Scienza spa

Scienza spa

Scienziati, tecnici e conflitti

Scienza spa
€7,90
€9,30
Lista dei desideri

Al progresso scientifico, il vero dio pagano di tutto l’Occidente, contribuiscono laboratori universitari, industrie multinazionali e piccole imprese della new economy. Ma in questa multiforme fabbrica della conoscenza, chi è, cosa pensa e cosa vuole davvero il nuovo ricercatore scientifico? Questo libro, facendo il contropelo al suo ruolo nella società attuale, riesce a fornire delle risposte sorprendenti e inedite partendo dalla sua formazione scolastica e seguendolo poi nel suo operare concreto all’interno del mercato del lavoro.
Attraverso lo strumento dell’inchiesta diretta emerge una figura di ricercatore sempre più ibrida, free-lance della conoscenza, manager, imprenditore, precario e flessibile, una condizione comune a tante altre figure del lavoro postfordista. Il mondo della scienza e della tecnologia mai come oggi investe la vita quotidiana delle persone. Le conseguenze politiche del progresso ricadono su una collettività che riesce sempre meno a esercitare una qualsiasi forma di controllo democratico. Quindi, per riuscire partecipare a scelte tanto delicate da mettere in discussione la riproduzione della specie umana così come la conosciamo occorre innanzitutto capire come lavorano gli scienziati e individuare dove, nel dibattito scientifico, si manifesta il conflitto sociale che ha alla base la rivendicazione di una scienza non separata, non segreta, non privatizzata.


Un assaggio

Quando un uomo piantò una bandiera a stelle e strisce sulla Luna, i dirigenti del Pci inneggiarono al progresso scientifico, trascurando che la spesa complessiva di quella missione spaziale avrebbe potuto salvare dalla fame milioni di persone. Un gruppo di sprovveduti «epistemologi della domenica» denunciò la malefatta in un libro intitolato L’ape e l’architetto (1975) e si attirò critiche da ogni dove
Erano colpevoli di aver legato il progresso della scienza alle trasformazioni produttive. In un linguaggio spesso viziato dalle pressioni ideologiche del periodo, gli autori si dicevano sì convinti che un sasso potesse cadere seguendo le stesse leggi fisiche in Urss come negli Stati Uniti, ma che, nondimeno, la ricerca scientifica risentisse del contesto sociale da cui emergeva. Tale riflessione si legava, da un lato, al dibattito sui fondamenti della scienza e, dall’altro, all’attualità che presentava un mondo sull’orlo dell’abisso nucleare e ai forti conflitti presenti all’interno della società occidentale. Non che quelle riflessioni epistemologiche tenessero conto del mondo reale e delle sue tensioni. Anzi, per analizzare correttamente la caduta del sasso era necessario spesso ignorare la mano che lo lanciava. Chi invece tentava di osservare la mano era accusato di rendere un cattivo servizio alla scienza e ai suoi sacerdoti
Si sa che i cattivi maestri sono sempre seguiti da cattivi studenti. Dunque abbiamo intenzione di riprendere il filo rosso che lega scienza e produzione. Portare nel nostro tempo questo ragionamento implica nuovi linguaggi e un’osservazione del nuovo contesto economico postfordista. Non vorremmo essere accusati anche noi di essere degli «epistemologi della domenica», perciò ricordiamo subito che discutere il rapporto tra scienza e produzione non significa instaurare un nesso deterministico tra le due. Tentiamo di comprendere qual è il ruolo della scienza nella società contemporanea. Quindi: – come cambiano i luoghi della ricerca? – come cambiano gli scienziati? – come si articola la ricerca scientifica nel nuovo milieu sociale? – qual è, in conclusione, il rapporto tra scienza e postfordismo
Questo capitolo è da intendersi come una mappa per orientarsi nel rispondere a queste domande. Le coordinate principali sono le categorie di fordismo e postfordismo, già ampiamente dibattute per l’ambito della produzione materiale (Bologna e Fumagalli, 1998; Gorz, 1995; Marazzi, 1994, 1998; Revelli, 1997; Zanini e Fanini, 2001). Cercheremo quindi di estendere tali categorie alla produzione scientifica. Tracceremo il parallelo tra questi due mondi utilizzando tre punti di vista: l’organizzazione della produzione, le politiche della produzione e i soggetti della produzione.

ISBN: 88-87423-60-1
PAGINE: 168
ANNO: 2002
COLLANA: Map
TEMA: -
Autore

LASER

L.A.S.E.R., collettivo composto da ricercatori e filosofi della scienza, promuove la partecipazione sociale alle scelte tecnologiche, sottraendole ai dibattiti per soli esperti e restituendola ad ambiti sociali i più disparati.