema vivente che non è la mera traccia di una performance: non sarà niente di più e niente di meno che un giardino. Con queste note non ho inteso fare altro che darvi qualche indicazione e, soprattutto, instillare il desiderio di lanciarvi nell’impresa, diventando a vostra volta giardinieri. Perché è proprio adesso che si sta svolgendo lo scontro tra progetti radicalmente avversi che per posta in gioco hanno l’umanità, e mi piace pensare che l’esito non sia scontato in partenza».

ISBN: 978-88-6548-251-3
PAGINE: 144
ANNO: 2018
COLLANA: Habitus
TEMA: Ambiente, Beni comuni, Immaginari
Autore

Pablo Georgieff

fa l’artista, il geografo, l’architetto paesaggista e il giardiniere. È tra i fondatori di Coloco, atelier nato in Francia nel 1999 e costituito da paesaggisti, architetti, botanici, artisti, tutti giardinieri praticanti. Coloco è un collettivo che, a partire dal nostro quotidiano, ci invita a coltivare il paesaggio nei suoi diversi piani come un bene comune.
RASSEGNA STAMPA

Commento di Enrico Falqui a «Poetica della zappa»

Qui il commento.


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