Libera Baku ora

«Un libro che racconta un futuro non proprio lontano»

Libera Baku ora

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Bologna, anno 2020. Nell’ultimo ventennio, un Grande Movimento Popolare si è affermato sulla scena politica italiana e internazionale, spazzando via sul suo «glorioso» cammino ogni opposizione dei Contrari all’instaurazione del regime della Retta Coscienza: una Struttura che, mettendo in atto una forma di politica onnicomprensiva e falsamente libertaria, ha di fatto dissolto ogni differenza – sociale, culturale, economica o etnica – tra gli individui, trasformando l’umanità in un’immensa, variegata e caotica classe media.
Rivendicare «una impossibile alterità» nei confronti del Movimento Popolare, ovvero deviare dai binari prestabiliti della Retta Coscienza, significa macchiarsi del delitto più orrendo: il Tradimento.
Un solo Presidente è al vertice della Struttura: il suo Volto si affaccia, ogni giorno, da milioni di schermi, nutrendosi degli sguardi di adorante approvazione, a lui rivolti dal suo popolo. Sul filone inaugurato dal 1984 di orwelliana memoria, al quale non segretamente si richiama, Riccardo Pedrini costruisce, per questa sua prova d’esordio, un romanzo che, come tutte le opere di fantascienza che si rispettino, prospetta immaginari scenari futuri partendo, però, da una preliminare e attenta lettura – oggettiva – dello stato di cose presente […].


ISBN: 88-87423-25-3
PAGINE: 336
ANNO: 2002
COLLANA: Vox
TEMA: Immaginari
Autore

Riccardo Pedrini

Nato ad Ankara nel 1964, vive a Bologna, dove insegna pugilato tradizionale thailandese. Ex musicista, ha militato per anni con i Nabat, una delle band di culto della scena punk nazionale. Dopo l'esordio fortunato di Libera Baku ora (2000) ha pubblicato per Fanucci, nel 2001, Havana Glam, sotto lo pseudonimo di Wu Ming 5.

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