Le sorgenti del suono

«Trenta conversazioni con i protagonisti attivi sulla scena musicale più raffinata e d’avanguardia»

Le sorgenti del suono

Trenta incontri con musicisti straordinari

Le sorgenti del suono
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Conversazioni con: Laurie Anderson, Theo Angelopoulos, Harold Budd, Uri Caine, Alice Coltrane, Chick Corea, Dave Douglas, Brian Eno, Peter Gabriel, Diamanda Galás, Philip Glass, Jon Hassell, Eleni Karaindrou, Kronos Quartet, Bill Laswell, Nils Petter Molvaer, Paul Motian, Charlemagne Palestine, Jocelyn Pook, Michel Portal, Chris Potter, Residents, Terry Riley, Ryuichi Sakamoto, Louis Sclavis, Third Ear Band, Tuxedomoon, David Van Tieghem, Bugge Wesseltoft, Robert Wyatt, John Zorn.
Le sorgenti del suono contiene trenta interviste realizzate da Pierluigi Castellano, giornalista musicale, tra l’ottobre 1988 e il giugno 2004. Trenta conversazioni con i protagonisti attivi sulla scena musicale più raffinata e d’avanguardia degli ultimi trent’anni, raccolte nei camerini e nei backstage in occasione delle loro performance in Italia, ma anche i resoconti di incontri avvenuti in altri paesi. Riflessioni, aneddoti, rivelazioni, affinità intellettuali, ricostruite e narrate con singolare talento. «La capacità ammirevole degli artisti avvicinati da Pierluigi Castellano, in questo libro assolutamente inedito per gli standard italiani, è quella di individuare la libertà della scelta dentro e contro i limiti imposti dalle condizioni attuali. Suggerendo un’idea di espressione musicale priva di gerarchia, con processi di contaminazione mutuati persino dalle discipline scientifiche, e ribadendo infine la forza della collisione tra il potere eversivo dell’arte e la sua riduzione alla logica della comunicazione controllata» (Vittorio Castelnuovo).


Un assaggio

Erano i primi anni Ottanta… Un giorno il mio amico compositore Alvin Curran invitò a pranzo il compositore d’avanguardia John Cage che era insieme al grande pianista David Tudor. Alvin mi chiese se volevo passare nel pomeriggio: ovviamente mi precipitai… Di Cage conoscevo quello che poteva conoscere un ragazzo di vent’anni: un disco con le sue Sonate e interludi per pianoforte preparato, con John Tilbury al pianoforte; il suo libro Silence, che mi pareva aprire varchi di libertà incredibile e decine di recensioni e interviste su mensili di musica d’avanguardia che parlavano di lui come del musicista più sovversivo ed estremo che si era mai visto in circolazione… Visto dal vivo era una persona di enorme tranquillità e simpatia, sorseggiava del tè e ascoltava volentieri le musiche che Alvin gli metteva sul piatto o sul registratore; Tudor era di una timidezza imbarazzante… Si fermavano a Roma una settimana per accompagnare dal vivo (con un piccolo gruppo di straordinari musicisti) uno spettacolo di danza della compagnia di Merce Cunnigham. I musicisti sul proscenio del palco: sembrava di vedere un gruppo di scienziati chiusi nel loro laboratorio privato, immersi nell’elaborazione di calcoli complicatissimi… Una sera John Cage (che normalmente recitava brevi versi poetici in un microfono, oppure armeggiava con un semplice generatore di onde magnetiche) a un certo punto si alzò dalla sua sedia e si allontanò dalla postazione dei musicisti; dopo qualche minuto, uno alla volta, anche gli altri musicisti smisero di suonare, mentre i danzatori sul palcoscenico continuavano a eseguire figurazioni piuttosto frenetiche, nel silenzio assoluto… Dopo interminabili minuti di danza nel silenzio (a cui comunque c’eravamo abituati…), uno strano rumore cominciò a inserirsi tra lo scalpiccio dei corpi e i respiri affannosi dei danzatori: la porta d’accesso alla sala aveva cominciato a scricchiolare, all’inizio in modo minimo e quasi inavvertibile, poi via via in modo sempre più marcato, disturbando il pubblico che prima osservava i danzatori e ora si girava molto infastidito…! Poco alla volta quei rumori misteriosi presero una propria forma e dimensione arrivando ad accompagnare la danza in un modo del tutto inconsueto… Dietro a quella porta ovviamente c’era proprio lui, John Cage, completamente imperturbabile nonostante lo scompiglio che andava creando…! Tornai quasi ogni sera per assistere a quel rituale stranissimo che si sviluppava sempre diverso ma uguale; alla fine dell’ultimo spettacolo mi feci coraggio: andai da John Cage per fargli i complimenti e chiedergli come produceva un certo suono e perché lo aveva usato in un certo punto dello spettacolo… Era molto disponibile e simpatico e le sue risposte erano sempre sorprendenti
Forse il luogo della musica è davvero un posto speciale, dove i problemi che sconvolgono le nostre vite quotidiane quasi magicamente scompaiono, per mostrarci un’esistenza diversa: un mondo diverso e utopistico, dove gli uomini riescono davvero a collaborare tra loro (al di là delle differenze economiche, politiche, di sesso e di religione) e a coesistere, per costruire un mondo nuovo, più giusto e aperto e molto più felice… (dall’Introduzione).

ISBN: 88-88738-59-2
PAGINE: 192
ANNO: 2004
COLLANA: I giradischi
TEMA: Musica
Autore

Pierluigi Castellano

Pierluigi Castellano, nato a Roma nel 1958, ha compiuto studi di pianoforte, clarinetto, composizione e musica elettronica. Ha composto molte opere, che ha diretto, e colonne sonore per diversi film e spettacoli teatrali. Collabora dal 1988 con programmi radiofonici e televisivi della Rai e scrive anche per «Il Giornale della Musica» e «Alias/il manifesto».