Un mare di ulivi

Il simbolo della cultura mediterranea, tra mito, usi e nuove pratiche agricole

Un mare di ulivi

Storia di un uliveto e di un futuro da coltivare

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L’acquisto avventato e inconsapevole di un uliveto cambia la vita di due cinquantenni metropolitani.
Non sanno niente di agricoltura. Osservano frastornati l’impatto di una tradizione contadina cresciuta con la rivoluzione verde (trattori e carburanti; uso massiccio di concimi, pesticidi, diserbanti). Lentamente imparano ad ascoltare gli alberi e a rifiutare le offerte di chi gli suggerisce il diserbante per «tenere pulito». Si accorgono con gioia che il loro percorso si accompagna alla diffusione di una consapevolezza sociale e culturale dei danni dell’agricoltura convenzionale e alla crescita di interesse per un’agricoltura buona, pulita, giusta.
L’impatto del cambiamento climatico nell’uliveto li porta ad avere attenzione per i segnali che le piante ci mandano e grazie alle letture di neurobiologia vegetale sperimentano pratiche per accompagnare gli ulivi ultracentenari ad abitare il futuro. Un lungo percorso di autoformazione, pieno di errori, sperimentazioni e tanto lavoro manuale, ma ricco di incontri: è nell’uliveto che si intrecciano le storie di persone, animali, piante e si costruisce un’idea di futuro dove le relazioni tra chi a vario titolo è custode di biodiversità sono la risorsa per salvare il pianeta.

Gli ulivi, simbolo di una civiltà millenaria della quale ancora siamo parte; l’olio, alimento imprescindibile della cultura mediterrane; le olive, e i loro molti usi. Tutto questo confluisce in un libro che è insieme racconto letterario e biografico, un manuale per aspiranti ulivicultori e candidati a una buona vita.


ISBN: 978-88-6548-336-7
PAGINE: 144
ANNO: 2020
COLLANA: Habitus
TEMA: Ambiente, Cultura materiale
Autore

Marina Fresa

architetta e paesaggista, ha realizzato a Venezia importanti restauri architettonici per il Ministero dei beni culturali e insegnato Teorie e storia del restauro (IUAV). Ha fondato l’Associazione Pietro Porcinai ed è membro del Consiglio di Presidenza FAI-Lazio. Si occupa di progettazione partecipata e di agricoltura, prendendosi cura di un uliveto a Canino (VT). Tra le sue pubblicazioni: Piano di gestione del Giardino di piazza Vittorio (2017); Il giardino dei balocchi, in Marco Martella, a cura di, L’anima in giardino (2018); Prendersi cura del paesaggio: curare lo sguardo e le relazioni, in Paola Pallotta, a cura di, Cabine d’artista / Abbi cura (2019).

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