Le figure del godimento

«mai come oggi il cibo è pura forma»

Le figure del godimento

Cultura materiale e arti cucinarie

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La tavola è stata il nostro primo altare, oggi è una biblioteca che non sappiamo più leggere. Un tempo la fame guidava gli uomini alla ricerca di se stessi, poi venne l’apparente abbondanza mercantile e gli atti alimentari sono degenerati in rappresentazioni che la modernità ha risolto in un puro desiderio senza oggetto. Dai buoi delle pitture rupestri di Lascaux ai macinati di c.a.n.i. (composti alimentari non identificabili), con i quali nell’indifferenza generale si confeziona la stragrande quantità di alimenti del XXI secolo, non sono passati che un pugno di secoli.
Eppure, mai come oggi il cibo è pura forma, non più soddisfazione di un bisogno e neppure appagamento di un desiderio. Una forma che ha perduto ogni legame con quella rete di significati sovrapposti al cibo che ha fatto la storia della nostra «cultura alimentare».


Un assaggio

Iles flottantes à l’orange confite (per John Cage)

Preparazione della crema inglese. Per un litro di crema. Portate a bollore tre quarti di litro di latte con un baccello di vaniglia. Togliete il recipiente dal fuoco e copritelo. In una terrina riunite 250 grammi di zucchero e dodici tuorli d’uova, lavorateli con una spatola fino ad ottenere un composto spumoso, aggiungetevi a filo il latte caldo senza smettere di mescolare. A bagnomaria o sul bordo di una fiamma dolce continuate a lavorare il composto fino all’ispessimento della crema. Deve diventare densa e compatta. Appena è pronta toglietela dal fuoco e versatela in un’altra terrina che avrete tenuto in frigorifero, in modo da bloccare la cottura. Quando è tiepida aggiungeteci un bicchiere di panna liquida fresca, addensata.
Preparazione delle isole. Imburrate con cura sei stampi da budino in alluminio e metteteli in frigorifero. In una terrina battete a neve ferma sei degli albumi delle uova usate in precedenza con un pizzico di sale. Quando il composto è montato aggiungete un po’ alla volta 100 grammi di zucchero fine e 100 grammi di scorze di arancio caramellate e tagliate a dadini. Versate questo composto negli stampi e cocetelo a fuoco medio in forno già caldo per sei/otto minuti. Nel frattempo preparate un caramello biondo con 75 grammi di zucchero e un po’ d’acqua. A questo punto, mettete la crema in un grande piatto di servizio, distaffate le isole e «sporcatele», usando un pennello, di caramello. Mettete le isole a galleggiare sulla crema e servite. Accompagnate questo dolce con del vino di Porto.

ISBN: 978-88-89969-43-4
PAGINE: 176
ANNO: 2008
COLLANA: I libri di DeriveApprodi
TEMA: Cultura materiale
Autore

Gianni-Emilio Simonetti

Gianni-Emilio Simonetti, artista e teorico, tra i pochi esponenti del Situazionismo in Italia, ha fatto parte dell’esprienza artistico/politica di Fluxus, dell’avventura Cramps/Multipla e, nel campo delle culture materiali, ha ideato la rivista «La Gola». È docente presso il Politecnico di Milano.

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