Pallottole vaganti

«Un atlante su crimini e psicosi del nostro paese»

Pallottole vaganti

101 omicidi italiani

Pallottole vaganti
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In Italia ci sono 11 milioni di persone che soffrono di disturbi psichici. Di questi, il 30% è certificato come potenziale autore di gesti pericolosi, contro se stesso o contro il prossimo. In altre parole, ci sono oltre tre milioni di pallottole vaganti che possono colpire da un momento all’altro, senza preavviso, fino a uccidere. È una malattia profonda, che nasce da diverse forme di disagio sociale e che non sembra trovare risposte e cure adeguate.
L’esistenza di questo numero di potenziali assassini spiega perché sia così tanto cambiato l’atlante criminale del nostro paese. Spiega le madri assassine, le ragazze matricide, il dilagare degli omicidi in famiglia e fra i gruppi di amici. Spiega insomma quelli che di solito sono ritenuti «gesti inspiegabili». Luigi Bernardi ha scelto 101 omicidi commessi in Italia nel corso dell’anno 2000. Li ha raccontati con poche frasi ciascuno. Ha dettagliato i gesti, scrutato assassini e vittime. Ne è uscito un ritratto allucinato e allo stesso tempo concreto dell’Italia di oggi, un libro di storie «vere» che sanno diventare altrettante fiabe ammonitrici, un esercizio di stile al servizio della conoscenza di una realtà che pare ogni giorno più sfuggente, impazzita. Completa il volume una significativa radiografia dell’Italia criminale.


Un assaggio

A futura memoria Ivo, 47 anni, è sempre dentro e fuori di galera. Quando non li ha, i problemi se li inventa. Ivo si è ficcato in testa che la sua bella trentottenne l’abbia lasciato per mettersi con un tipaccio della sua stessa risma, Federico, 54 anni, ora agli arresti domiciliari. Se la sua donna è andata a stare con uno ai domiciliari, il posto giusto dove trovarla è a casa dell’uomo, pensa Ivo, cui non difettano i principi elementari della logica. Ci va. Federico lo trova, in effetti sta a letto con una donna, solo che non è la bella trentottenne, è un’altra. Già che è lì, nonostante la comprovata innocenza di Federico, Ivo ne approfitta per aggredirlo. Una bella lezione non guasta mai, chi vuole intendere intenda. Sono calci, pugni, persino una coltellata. Federico non ci sta a prenderle, strappa la lama a Ivo, gliela pianta in pancia, cinque volte, fino a che lo ammazza
(Roma, 17 marzo 2000)
Possessione Raffaele ha 42 anni e tira a campare come tassista abusivo. Soffre di crisi depressive, è stato per lungo tempo ricoverato in ospedale. Questa sera si taglia le vene. Appena vede il sangue, ha un’illuminazione. Capisce che Dio non è lui che vuole, Dio vuole la vita di sua madre, Concetta, 58, lei sì posseduta dal demonio. Raffaele si fascia i polsi per frenare l’emorragia, prende un coltello, lungo ma poco affilato, comincia a darglielo addosso. Le fa male, non abbastanza da ucciderla. Sceglie un altro coltello, più tagliente, la finisce con tredici colpi alla gola, al cuore, ai polmoni. Con l’altra mano stringe un crocifisso, così forte che gli si sbiancano le nocche
(Catania, 16 aprile 2000)
Fratelli Vent’anni fa, erano entrambi sulla trentina, Felice aveva cercato di ammazzare il fratello Luigi, sparandogli. Non c’era riuscito, aveva dovuto espiare la colpa con lunghe cure psichiatriche. Nonostante il gesto di allora, i due, entrambi appassionati di armi, avevano continuato a vivere insieme. Oggi è Luigi che spara a Felice, ha la mira migliore, lo uccide sul colpo
(Monfalcone, Gorizia, 10 novembre 2000)

ISBN: 88-87423-88-1
PAGINE: 128
ANNO: 2002
COLLANA: Narrativa
TEMA: Carcere e nuove punitività
Autori

Uomini sempre poco allineati

La mattina del 16 ottobre ci ha lasciato Luigi Bernardi, grande e singolare personalità dell’editoria italiana. Nostro carissimo amico, compagno, consigliere, collaboratore, autore.
Luigi è stato un importante editore di riviste di fumetti di qualità nel corso degli Ottanta e primi Novanta. Poi ha fondato e diretto la casa editrice Granata Press. Aggredito in quegli anni dalla malattia ha dovuto abbandonare l’impresa dedicandosi poi alle collaborazioni con case editrici di suo gradimento. Tra queste la nostra, che al suo nascere ha subito puntato col suo caratteristico occhio aquilino. Lo stesso occhio che nel suo lungo percorso di scavo e ricerca gli ha permesso di scoprire a colpo sicuro alcune stelle della narrativa italiana.
Per DeriveApprodi, Luigi ha diretto, insieme ad Alessandra Gambetti, la collana Vox (21 titoli), pubblicando tra gli altri: Vittorio Bongiorno, Piergiorgio Di Cara, Franco Limardi, Michele Monina, Riccardo Pedrini (ora Wu Ming 5), Giampaolo Simi nella sezione noir; ma anche autori non di genere come Marco Berisso, Emidio Clementi, Paolo Nori, Cinzia Zungolo. Ma è stato anche autore di due volumi: Pallottole vaganti. 101 omicidi italiani e A sangue caldo. Criminalità, mass media e politica in Italia.
La collaborazione con DeriveApprodi si è poi articolata nella sua Bologna con la partecipazione, in qualità di docente, ai corsi di formazione in editoria organizzati e diretti per alcuni anni da Eleonora Stanzani.
Segugio editoriale di razza, Luigi era intellettuale inquieto e irriverente a qualsiasi potere. Di un’indole prevalentemente taciturna sapeva essere preciso ed essenziale nell’eloquio oltre che incline a un’ironia tagliente nei riguardi  del panorama culturale italiano che riteneva perlopiù popolato da anime miserabili.
La sua intelligenza di intellettuale libero perché indipendente lo ha sempre tenuto al riparo dalle vacue vanità delle luci della ribalta. A lui interessava, e bastava, la stima e l’affetto sincero dei suoi autori e dei suoi amici. Gli stessi che in questi giorni riflettono sul suo prezioso lascito etico di uomo sempre poco allineato.

Sergio Bianchi
DeriveApprodi

Luigi Bernardi

Luigi Bernardi è nato nel 1953, a Ozzano dell’Emilia, vicino a Bologna, città dove attualmente vive. Ha creato alcune case editrici di fumetti e diretto riviste di settore. All’inizio degli anni Novanta, con Granata Press, ha cominciato a occuparsi di narrativa. Il suo lavoro di editor di fumetti e narrativa è riassunto in Granata Press (Mobydick, 2000). Tra i suoi libri: Niente da capire (Perdisa Pop, 2011), Senza luce (Perdisa Pop, 2009), Atlante freddo (Zona, 2006).


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