Non è il vino dell’enologo

«Uno dei libri più appassionanti e vitali mai scritti sul vino»

Jonathan Nossiter

Non è il vino dell’enologo

Lessico di un vignaiolo che dissente

Con le prefazioni di Jonathan Nossiter e Giampaolo Gravina

Non è il vino dell'enologo
€11,05
€13,00
Lista dei desideri

Corrado Dottori è un vignaiolo che produce Verdicchio e non solo sulle colline marchigiane. È approdato alla vigna dopo essersi licenziato da un posto garantito in una grande banca internazionale. E oggi fa il contadino.
Cosa significa fare ed essere un agricoltore agli albori del Terzo millennio? Come si fa agricoltura? Cos’è un ambiente? Quali sono le relazioni tra un coltivatore e un sistema vivente quale la vigna? Quale vino produrre? Con quali tecnologie e per ottenere quale gusto? Questo lessico per un’altra «contadinità» ne è la risposta.
Un viaggio dentro il mondo della vigna e dentro la vita di chi se ne prende cura. Che passa per la cantina e gli scaffali di vendita. Per la critica del gusto e la storia della produzione viti-vinicola nel Novecento. Per l’enologia e Luigi Veronelli. Per le grandi fiere del vino e i terroir. Una riflessione lungo i sentieri che partono dalla «natura» e sfociano in un prodotto di «artificio» quale una bottiglia di vino.
Articolato nella forma di un lessico, questo libro è anche il racconto di ciò che definisce il mondo del vino ma che non trova spazio nelle guide o nei manuali sul bere. E per leggerlo, non serve essere esperti, conoscitori, bevitori o sommelier, basta lasciarsi andare alla linfa che scorre in queste pagine e che ci trascina da un tralcio di vite a una diversa visione dell’ambiente e della natura, a un’ecologia tutta da costruire.


Un assaggio

È la vigna a rispondere. Col suo aspetto, le sue forme, la sua vegetazione. I tralci si distendono meglio, le foglie ingialliscono dopo, il vigneto appare come un elemento vivente che è solo parte di un ambiente naturale fatto di erbe e insetti e animali. E camminarci in primavera è una meraviglia. Immagini le radici, nel buio della terra, sensitive, cercare acqua e humus e minerale. Vedi i tralci che iniziano a spingere verso l’alto, verso la luce, arrampicandosi in direzione del cielo. E in mezzo le foglie che respirano. Creando energia. Mutando acqua e anidride carbonica e luce in sostanze nutritive. Qualcosa di straordinario che l’uomo, ancora, non è riuscito ad avvicinare. L’osservazione della natura diventa allora qualcosa di esaltante, che trascende la scienza. Non più l’uomo scisso dalla natura, scienziato, che interviene e manipola. No. L’uomo nella natura. Parte della natura. Tutt’al più osservatore di fenomeni qualitativi. Liberato dall’ossessione delle quantità. Com’è bella una foglia di vite. Come è bella una coccinella rosso sgargiante su una foglia di favino verde fosforescente. È qualcosa di ancestrale a chiamarci. A rimettere in discussione le nostre certezze di uomini progrediti. Non vuole essere un ritorno al passato. Al contrario. Quello che la crisi del mondo industriale, finanziario, utilitarista, ci consegna è la domanda che occupa tutta la fine del Novecento, dal ’68 in avanti: è possibile fare in modo diverso? La linea che dalla scuola di Francoforte, passando per l’ecologismo, arriva ad esempio al concetto di decrescita non è casuale. Come abita il pianeta l’uomo contemporaneo? Come si relaziona con la natura? Qual è il senso del suo stare-al-mondo nell’epoca del progresso tecnico? La risposta fornita finora, il riduzionismo economico, l’idea che tutto possa essere trasformato in merce cui applicare un prezzo, e che dallo scambio di tali merci ci si guadagni tutti, è evidentemente sempre più distorta, falsa, tragica. E allora? E allora la natura non crea spazzatura, ad esempio. Emissioni, scorie, scarti, residui. L’uomo è l’unico «essere» a produrre rifiuti. L’industria. Il progresso. Costruiamo cunicoli 500 metri sottoterra per depositarvi scorie radioattive. È la più emblematica rappresentazione della filosofia dell’essere del nostro tempo. Siamo poi così moderni? Così evoluti? È moderno produrre emissioni che possono distruggerci e come soluzione pensare a un mercato che fissi un prezzo per le emissioni? O sono moderne le api che nel loro abitare il pianeta, nel loro produrre il miele, nel loro vagare da fiore a fiore, rendono possibile l’impollinazione, cioè il perdurare della straordinaria biodiversità del nostro pianeta? Non si chiama capitale sociale (relazionale) questo? Non è qualcosa di straordinariamente efficace? Noi umani, invece, gli prendiamo il miele. Lo chiamiamo merce. Gli appiccichiamo il bollino del biologico e lo vendiamo al supermercato, spesso dopo averlo fatto viaggiare su pesantissimi tir per centinaia di chilometri, dissipando energia e liberando emissioni, senza creare alcuna ricaduta positiva che non sia la soddisfazione di un consumatore. Ma noi siamo «moderni». «Progrediti».

ISBN: 978-886548-056-4
PAGINE: 136
ANNO: 2013
COLLANA: Habitus
TEMA: Ambiente, Cultura materiale
Autore

Corrado Dottori

Corrado Dottori
Corrado Dottori (1972) vive e lavora a Cupramontana. È vignaiolo e consigliere comunale. Laureato in economia politica, nel 2005 ha pubblicato Benin. Economia, società e sviluppo etico (L’Harmattan Italia, 2005).
RASSEGNA STAMPA

"Non è il vino dell'enologo" dal blog "Vino" de l'Espresso

Estratto della prefazione di Giampaolo Gravina al libro "Non  è il vino dell'enologo" di Corrado Dottori - dal blog "Vino" de L'Espresso, 24 ottobre 2012

  Vai all'articolo

"Non è il vino dell'enologo" da Carmilla Online

Recensione di Alberto Prunetti a "Non è il vino nell"enologo" di Corrado Dottori - da Carmilla Online,20 novembre 2012

 


"Dalla finanza al vino. Un percorso di formazione" dal Manifesto

Recensione di Maurizio Silvestri a "Non è il vino nell'enologo" di Corrado Dottori - da Il manifesto, 01 dicembre 2012

  Vai all'articolo

"Il vignaiolo che c'è, ma non ci sta" dal Venerdì di Repubblica

Recensione di Gianni Mura a "Non è il vino nell'enologo" di Corrado Dottori - da Il Venerdì di Repubblica, 16 novembre 2012

  Vai all'articolo

"Diario di un vignaiolo dissidente" da Il Gambero Rosso

Recensione di Maria Presti a "Non è il vino nell'enologo" di Corrado Dottori - da Tre Bicchieri/Il Gambero Rosso, 07 dicembre 2012

  Vai all'articolo

"Fermentazioni rivoluzionarie" da Internazionale

Recensione di Jonathan Nossiter a "Non è il vino nell'enologo" di Corrado Dottori - da Internazionale, 14 novembre 2012

  Vai all'articolo

"Non è il vino dell'enologo" da Alfabeta2

Recensione di Alberto Capatti a "Non è il vino nell'enologo" di Corrado Dottori - da Alfabeta2, gennaio 2013

  Vai all'articolo

"Non è il vino dell'enologo" intervista su Radio Onda d'Urto

Intervista a proposito di vino naturale e del libro "Non è il vino nell'enologo" di Corrado Dottori - da Radio Onda D'Urto - Flatlandia, 14 gennaio 2013

  Vai al podcast

"Il più bel libro sul vino: parola mia" da InternetGourmet.it

Recensione di Angelo Peretti a "Non è il vino nell'enologo" di Corrado Dottori - da InternetGourmet.it, 14 gennaio 2013

  Vai all'articolo

"Non è il vino dell'enologo" videointervista al Csa Sisma - Macerata

Videointervista a proposito di vino naturale e del libro "Non è il vino nell"enologo" di Corrado Dottori - da Globalproject - Csa Sisma, 25 gennaio 2013

 


"Non è il vino dell'enologo" da Touring

Segnalazione su "Non è il vino nell'enologo" di Corrado Dottori - da Touring, aprile 2013

  Vai all'articolo

Profumi naturali di Verdicchio

Recensione di Beatrice Zoppelli al libro "Non è il vino dell'enologo" di Corrado Dottori – da Panorama 23 ottobre 2013

 

Vai all'articolo


Segnalazione su «Repubblica» 6 aprile 2014

Segnalazione su «La Repubblica» del 6 aprile 2014

 

Vai all'articolo


Corrado Dottori oltre il vino e per una nuova ecologia (Comingsoon)

Sul portale Comingsoon, la recensione di Federico Gironi al libro di Corrado Dottori, "Non è il vino dell'enologo" – da Comingsoon.it, 3 giugno 2014

 

Vai all'articolo


Il sale della terra («Doppiozero»)

Su «Doppiozero» la recensione di Maurizio Sentieri a “Non è il vino dell'enologo”, di Corrado Dottori – da «Doppiozero», 11 luglio 2014

 

Vai all'articolo


Non è il vino dell'enologo sotto l'albero («D – Repubblica»)

Una segnalazione di Francesca Romana Barberini su «D di Repubblica» – 15 dicembre 2014

Vai all'articolo

VEDI ANCHE

"L'ex broker e la via del vino anti-pop" dal Corriere della Sera

Recensione di Luciano Ferraro a "Non è il vino nell'enologo" di Corrado Dottori - dal Corriere della Sera, 20 aprile 2013

  Vai all'articolo


STESSO AUTORE

STESSO TEMA