La vita comune

Qualità e caratteri senza proprietà

La vita comune

Per una filosofia e una politica oltre l'individuo

La vita comune
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Individui isolati, crucciati e depressi, ecco il panorama che ci consegna la sociologia dei nostri giorni. È il mondo del capitalismo nel quale viviamo, fatto di proprietà individuali, di proprietà di beni, di biografie che diventano destini colpevoli, di amori securitari che sono altrettanti amori infelici. Ma la filosofia ha altre risorse, per indicarci la strada di una vita comune, oltre l’individuo. Si badi, non una vita «in comune», ma comune in sé. Gioverebbe alla nostra vita sapere che è meno esclusiva e meno propria di quel che si pensa. Gioverebbe ai nostri amori sapere che quel Lui o quella Lei non sono l’unica espressione di una qualità o un carattere che tanto desideriamo. Gioverebbe alla nostra felicità sapere che quanto crediamo più intimamente «nostro» è spesso di tanti, talvolta di tutti. Un libro di filosofia degli affetti che, come accade ai buoni libri di filosofia, serve a pensare ma soprattutto ad agire. Perché pensare le condizioni della vita comune significa pensare la politica che vogliamo.


Un assaggio

Si parlerà dei luoghi comuni del nostro tempo: della depressione, dell’ossessione che ci assedia e dell’isolamento che le accomuna; ma anche dei loro rovesci gioiosi, delle qualità, degli stili e degli affetti che costituiscono il bene delle nostre vite, e che l’esistenza ridotta dell’individuo tende a cancellare. Si parlerà di due modi di vivere l’amore, mostrando come talvolta persino questo sentimento vitale possa invischiarsi nella logica dell’isolamento. Infine, sarà questione di tempo, dell’attuale assenza di futuro, ma anche di quanto il presente, sacrificato sugli altari della speranza, possa venire avvelenato da quello stesso futuro; di come il passato non sia poi così passato e sussista come una dimensione del presente, e di come l’attualità piena di una vita non isolata possa forse costituire la condizione per una politica comune.

ISBN: 9788865481622
PAGINE: 108
ANNO: 2016
COLLANA: OPERAVIVA
TEMA: Filosofia
Autore

Paolo Godani

Paolo Godani, ricercatore di Filosofia all’Università di Macerata, è autore di: Deleuze (Carocci 2009), Bergson e la filosofia (ETS 2008), L’informale. Arte e politica (ETS 2005), Estasi e divenire: un’estetica delle vie di scampo (Mimesis 2001).
RASSEGNA STAMPA

La vita è in comune («OperaViva»)

Sulla rivista «OperaViva» un dossier dedicato a "La vita comune" di Paolo Godani, con testi di Paolo Godani, Dario Gentili, Elettra Stimilli, Giovanna Ferrara, Pietro Bianchi – 4 luglio 2016

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I repertori obliqui che ci abitano («il manifesto»)

Sul «manifesto» la recensione di Michele Spanò al libro "La vita comune", di Paolo Godani – 18 agosto 2016

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Paolo Godani, per un tempo comune («alfabeta2»)

Su alfabeta2 Lelio Demichelis scrive de "La vita comune", di Paolo Godani – 6 ottobre 2016

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I personaggi contro l'individuo. Alla ricerca della vita comune («Il lavoro culturale»)

Sulla rivista online «Il lavoro culturale» una recensione di Alberto Manconi al saggio di Paolo Godani "La vita comune" – 26 ottobre 2016

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