Polizia della frontiera

«L’Europa e le migrazioni: il paradigma securitario al centro delle nostre vite»

Polizia della frontiera

Frontex e la produzione dello spazio europeo

Polizia della frontiera
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Nel 2005 nasce l’agenzia europea Frontex, cui è stato affidato il difficile compito di coordinare l’attività di controllo delle frontiere comuni svolta dalle diverse forze di sicurezza nazionali. Frontex rappresenta uno straordinario laboratorio per le politiche di controllo della mobilità umana nell’Europa contemporanea. Un laboratorio attraverso il quale l’Unione sta concretamente sperimentando un inedito modello di gestione post-nazionale della frontiera. Questo libro rappresenta il primo sistematico tentativo di analizzare dal punto di vista delle scienze politiche, giuridiche e sociali, l’impatto che l’agenzia Frontex ha avuto sulle politiche di controllo delle migrazioni a livello europeo. Esso ripercorre la genesi dell’agenzia e ne descrive in dettaglio il funzionamento concreto, offrendo per la prima volta al lettore italiano un resoconto empirico completo sulla sua struttura e le sue attività. Nel fare ciò, tenta di esplorare il significato che un simile esperimento politico può avere per la geopolitica della frontiera europea, situando la discussione sulla nascita e il funzionamento di Frontex nel contesto del dibattito sul rapporto tra migrazioni, sicurezza e trasformazione dei confini nel mondo contemporaneo.


Un assaggio

Nel 2015, a dieci anni esatti dalla sua nascita, la polizia della frontiera europea conosce la sua prima autentica crisi. Una crisi certamente alimentata dall’instabilità politica in paesi come la Siria e la Libia, che nondimeno affonda le sue radici in un sistema pensato essenzialmente per il contenimento delle migrazioni, non anche l’accoglienza di profughi e richiedenti asilo. Era evidente, infatti, che il regime confinario europeo fosse stato concepito per tenere per quanto possibile a distanza dal cuore d’Europa i migranti in arrivo via mare, confinandoli in una sorta di zona cuscinetto rappresentata dai paesi situati su entrambe le sponde del Mediterraneo. Tale obiettivo politico era tuttavia realizzabile solo al prezzo di pratiche di controllo che mettono sistematicamente in tensione i principi fondamentali del diritto internazionale dei diritti umani, cui pure l’Unione si richiama esplicitamente. Di fronte a esodi massicci o a tragedie come quella dell’ottobre 2013, ripetute violazioni dei diritti umani dei migranti non sono apparse politicamente sostenibili e l’Europa si è dovuta confrontare con la necessità di “aprire” almeno in parte le sue frontiere. Gli argini si sono rotti e anche la credibilità dell’agenzia Frontex è stata messa drasticamente in questione. Tuttavia, a leggere i documenti in cui si è condensata la risposta istituzionale dell’Unione a quella che viene unanimemente descritta come la più grande crisi migratoria che l’Europa abbia mai dovuto affrontare, si ha la sensazione che Frontex e il modello di gestione post-nazionale della frontiera che essa andava sviluppando potrebbero paradossalmente uscire ulteriormente rafforzati da questa crisi

ISBN: 978-88-6548-141-7
PAGINE: 236
ANNO: 2015
COLLANA: I libri di DeriveApprodi
TEMA: Carcere e nuove punitività, Migranti e pensiero post-coloniale
Autore

Giuseppe Campesi

Giuseppe Campesi è ricercatore presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Bari «Aldo Moro», dove insegna Sociologia del diritto e Sociologia dei fenomeni politici. Tra le sue pubblicazioni, Genealogia della pubblica sicurezza. Teoria e storia del moderno dispositivo poliziesco (2009); Soggetto, disciplina, governo. Michel Foucault e le tecnologie politiche moderne (2011), La detenzione amministrativa degli stranieri. Storia, diritto, politica (2013).
RASSEGNA STAMPA

Se il mare è «monstrum» («Il Sole 24 Ore»)

Sul domenicale del «Sole 24 ore» una segnalazione di Andrea Di Consoli al saggio "Polizia della frontiera", di Giuseppe Campesi

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Intervista di Felice Cimatti a Giuseppe Campesi («Fahrenheit - Radio 3»)

Alla trasmissione «Fahrenheit» di Radio 3 l'intervista di Felice Cimatti a Giuseppe Campesi – 21 dicembre 2015

  Ascolta il podcast   [soundcloud]https://soundcloud.com/deriveapprodi-edizioni/fahrenheit-del-21-12-2015-giuseppe-campesi-polizia-della-frontiera[/soundcloud]

Lo spazio europeo («Radio 3 Europa»)

A Radio 3 Europa un intervento di Giuseppe Campesi, autore di "Polizia della frontiera", sul dibattito attorno allo stato dello spazio europeo – 11 dicembre 2015

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Bilanci 2015 (Radio Capodistria)

Barbara Costamagna intervista Giuseppe Campesi sullo stato delle frontiere europee – 30 gennaio 2015

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La fine di Schengen? (Rai Radio Uno)

Giuseppe Campesi è stato ospite della trasmissione Radio Anch'io del 6 gennaio 2015, per parlare di frontiere europee e del progetto di un corpo di polizia dei confini internazionale

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I guardiani del Leviatano sovranazionale («il manifesto»)

Sul «manifesto» la recensione di Dario Melossi al saggio "Polizia della frontiera", di Giuseppe Campesi – 19 gennaio 2016

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Il ruolo di Frontex nel controllo delle frontiere e nella produzione dello spazio europeo (video)

Sul sito dell'associazione Melting Pot Europa il video della presentazione di "Polizia della frontiera" a Padova – 26 gennaio 2016

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Frontex e regime confinario europeo: genealogia e trasformazioni attuali («Dinamo Press»)

Intervista a Giuseppe Campesi su «Dinamo Press» a proposito del suo "Polizia della frontiera"

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Frontex e la produzione dello spazio europeo («Il mulino»)

Sulla rivista «Il Mulino» la recensione di Barbara Pinelli a "Polizia della frontiera", di Giuseppe Campesi – 19 aprile 2016

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La frontiera europea come infrastruttura di sorveglianza («Melting Pot»)

Un articolo della rubrica curata da Giuseppe Campesi sulla rivista online «Melting Pot» – 11 maggio 2016

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