Paesaggi in movimento

Per un’estetica del divenire

Paesaggi in movimento

Per un'estetica della trasformazione

Con un quaderno di viaggio per immagini

Paesaggi in movimento
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Una domanda ritorna con regolarità: cos’è il paesaggio? Il nome e la cosa appartengono a una realtà in movimento: i luoghi perdono man mano la loro leggibilità e noi non governiamo più i nostri paesaggi, omologati dal mercato e dalla globalizzazione. La speculazione edilizia li degrada. Il loro assetto subisce trasformazioni improprie con l’uso e l’abuso di materiali nocivi. Il paesaggio sarebbe dunque perduto? Con questo quesito cerchiamo di salvare le specificità locali, spesso non più riconoscibili tanto da reclamare un’identità in via di estinzione.
Eppure, un mondo visibile, costituito dalla totalità culturale, etica ed estetica, delle azioni umane continua ad aprirsi allo sguardo. Gli uomini l’hanno creato e lo abitano trasformandolo incessantemente, per esistere: un continuo abitare e costruire.
Luogo comune di un insieme di luoghi, ogni paesaggio è un ethos dove ogni abitante ha un suo ruolo e una misura: un paesaggio è dove spazia la totalità della vita con le sue forme visibili e invisibili, materiali e immateriali. In perenne movimento. Questo libro apre lo sguardo in direzione del mutamento, insegnando a leggerlo e a trarne piacere. Per un’estetica del divenire.


Un assaggio

Un percorso paesaggistico incontra elementi reali e immaginari. Manufatti, vegetali, acque, ambiente biofisico, società, economie formano la trama degli intrecci molteplici di uno spazio peculiare; come la storia con i suoi luoghi unici isolati, i santuari. La pratica di paesaggio interviene su una trama aperta al futuro.

Un accadere di cose concatenate tra loro, definito dall’accordo delle sue singole parti, dalle cose agli stati d’animo, forma un’immagine unitaria dalla visibilità che supera il suo stesso orizzonte. I grandi autori sono presenti nei luoghi descritti e vissuti; spazi letterari reali e mitici. Ogni individuo, come ente indivisibile, ha il suo posto e
il suo senso dentro una relazione paesaggistica in rapporto con un altro o l’insieme di tutti, nella molteplice, doppia contemporaneità. Un paesaggio si coglie con l’insieme delle relazioni che gli danno vita, incluse quelle meteorologiche e gli stati d’animo: un’alleanza di ragione ed emozione che anima la tensione dell’esistenza.

ISBN: 978-88-6548-170-7
PAGINE: 152
ANNO: 2016
COLLANA: Habitus
TEMA: Ambiente, Metropoli e spazi urbani
Autore

Massimo Venturi Ferriolo

Massimo Venturi Ferriolo, filosofo, già ordinario di Filosofia della storia dell’Università degli Studi di Salerno e di Estetica del Politecnico di Milano, Visiting Professor e conferenziere in varie Università europee e americane, è membro del comitato scientifico della Fondazione Benetton Studi Ricerche. Si occupa di estetica del progetto nel processo di paesaggio e nel governo delle trasformazioni dei luoghi, tema sul quale ha pubblicato numerosi libri, articoli e saggi.

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