L’orzaiolo

«La ricerca di libertà e di rivoluzione»

L’orzaiolo

Una storia picaresca

L'orzaiolo
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Un romanzo autobiografico. La lunga storia di un libertario errante che ha inizio dalla delusione per «la Resistenza tradita» e la fine del sogno rivoluzionario. L’orzaiolo che non passa mai è il tormento che accompagna un’esistenza vissuta tutta di corsa per il mondo alla ricerca di segnali di altre possibili rivoluzioni. Tutte fallite, o tutte tradite.
Una scrittura molto elaborata ma ridotta all’essenziale, ricca di neologismi frutto di molteplici contaminazioni linguistiche. Uno sguardo disincantato ma acuto, a tratti acido e cattivo, sui principali avvenimenti storici degli ultimi cinquant’anni e sui loro protagonisti.


Un assaggio

Non lavoro, non voto. Contrariamente alla mia volontà, non vegeto. Ciò m’ha costretto a girare cinque volte il mondo. Ho visto i capolavori più decantati e le nefandezze inconfessate che l’uomo ha prodotto. Ho vissuto assieme alle donne più scoglionanti che si possono incontrare. Ho veleggiato con donne più donne che il caso presenta. Ho saltato a piè pari vacche sacre che m’ostruivano il cammino e mandato affanculo preti sprolanti in uno scompartimento ferroviario. Odio la guerra, vivo nelle guerre. Non ho mai visto la donna barbuta. Ho campato fotografando tette nude e chiappe al vento, per giornali di segaioli timidi. Ho sfilato con il pugno alzato. Ho ballato il rock, venerato Stalin. Ho scaricato vagoni di carbone. Passato notti intere giocando a scopone. Raccolto carta straccia e cartoni. Ho tirato sassi contro la polizia. Ho avuto auto decappottabili. Bianche. Ho dato armi agli ebrei. Ho mangiato il cuscus cogli arabi. Ho diviso magre tortillas coi peones della sierra. Ho ancheggiato il fado e sentito il fetore dei cadaveri putrefatti. Ho oltraggiato le religioni e il comune senso del pudore. Ho lavato il culo ai miei figli neonati, li ho cullati, imboccati. Li amo. Ho abbandonato senza rinculi le loro madri. Prendo il treno della vita al volo, perché non ne osservo gli orari. Il sole è morto. Me n’accorgo di notte e non riesco a scaldarmi. Cerco i miei piedi, non li trovo. Dormo a feto. Ho una voglia matta di pisciare. Mi secca bagnare il materasso
Con questo mondo sono in costante e ragionata rivolta. La mia azione è la passività. Individualmente non posso fare di più. All’origine fui un attivo, quel che s’indica come un incondizionato della rivoluzione, la marx-leninista. Ero uno sbarbato quando debuttai. Il mio primo atto politico, fu una canzone: Noi siam la canaglia pezzente, noi siamo chi suda e lavora, a morte il duce e la casa Savoia. Insorgiamo ch’è giunta la fin
Correva la fascio era, della merda misurata in altezza col braccio teso. Eia, eia, oh… lalà
In più d’uno avevamo il gusto della cospirazione canora. Stornellavamo insulti sotto le finestre dei loffi in camicia nera. Per noi un gioco, favorito dall’oscuramento imposto per la guerra in corso. Animavamo le serate lunghe e vuote. Le vie deserte, la città silente nell’attesa dell’allarme aereo. L’eco del nostro cantare scuoteva i nebbioni. Era il brivido del rischio. Delle fughe scassafiato tra viuzze, vie, cortili, giardini con siepi saltate a volo d’angelo, sgattaiolando in cantine tanfose con fuoriuscita da botole lontane. Poi ci beccarono. Fu alla fine d’un inverno zeppo d’agguati. Per accerchiarci, si servirono d’una moto duecentocinquanta Guzzi, e biciclette varie. Non ci colsero, però, con la nota in gola. Ma sparpagliati e in atteggiamenti disinvolti. Ci puntarono addosso l’indice del sospetto, subito seguito da cazzottoni col figlio di puttana aggiunto per soddisfare l’ira che li faceva ansare. Quei brocchi…

ISBN: 88-87423-76-8
PAGINE: 208
ANNO: 2002
COLLANA: Vita Activa
TEMA: Resistenza e antifascismo
Autore

Aurelio Luca Staletti

Aurelio Luca Staletti ha 75 anni. Subito dopo la guerra, è stato per alcuni anni un dirigente di rilievo del Partito comunista, a Milano. Radiato per «deviazionismo di sinistra», aggredito e minacciato, ha intrapreso un esilio volontario ininterrotto. È stato l’agente letterario dei più grandi autori del fumetto di qualità e della letteratura erotica internazionale. Nel corso degli anni Sessanta e Settanta, ha ideato numerose testate di riviste culturali. Ha collaborato con molte importanti case editrici italiane. Questo è il suo primo romanzo.

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