L’età dell’acqua

«Le vite di quattro uomini si intrecciano in maniera inaspettata»

L’età dell’acqua

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Cronistoria di una giornata qualunque di quattro uomini alle prese con le loro quotidiane esistenze, in una cittadina imprecisata della provincia di Roma. Nel breve arco di 24 ore, li seguiremo mentre prendono l’autobus del mattino, mentre vanno chi al lavoro chi a scuola, mentre attraversano la città da un capo all’altro, perdendosi tra i propri mille pensieri nel frenetico via-vai dei passanti. Scorrendo tra la folla come l’acqua «che non conosce ferita», che cerca «sempre e comunque una via di fuga».
Di questi quattro uomini l’autore dipinge, in uno stile che nulla concede all’approssimazione, ritratti crudi, essenziali: di ognuno di loro fornirà un preciso, illuminante, identikit.
Catacci Marco: anni 37, autista, sposato, un figlio a carico. Gioca e perde regolarmente almeno metà dello stipendio a un tavolo da poker. Stavolta, per un full si trova debitore di una cifra non proprio modesta: sedici milioni. Spenderà la sua giornata alla ricerca umiliante di un prestito, che chiederà e otterrà da altolocati faccendieri della zona, al prezzo però di «sporcarsi le mani».
Taccali Massimo: anni 54, il «professore», sposato, una figlia. Una vita interamente dedicata alla scuola, sacrificata alla nobile causa dell’insegnamento. La sua sarà l’ennesima giornata di amarezza, di profondo segreto disagio tra le mura, cadenti di scritte e di volgarità, di un istituto parificato della provincia romana.
Micheli Aldo: capozona venditori zona Est per una nota multinazionale del settore alimentare. Da quando ha terminato i corsi di un master in management & vendita, la sua sola religione è l’efficienza, il suo scopo il successo, la sua unica ragione di vita: fare soldi, gli affari. Sulla sua agenda è segnato, in mattinata, un appuntamento di lavoro.
Paglione Christian: ragazzo, capelli corti e ritti, bomber grigio, anfibi, croce celtica e «Arbeit mak frei» bene in vista sullo zaino. Frequenta due anni in uno all’istituto d’istruzione secondaria G. De Sanctis. Per tutto il giorno se ne andrà a caccia di risse, guardando tutti in cagnesco, maledicendo i «negri» e gli «ebbrei», immancabile birra alla mano.
Un quinto uomo farà incrociare i loro destini nell’agghiacciante, sorprendente finale.


Un assaggio

Franco Limardi, nato a Roma nel 1956. Laureato in filosofia, ha svolto diversi lavori: dal negoziante al conduttore radiofonico, dall’ufficiale dell’Esercito all’insegnante, professione che svolge tuttora a Viterbo, dove attualmente vive. Ha fatto parte della redazione della rivista “Cinema Sessanta” e ha partecipato alla realizzazione del libro La commedia all’italiana: parlano i protagonisti, pubblicato da Gremese. E’ sceneggiatore e ha scritto due testi teatrali, andati in scena a Roma nei primi anni Novanta. Nel 1999 L’età dell’acqua, suo primo romanzo, ha ricevuto una menzione speciale dalla giuria del Premio Calvino.

ISBN: 88-87423-78-4
PAGINE: 108
ANNO: 2002
COLLANA: Vox
TEMA: Metropoli e spazi urbani
Autore

Franco Limardi

Scrittore, nasce a Roma e vive a Viterbo. Laureato in Filosofia, si è occupato di critica cinematografica, prima di approdare alla scrittura. Oltre L'età dell'acqua, ha pubblicato Anche una sola lacrima, Marsilio, Venezia 2005 , I cinquanta nomi del bianco, Marsilio, Venezia 2009 e Il bacio del brigante, Mondadori, Milano 2013, oltre a una raccolta di racconti, Lungo la stessa strada, nel 2007.      

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