Settanta

«ora sappiamo che la resistenza non viene prima ma dopo la catastrofe»

Settanta
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Un uomo e una donna s’incontrano dopo quasi trent’anni, nella città dove tutto è cominciato. Entrambi ritornano dopo una lunga assenza. L’incontro è l’occasione per un appassionato confronto sugli anni della loro militanza politica, la cui storia s’intreccia strettamente con la loro relazione d’amore: tutt’e due bruscamente interrotte dalla repressione alla fine degli anni Settanta. Il testo si svolge, quindi, su due piani temporali che sfumano continuamente l’uno nell’altro, seguendo l’arbitraria cronologia della memoria, mentre i due protagonisti ripercorrono insieme le tappe della loro educazione sentimentale – gli scontri di piazza e il dibattito interno al movimento, l’esperienza dell’arresto e del carcere, il momento del loro incontro e quello della separazione, che coincide con la fine di quella stagione di lotte.
Il passato non è solo luogo della memoria, né tantomeno della nostalgia, ma un nucleo forte di esperienza e di pensiero che continua a interrogare il presente, rilanciando in avanti, oltre le dolorose cesure della storia personale e collettiva, l’urgenza dell’agire comune e la necessità della rivolta.
Un testo che è rifiuto di ogni pentimento, perché come afferma uno dei protagonisti: «ora sappiamo che la resistenza non viene prima ma dopo la catastrofe».


Un assaggio

la donna
Ricominciare cosa

l’uomo
L’unica cosa che ricomincia sempre

la rivoluzione

la donna
Ma come fai a parlarne così
come se niente fosse avvenuto

tu credi che sia ancora possibile

l’uomo
Certo che sì
certo che lo credo

quando ci siamo incontrati ti ricordi
com’eravamo pieni di speranza

dobbiamo ritrovarla
ritrovare la speranza

per troppo tempo abbiamo convissuto
col nostro sentimento di sconfitta

il potere ha marciato su questo
sulla nostra stanchezza
sulla nostra sfiducia

abbiamo avuto addosso questo peso
per tutto il decennio successivo
e anche oltre

ora sappiamo
che la resistenza vera non viene prima
ma dopo la catastrofe

almeno questo l’abbiamo imparato

tenere duro

spostare i giochi su un altro terreno
irraggiungibile dal potere

come il manoscritto di Galileo
che passa indenne
sotto il naso dei suoi carcerieri

neanche per un istante abbiamo rinunciato
anche se sembravamo piegati


io credo che sia ancora possibile

e tu

anche tu lo credi non è vero
altrimenti non saresti qui

ISBN: 978-88-89969-31-1
PAGINE: 128
ANNO: 2007
COLLANA: Narrativa
TEMA: Anni Settanta
Autori

Raffaella Battaglini

Raffaella Battaglini, nata a Padova, vive a Roma. Ha scritto numerosi testi per il teatro, tra cui Conversazione per passare la notte, L'Anniversario, L'ospite d'onore, Una notte con Caligola, che hanno vinto vari premi di drammaturgia e sono andati in scena nei principali teatri italiani. Dal 2001 fa parte, insieme ad altri autori e attori, del gruppo Teatro Civile.  

Toni Negri

Toni Negri
Toni Negri, già docente di Dottrina dello Stato a Padova, ha insegnato in prestigiose Università europee. Negli utimi anni la sua riflessione filosofica e politica ha avuto un grande riconoscimento internazionale. Per le nostre edizioni ha pubblicato: I libri del rogo, Spinoza, Settanta (insieme a Raffaella Battaglini) e pipe-line.

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