L’altro dipinto

«Teorie e pratiche sperimentali sul disagio psichico grave oggi»

L’altro dipinto

Dimensione artistica e nuove prospettive nella clinica della psicosi

A cura di Giovanni Castaldi

ESAURITO
€10,55
€12,39
Lista dei desideri

Una serie di riflessioni sul disagio psichico grave (psicosi, schizofrenia, paranoia, borderline) e sulle insufficienti risposte delle istituzioni sanitarie. Testimonianze di altri possibili prospettive teoriche e pratiche, di altre risposte cliniche sperimentate negli ultimi anni in varie istituzioni terapeutiche non solo italiane. Tra queste l’intreccio, più volte pensato nel Novecento, tra raffigurazione pittorica, arte e follia.
Per gli autori di questo libro è fondamentale dare accoglienza al disagio psichico grave, continuare a parlare e a sensibilizzare l’altro «normale» sul fatto che esista la follia. La follia fa parte delle cose umane, riguarda ciascuno di noi. Siamo o diventiamo folli perché siamo umani.
Interventi di: Gaetano Benedetti, Armando Besio, Riccardo Bianco, Julien Blaine, Giovanni Castaldi, Antonio di Ciaccia, Salvatore Freni, Erica Goldfluss, Claudio Mencacci, Mario Novello, Giuseppe Pozzi, Gianni-Emilio Simonetti, Carlo Vigano, Marièlene Weber, Aleandro Benedetti.


Un assaggio

In Italia l’impatto della malattia mentale sul discorso della gente comune ha subìto profonde modificazioni e trasformazioni positive dal dopoguerra a oggi. C’è stata una discreta accettazione da parte della società. C’è stato sicuramente un notevole percorso di civilizzazione da parte dei diversi settori sociali riguardo a una discreta integrazione e comprensione dei fattori scatenanti il disagio. La chiusura dei manicomi, attraverso la legge 180, nel bene e nel male, ha contribuito a movimentare l’area psichiatrica, e soprattutto ha obbligato l’intera società, e in particolare i suoi settori politico e sociale, a confrontarsi civilmente, il matto è un cittadino del mondo e quindi ha diritti civili, con la follia. Nonostante tutto ciò rimane un grande lavoro da fare sia all’interno del discorso psichiatrico, e cioè riguardo agli operatori, sia nell’esterno sociale. I servizi psichiatrici sul territorio danno ancora troppe risposte diversificate e incompatibili fra loro rispetto alla domanda di cura che ricevono. Ci sono Servizi che danno risposte adeguate e rispettose di coloro che domandano, e Servizi che producono risposte demenziali, disgregative, violente. C’è ancora troppa disparità di risposta. Le buone o le cattive risposte hanno a che fare con un problema clinico, hanno a che fare con la formazione clinica di chi opera. Il problema va assolutamente al di là dell’opzione farmacologica, a favore o contro il farmaco. Il farmaco non è soltanto chimico, ne esistono altri composti da materiale diverso. La parola per esempio nell’uso che può esserne fatto ha sicuramente degli aspetti farmaco terapeutici, la preghiera è forse la forma più universale e diretta di terapia. Lo stesso vale per il lavoro, per qualsiasi dimensione lavorativa che ha la sua forza terapeutica nel riconoscimento sociale e quindi nella soddisfazione personale. Qualsiasi cosa dell’esistenza umana, l’amore, il bene, l’odio, la morte, può diventare un sintomo, un farmaco e al contempo una terapia. Il problema non è questo. Il problema è di come vengono usate , lavorate e articolate le cose, l’uso che si fa della cosa, sia essa definita nel farmaco chimico che nel farmaco psicologico. Gli autori che compongono il libro provengono da diverse scuole di pensiero. Ci sono però due dati comuni. Il primo è che ciascuno di loro ha lavorato per molto tempo e lavora tutt’oggi con la psicosi grave, schizofrenia, paranoia, borderline ecc. Il secondo è che l’approccio di ciascuno di loro nei confronti della psicosi riguarda pur nella loro differenza di formazione la costruzione di una relazione, e quindi di un campo transferale di cura, dove può emergere la soggettività di entrambi i discorsi coinvolti nel rapporto, operatore/utente, istituzione/utente, istituzione/operatore (dall’Introduzione del curatore).

ISBN: 88-87423-49-0
PAGINE: 160 con illustrazioni
ANNO: 2002
COLLANA: Seminari
TEMA: Arte, Antropologia ed etnografia

STESSO TEMA