Sandokan

«Storie criminali realmente accadute»

Sandokan

Storia di camorra

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In un paese degradato del Casertano, per sfuggire alla misera vita contadina dei padri, un gruppo di giovani sceglie la delinquenza.
Decisi a non arrestarsi di fronte a nulla, in breve tempo fanno strage dei camorristi rivali e sottomettono tutti i clan della zona.
Impadronitisi di ogni traffico illecito, dagli appalti alla droga, arrivano a creare un immenso impero economico internazionale, più potente e ricco della stessa mafia siciliana.
La folgorante ed efferata parabola si conclude con una sanguinosa guerra interna, con l’eliminazione reciproca dei protagonisti e con la cattura finale di Sandokan, il feroce boss sopravvissuto.
Testimone di queste gesta criminali realmente accadute è un ragazzo del paese, che è cresciuto in mezzo a esse ma ha rifiutato di seguire quella strada, e che sceglie da ultimo di lasciare per sempre una terra irrimediabilmente devastata.
I lettori dei romanzi-documento di Nanni Balestrini ritrovano qui le caratteristiche della sua scrittura, la resa della realtà attraverso la messa in scena di un linguaggio che esprime l’energia del parlato e lo stile epico, questa volta applicato a una saga del male, non estranea al clima di generale disfacimento e ai miraggi di facile ricchezza che continuano a infestare il nostro paese.

Questa è la storia editoriale di Sandokan: pubblicato per la prima volta dalla casa editrice Einaudi nel 2004, il romanzo di Balestrini ha ottenuto un immediato riconoscimento di critica e un ottimo successo di pubblico. Poco dopo, il libro veniva bersagliato da querele e richieste di sequestro da parte di singoli che si riconoscevano nel racconto e dallo stesso «Sandokan» (Francesco Schiavone) che in questo vedeva un pregiudizio al proprio processo. Le azioni intimidatorie hanno ottenuto un effetto: il libro non fu più ristampato.


Un assaggio

Dal capitolo 13: La civetta

con la morte di Antonio Bardellino il capo indiscusso dell’organizzazione tutto precipita si rompe definitivamente l’equilibrio che si era creato nell’organizzazione tra i vari clan e che le aveva permesso di espandersi così rapidamente nel giro di pochi anni di creare un impero economico vastissimo ramificato nel mondo come mai nemmeno i siciliani avevano posseduto un impero che andava dal Sudamerica ai paesi dell’Est alimentato dal traffico della droga dal traffico delle armi e dagli appalti delle opere pubbliche i cui proventi erano investiti nella nostra zona nell’edilizia in alberghi in fattorie agricole caseifici cementifici industrie di movimento terra e fabbriche di ogni tipo senza tralasciare le tradizionali attività della malavita come il pizzo la prostituzione e il gioco d’azzardo su cui l’organizzazione ricavava il dieci per cento

l’equilibrio aveva cominciato a rompersi a causa di un litigio che all’inizio sembrava banale tra un nipote di Antonio Bardellino che si chiama Antonio Salzillo e che è un po’ il luogotenente il sostituto in Italia dello zio che passa ormai quasi tutto il suo tempo a Santo Domingo un litigio col fratello di Mario Iovine che si chiama Mimmo per una questione di tangenti che questo aveva preteso da persone che si trovano nella zona dei Bardellino e per di più persone che godono dell’amicizia di Antonio Salzillo che dunque considera questo un atto ostile un atto che gli fa fare brutta figura e al quale non si può passare sopra quindi Antonio Salzillo dopo avere inutilmente mandato avvertimenti a Mimmo Iovine perché smetta di intervenire nel suo territorio decide di ucciderlo e sarà questo omicidio a scatenare tutta una catena di altri omicidi che porteranno fino alla distruzione dell’organizzazione e alla scomparsa dei suoi leader storici

Mimmo Iovine viene ucciso in un agguato per strada come avviene per il novanta per cento degli omicidi di questo genere che avvengono sempre per strada perché andare a casa dove abita la persona viene considerato troppo complicato prima di tutto perché non è facile non dico entrare ma anche solo accostarsi alle case dei boss che sono trasformate in veri fortini blindati sorvegliati dall’esterno con telecamere e ronde ma anche perché si corre il rischio di mettere di mezzo la famiglia la moglie i bambini e quindi di fare qualcosa che metterebbe in cattiva luce con la gente del paese e perciò Mimmo Iovine che viaggia sempre accompagnato da affiliati da gente che lo protegge viene beccato sulla strada provinciale poco fuori da Villa Literno mentre si dirige verso il suo mobilificio di Castelvolturno viene ucciso in un agguato insieme a tutti i suoi uomini

Mario Iovine non può accettare che gli venga ammazzato il fratello anche se ha compiuto gli atti più spregevoli del mondo non soltanto per il legame famigliare che da queste parti è così saldo anche in una famiglia così disgraziata ma soprattutto perché lo considera un’offesa personale che necessariamente deve essere lavata col sangue e telefona a Antonio Bardellino a Santo Domingo perché impartisca una lezione al nipote ma la tesi che sostiene Bardellino è che Mimmo ha sbagliato e quindi era inevitabile che succedesse quello che è successo Mario Iovine però non è una persona disposta a ragionare e comunque la cosa non può accettarla per cui spinto anche da Sandokan decide l’omicidio di Antonio Bardellino oramai la rottura c’è stata e l’omicidio è soltanto la logica conseguenza l’atto finale perché in effetti da tempo in Mario Iovine cova il desiderio la voglia di rivalsa nei confronti di quello che è sempre stato da tutti considerato il più geniale del gruppo il vero capo carismatico e adesso il carico d’odio di risentimento e d’invidia accumulato dentro di lui può finalmente esplodere è come se avvertisse nell’aria che ormai c’è posto solo per uno di loro due che adesso è venuto il momento che uno dei due scompaia

ISBN: 978-88-89969-30-4
PAGINE: 144
ANNO: 2009
COLLANA: Opere di Nanni Balestrini
TEMA: Immaginari
Autore

Nanni Balestrini

Nanni Balestrini
Nato a Milano nel 1935, vive tra Roma e Parigi. Negli anni Sessanta è stato tra i principali animatori della stagione della «neoavanguardia». È autore di numerose raccolte di poesia e di romanzi di successo. Insieme a Umberto Eco, oggi anima la rivista «alfabeta2», nuova serie della storica rivista culturale «alfabeta». La casa editrice DeriveApprodi sta procedendo all'edizione completa delle sue opere.

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