Sfrondare i rami secchi

«La messa al taglio dei dogmi marxiani inattuali»

Sfrondare i rami secchi

Come rivitalizzare il marxismo

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Questo libro si inserisce nell’animato dibattito in corso tra studiosi e semplici militanti sulla necessità di rivitalizzare le teorie marxiste a fronte di un neoliberismo imperante che sostiene di non avere alternative a una gestione dell’economia e delle risorse naturali che volge al rischio di una irreversibile catastrofe planetaria.
Secondo gli autori di questo libro le sconfitte che le sinistre di tutto il mondo hanno subìto negli ultimi decenni sono l’esito, tanto dell’incapacità di analizzare cause ed effetti delle mutazioni del modello di produzione capitalista, quanto dell’abbandono delle speranze di trasformazione radicale dell’esistente. Incapacità, rassegnazione e opportunismo sono a loro volta frutto di precisi limiti teorici e culturali. In particolare, gli autori invitano a sfrondare la teoria marxista di nove rami secchi: 1) l’antropologia “ottimista”, secondo cui basterebbe superare l’estraneità del lavoratore al prodotto del suo lavoro per realizzare il migliore dei mondi possibili; 2) l’idea che il modo di produzione capitalista rappresenti comunque un grande balzo in avanti nel cammino della civiltà; 3) il mancato riconoscimento dell’autonomia della politica dalle “leggi” dell’economia; 4) la fiducia incondizionata nel ruolo positivo del progresso tecnico e scientifico; 5) l’idea che un sistema alternativo possa nascere ed evolversi spontaneamente nel grembo dell’attuale; 6) l’internazionalismo astratto che rimuove le differenze storiche e culturali fra popoli e nazioni; 7) la concezione provvidenziale della storia; 8) la mitizzazione della classe operaia come soggetto privilegiato della rivoluzione; 9) la religione della crescita che ignora i limiti ambientali allo sviluppo. Liberare il marxismo da questi dogmi è un passo necessario per restituirgli l’energia sovversiva associata agli altri strumenti che ci offre: l’idea che non esiste soggettività libera senza comunità libera, il rifiuto dell’individualismo; il realismo politico che ne fa l’erede di Machiavelli, la diffidenza nei confronti di quei “diritti dell’uomo” che non oltrepassano i confini del singolo individuo, infine tutti quegli aspetti che ne fanno un pensiero centrato sulla sete di giustizia.


ISBN: 978-88-6548-273-5
PAGINE: 192
ANNO: 2019
COLLANA: FuoriFuoco
TEMA: -
Autori

Onofrio Romano

insegna Sociologia generale all’Università di Bari. È autore di numerose ricerche su teoria sociale e postmodernità, i luoghi del consumo, i processi di partecipazione politica, le società dei Balcani e del Mezzogiorno d’Italia. Ha scritto, tra l’altro, La comunione reversiva (2008), Degrowth. A vocabulary for a new era (2015, con altri) Buonanotte Mezzogiorno (2017, con altri), The sociology of knowledge in a time of crisis. Challenging the phantom of liberty (2018).

Carlo Formenti

Sociologo, giornalista, scrittore e militante della sinistra radicale è autore di numerosi saggi su temi politici e sociali, fra i quali: Incantati dalla Rete (2000), Mercanti di futuro (2002), Cybersoviet (2008), Felici e sfruttati (2011) e Utopie letali (2013).

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