OPERE | stareeandare

«Riproporre un mito umanistico asciugato sino alle sue matrici astratte»

Lea Vergine

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Una monografia dedicata al lavoro della scultrice romana Lucilla Catania. Una sintesi della sua ricerca e della sua creatività ordinata per decenni, dal 1977 al 2010. Una monografia in italiano e inglese con la presentazione di centinaia di opere, tra sculture, disegni, installazioni e progetti.

Con testi di:
Roberto Gramiccia. Generazione anni Ottanta. Una gazzella contro
Anna Imponente. Lucilla Catania o della ineffabile leggerezza della materia
Christoph Bertsch. Lucilla Catania. Tra spazio e tempo
Paolo Aita. Temperature della scultura su Lucilla Catania


Un assaggio

Lucilla Catania o della ineffabile leggerezza della materia

di Anna Imponente

[…] Le forme si definiscono anche per accumulazione di frammenti dalle superfici scabre e grumose, ruderi dal disegno prestabilito di impostazione geometrica, ed esposti alla variabilità degli accadimenti. Si pongono anche come standing sculptures verticali, in equilibrio precario quando svettano verso l’alto, accennando a quell’idea di instabilità, nomadismo e disseminazione delle forme che sarà più evidente nelle installazioni degli anni Novanta. Seguendo la stessa poetica del frammento Lucilla Catania compone nuclei di sculture, presenze autosignificanti accostate tra loro per modulare uno spazio parallelo e autonomo rispetto a quello ambientale. In questa volontà di costruire un paesaggio artificiale fatto di modanature plastiche che identificano nuove, possibili architetture, si riconosce una dimestichezza tutta particolare con il senso di tridimensionalità, di peso e di volume impregnati di romanità e rinnovanti il rapporto con l’antico. Scavando e svuotando le forme Lucilla Catania, tuttavia, viola il senso di staticità e inerzia dei blocchi di marmo, di pietra o di cemento; scopre le qualità elastiche, la flessibilità e finanche il respiro dei materiali. Le componenti naturalistiche unite a quelle storicistiche originano sculture di una monumentalità minimale, senza piedistalli che giacendo o strisciando di pancia, rappresentano una definitiva contemporanea classicità.

ISBN: 978-88-6548-031-1
PAGINE: 254
ANNO: 2011
COLLANA: Cataloghi
TEMA: Arte
Autore

Lucilla Catania

Lucilla Catania nasce a Roma. Frequenta l’Accademia di Belle Arti di via Ripetta diplomandosi in scultura con Emilio Greco. Fra il 1980 e il 1981 si stabilisce in Francia per ragioni di studio.  A Parigi conosce César, attraverso il quale entra in contatto con la ricerca artistica internazionale. Nel 1982, al suo rientro a Roma, inizia a realizzare una serie di sculture in terracotta che contengono i fondamenti della sua poetica, già da allora decisamente autonoma e svincolata sia dalle tendenze analitico-concettuali sia da quelle neoinformali.  La sua ricerca artistica aspira a un’idea di scultura che unisca in sé i connotati classici della tridimensionalità e la coscienza dei nuovi codici socio-culturali del contemporaneo. Dopo alcune collettive in Italia e all’estero, Lucilla Catania partecipa nel 1985 alla mostra Nuove trame dell’arte, curata da Achille Bonito Oliva. È durante il 1985 che l’artista gradualmente interrompe la lavorazione della terracotta e scopre la pietra e il marmo, materiali che di lì in poi saranno protagonisti di un nuovo ciclo di lavoro. La compattezza e il livello di definizione e compiutezza formale al quale il marmo consente di arrivare accelerano, nella sua ricerca, il processo di spoliazione da ridondanze formali, giungendo a volte a una dimensione di immaterialità e di assenza di gravità. Numerose sono le mostre personali e collettive cui ha preso parte. Per una biografia completa: www.lucillacatania.com

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